Formatosi come ingegnere, è entrato in politica negli anni novanta come militante di Partito Nazionale Liberale-Ala Giovanile, Partito Liberale 1993 e Partito Nazionale Liberale. Vicesindaco di Bucarest tra il 2004 e il 2007, è poi stato ministro dei trasporti del governo Tăriceanu II tra il 5 aprile 2007 e il 22 dicembre 2008. Dopo aver rivestito a più riprese il ruolo di vicepresidente del PNL, nel giugno 2017 ne è stato nominato presidente.
Grazie al sostegno del presidente della Romania Klaus Iohannis, nel 2019 è stato designato per la conduzione di un governo monocolore PNL, che è entrato in carica il 4 novembre. Pur sfiduciato dal parlamento nel febbraio 2020, il mese successivo è riuscito a formare un nuovo governo, approvato anche dal voto dell'opposizione, incaricato di fronteggiare le prime fasi della pandemia di COVID-19. Si è dimesso il 7 dicembre 2020, in seguito all'insuccesso del suo partito alle elezioni parlamentari.
Eletto Presidente della Camera dei deputati il 22 dicembre 2020, ha rinunciato alla funzione il 13 ottobre 2021, in conseguenza della sua sconfitta al congresso del PNL del 25 settembre 2021 contro Florin Cîțu, nominato nuovo presidente del partito. Il 12 novembre 2021 è stato espulso dal PNL dopo trenta anni di militanza a causa di critiche mosse alla nuova dirigenza e ha fondato una nuova formazione politica, Forza della Destra. È stato deputato in tre legislature dal 2008 al 2016 e dal 2020 al 2024.
Biografia
Studi e carriera professionale Nacque da padre di origine ungherese e madre rumena. Il padre Imré Orbán, nato nel 1920 a Odorheiu Secuiesc, fu tra il 1948 e il 1956 un agente della Securitate, la polizia politica comunista. Ludovic Orban fu battezzato secondo il rito della Chiesa unitaria della Transilvania. È il fratello minore di Leonard Orban, ex commissario europeo per il multilinguismo. Dopo aver completato l'istruzione secondaria al liceo "Andrei Șaguna" di Brașov nel 1982, si laureò presso la facoltà di tecnologia delle macchine dell'Università di Brasov nel 1988.
Nello stesso anno iniziò il tirocinio presso la fabbrica "Izolatorul" di Târgul Secuiesc. Dal 1990 e il 1991 fu ingegnere per l'impianto industriale "Tractorul" di Brașov. Abbandonata la carriera ingegneristica, fu tra il 1991 e il 1992 redattore del quotidiano "Viitorul Românesc". Dopo aver ripreso gli studi, nel 1993 conseguì un diploma post laurea in scienze politiche presso la Scuola nazionale di studi politici e amministrativi. Primi anni Entrò in politica nel 1992, iscrivendosi al Partito Nazionale Liberale-Ala Giovanile (PNL-AT) e alle amministrative dello stesso anno fu eletto consigliere comunale del Settore 3 di Bucarest. In seguito alla fusione con altre forze politiche, l'anno successivo il partito cambiò nome in Partito Liberale 1993 (PL93). Orban fu membro del suo comitato esecutivo tra il 1993 e il 1997.
Alle elezioni locali del 1996 il PL93 lo candidò a sindaco del Settore 1 di Bucarest, ma ottenne poco più del 2%. Conseguì in ogni caso l'elezione a consigliere comunale della stessa amministrazione del Settore 1, ruolo dal quale si dimise nel 1997.
Nel 1998 si unì al Partito Nazionale Liberale (PNL), nel quale nel mese di aprile assunse l'incarico di membro del consiglio nazionale. Dal 15 febbraio 2001 al 25 agosto 2002 fece poi parte dell'ufficio permanente centrale del PNL. In questo periodo rivestì varie funzioni in istituzioni pubbliche, cioè quelle di direttore per le relazioni pubbliche dell'Agenzia per le politiche energetiche della Romania (1997-1998), di segretario generale alla Segreteria di Stato per le persone con handicap (1998-1999), di segretario di Stato e capo del Dipartimento per le informazioni pubbliche del governo (1999-2000) e di Segretario di Stato e presidente dell'Agenzia nazionale dei funzionari pubblici (da marzo 2000 a maggio 2001).
