Biografia Figlio dell’incisore e medaglista Francesco,PUTTINATI, Francesco, in Alfonso Panzetta, Nuovo dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del primo Novecento, Ad Arte, Torino, 2003, p. 704 dopo gli studi a Brera con Camillo Pacetti, fu allievo e seguace dello scultore danese Bertel Thorvaldsen a Roma. Nel 1823 vinse a Milano, dove si era trasferito, il premio del Concorso Governativo di Scultura col gruppo in terracotta Apollo che sorregge il morto Giacinto (ora alla Galleria d'Arte Moderna). Specializzatosi in piccoli ritratti a figura intera con soggetto artisti e letterati (d'Azeglio, Hayez, Molteni, Rajberti), in cui si evidenzia uno spiccato gusto verista, dal 1824 al 1837 fu attivo nella Fabbrica del Duomo per la quale eseguì sette statue e nel cantiere dell'Arco della Pace.Qui indicato dal 1824 al 1932

Nelle opere presentate a Brera dal 1841 al 1847, oltre ai busti-ritratto e ad opere di soggetto religioso, affrontò anche tematiche romantiche di suggestione letteraria e storica (Masaniello) mentre nelle successive, dal 1851 al 1859, subì maggiormente il riflesso del clima culturale allora coevo (Bagnanti, Putti).

Fu l'autore della prima opera dedicata a Garibaldi ancora in vita, posizionata nel 1867 a Luino.Chiamato erroneamente Pettinati;

In rapporti di cordiale amicizia con Balzac (che gli dedicò il brano La Vengeance), Puttinati fu anche celebre creatore di statuette da scrivania e da camino raffiguranti i più noti personaggi dei salotti milanesi di metà Ottocento.

Puttinati è sepolto al Cimitero Monumentale di Milano.

Esposizioni Oltre ad aver spedito opere a diverse esposizioni, partecipò: 1843: Londra (Cupido) 1851: Londra (Preghiera); Promotrice delle Belle Arti, Torino (Madonna col bambino, bassorilievo in marmo) 1863: inviò sue opere ad un'esposizione viennese 1872: Milano (Paolo e Francesca).

Opere Oltre a quelle citate:. Paolo e Francesca, 1846, Galleria d'Arte Moderna di Milano Masaniello, 1846, Galleria d'Arte Moderna di Milano Ritratto di Luigia Ceriani Gargantini, 1853-1857 Monumento a Carlo Porta, 1862, Giardini di Porta Venezia, distrutto durante i bombardamenti del '43. La statua distrutta fu presa a modello dallo scultore Ivo Soli che nel 1966 realizzò il monumento a Porta in largo Augusto a MilanoPutinatti, qui detto Puttinato. Monumento a Garibaldi, 1867, Luino Monumento Bononi Cereda, Cimitero monumentale di Milano Massimo d'Azeglio, gesso, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea Statue di San Carlo e di Sant'Ambrogio, 1842, San Simpliciano Pastorello Tristezza.

Sue anche le statue raffiguranti i principali navigatori italiani, Marco Polo, Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci e Flavio Gioia che ornavano il vestibolo della demolita Galleria De Cristoforis.

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