Sostenitore di una corrente che si opponeva al presidente del partito Valeriu Stoica, nel 2002 Orban perse il ruolo di capo di dipartimento per l'immagine del PNL che rivestiva in qualità di componente dell'ufficio centrale. La fazione, riconducibile Orban, Dinu Patriciu, Crin Antonescu e Dinu Zamfirescu, rimproverava il leader del PNL di mettere in pericolo il mantenimento di una linea ideologica nettamente liberale. In occasione del congresso del 24 e 25 agosto 2002 annunciò la propria candidatura alla presidenza del PNL come rappresentante dell'ala radicale del partito.. In sede congressuale fu però sconfitto da Theodor Stolojan. Orban ottenne 193 voti contro i 944 del nuovo leader del PNL.
Vicesindaco di Bucarest Il 15 novembre 2002 succedette al dimissionario Mircea Cinteză alla guida della filiale del PNL di Bucarest.. Dalla stessa data fu contestualmente presidente della commissione per la pubblica amministrazione del PNL.
In seguito alle elezioni locali del 2004, alle quali il PNL si presentava nella coalizione Alleanza Giustizia e Verità (DA) con il Partito Democratico (PD), Orban divenne vicesindaco di Traian Băsescu, nuovo primo cittadino della capitale rumena.
Le elezioni parlamentari e presidenziali dell'autunno 2004 videro il successo dell'alleanza anche a livello nazionale. Băsescu divenne presidente della Romania, mentre furono organizzate nuove elezioni per sostituirlo alla guida del municipio di Bucarest. Il 23 gennaio 2005 Orban iniziò la raccolta firme per la propria candidatura, ma il 10 febbraio 2005 il consiglio nazionale dell'alleanza gli preferì Adriean Videanu (PD), che era favorito nei sondaggi. Orban rimase vicesindaco anche di Videanu (vincitore delle elezioni comunali del 2005) fino all'aprile 2007, mentre il 19 novembre 2005 fu rieletto presidente della filiale del PNL di Bucarest con 800 voti su 1000.. Nel contemporaneo dibattito politico sorto tra il 2005 e il 2006 sulla potenziale fusione tra PNL e PD, Orban espresse la propria contrarietà al progetto..
Il 12 gennaio 2007 fu nominato vicepresidente del partito al fianco di altri quattordici colleghi da parte del congresso del PNL, che confermò anche il primo ministro Călin Popescu Tăriceanu alla presidenza..
Ministro e deputato Dopo l'esclusione dal governo del Partito Democratico, il 5 aprile 2007 fu nominato ministro dei trasporti nel Governo Tăriceanu II e concluse il mandato il 22 dicembre 2008. Sul piano delle infrastrutture, però, il governo non riuscì a compiere le proprie promesse elettorali riguardanti la costruzione di nuove autostrade. Nel corso del suo mandato proseguirono i lavori per l'autostrada A3 tra Bucarest e Ploiești e per l'autostrada della Transilvania. Tra gli altri progetti Orban inaugurò due tunnel stradali, uno a Bascov sull'autostrada A1 e l'altro sulla DN1. La privatizzazione della compagnia ferroviaria commerciale CFR Marfă, sebbene valutata da Orban 1 miliardo di euro, non si realizzò.
Nel giugno 2008 fu presentato dal PNL come candidato a sindaco di Bucarest alle locali, ma con il 12% arrivò quarto. In conseguenza della sconfitta, l'ufficio centrale del PNL decretò l'azzeramento delle direzioni delle filiali del partito nella capitale rumena.. Orban lasciò la guida della sezione, che fu assunta ad interim dallo stesso premier Tăriceanu. Nella nuova formula Orban fu comunque indicato come vicepresidente del PNL di Bucarest.
Alle elezioni parlamentari del 2008 conseguì il suo primo mandato da deputato. A inizio legislatura provò a candidarsi per il ruolo di capogruppo del PNL alla camera, ma fu superato da Tăriceanu per 41 voti a 10. Il 15 dicembre 2008 il PNL lo propose come nuovo presidente della camera dei deputati, ma la maggioranza gli preferì Roberta Anastase (Partito Democratico Liberale), che ottenne 218 voti favorevoli contro i 69 di Orban.. A livello parlamentare fu vicepresidente della camera (da ottobre 2009 a febbraio 2011), membro delle commissioni pubblica amministrazione (fino a ottobre 2009) e lavoro (da ottobre 2009 a dicembre 2012) e presidente della commissione d'inchiesta sulle spese realizzate dal ministero del turismo.
Vicepresidente del PNL Il congresso straordinario del PNL del 20 e 21 marzo 2009 elesse Crin Antonescu nuovo presidente e, con 947 voti, Ludovic Orban nella veste di primo vicepresidente, posizione appena introdotta dallo statuto...
Nel 2009 fu inserito dal PNL nella posizione numero 23 delle liste bloccate per le elezioni europee del 7 giugno, ma il partito conseguì solo sei eurodeputati.
Nel 2010 tentò la candidatura alla presidenza del PNL al congresso ordinario indetto per il 5 e 6 marzo. Antonescu riuscì a confermare il proprio ruolo con 986 voti, a fronte dei 357 guadagnati da Orban, che perse ogni funzione dirigenziale in seno al partito...
Nel 2011 fu tra le poche personalità del PNL ad opporsi all'alleanza con il Partito Social Democratico (PSD) che diede vita alla coalizione Unione Social-Liberale (USL), nata per realizzare un'opposizione comune al presidente della Romania Băsescu. Criticò Antonescu anche per il sostegno riconosciuto dal PNL a Sorin Oprescu alle elezioni locali del 2012 a Bucarest.
Fu rieletto deputato alle parlamentari del 2012. Nel corso della legislatura 2012-2016 fu capogruppo del PNL alla camera dei deputati da dicembre 2014 a settembre 2015, quando lasciò il ruolo per rivestire la vicepresidenza della camera, che mantenne fino ad aprile 2016. Fu inoltre membro della commissione per le pari opportunità e, a partire dal marzo 2014, di quella per il lavoro. Dal marzo 2015 partecipò anche alla delegazione del parlamento rumeno alla NATO.
Dopo le dimissioni di Antonescu da capo del PNL, il congresso del 28 giugno 2014 elesse quale nuovo leader del partito Klaus Iohannis. I delegati nominarono anche trentuno nuovi vicepresidenti in uno scrutinio nel quale Orban ottenne il maggior numero di preferenze. In seguito all'insediamento di Iohannis quale presidente della Romania, Orban si candidò per rivestire ad interim la presidenza del PNL, ma in sede di voto presso l'ufficio politico nazionale del 18 dicembre 2014 fu sconfitto da Alina Gorghiu (48 voti a 27).
Nel febbraio 2016 fu designato dalla segreteria del PNL quale candidato a sindaco di Bucarest alle elezioni del 5 giugno, ma due mesi più tardi l'avvio di un'inchiesta nei suoi confronti da parte della Direzione nazionale anticorruzione lo spinse a rinunciare. In conseguenza dello scandalo l'11 aprile rassegnò le proprie dimissioni anche da vicepresidente del PNL e della camera dei deputati. Presidente del Partito Nazionale Liberale
La sconfitta del PNL alle elezioni parlamentari del 2016 portò alla presidenza ad interim da parte di Raluca Turcan. Sei mesi dopo le elezioni, il 17 giugno 2017, Orban presentò al congresso del PNL la sua quarta personale candidatura a presidente del partito, con la mozione programmatica «Partito Nazionale Liberale - Forza della Destra» (Partidul Național Liberal-Forța Dreptei). Il voto congressuale premiò Orban, che vinse con 3.518 preferenze, contro le 952 dell'avversario Cristian Bușoi. Subito dopo la vittoria dichiarò «Il PNL sotto la mia conduzione sarà un partito di destra liberal-conservatore, membro della destra europea e si batterà con tutte le sue forze per la realizzazione di politiche di destra per assicurare una crescita economica sana».
Sul piano politico tra il 2017 e il 2019 il PNL fu il principale partito d'opposizione al PSD. Il periodo fu caratterizzato dal duro conflitto con il governo sul tema della riforma della giustizia portata avanti dalla maggioranza, che fu causa di ampie proteste della società civile e che incontrò anche il biasimo del capo di Stato Iohannis.