Questa voce raccoglie la storia dell'Associazioni Calcio Riunite Messina Società Sportiva Dilettantistica.
Messina Football Club
Il 1º dicembre 1900: è il giorno in cui venne fondato il Messina Football Club.
I soci fondatori furono inglesi, ma anche i messinesi Alfredo Marangolo e Giulio Arena Ainis. Al vertice dell'organigramma societario figurava il presidente, l'armatore inglese l'inglese Walter F. Becker...
Vicepresidente era il console statunitense Charles M. Caughy; i consiglieri e i segretari furono: Horace Gooding, Way, Giorgianni e Lovatelli. Soci onorari erano: William Robert Sanderson, Guglielmo e Carlo Sarauw, George e Herbert Hoates, James Eaton, Eduard Jacob..
Il primo incontro del Messina Football Club è datato 18 aprile 1901, disputato contro l'"Anglo Panormitan Athletic and Football Club" (l'attuale ) fondato dall'amico Ignazio Majo Pagano, con il quale era emigrato a Londra. L'incontro finì 3-2 per i palermitani; la formazione scesa in campo era la seguente: Gooding - Pappin – Padgett - Way - Caulfield - Oates W. - Arena Ainis - Vaccaro - Crisafulli - Greco - Falorsi.
I colori sociali del Messina F.C. erano differenti dagli attuali: le maglie erano infatti di colore bianco e blu. Così riportò infatti il Giornale di Sicilia nella cronaca dell'incontro contro il Palermo:
Nel luglio 1901 fu nominato presidente il neo console inglese di Messina, Arthur Barret Lascelles, il quale pertanto succedette a Walter Becker.
Nel 1905 nacque la Whitaker Challenge Cup, disputata contro il ; le fonti sono discordanti: alcune attribuiscono la vittoria al Messina per 1-0, altre per 3-2. I messinesi bissarono il successo anche nel 1906, vincendo contro i palermitani per 2-1. La Whitaker Challenge Cup non fu disputata nel 1907, ma tornò ad essere giocata - per l'ultima volta nella storia - il 15 febbraio 1908: vinse il Palermo 3-0, nell'incontro disputato presso lo spiazzale di San Raineri..
Il terremoto di Messina del 1908 causò la morte di numerosi giocatori della squadra; l'attività riprese grazie ai fondi dell'inglese Arthur Barret Lascelles ed all'aiuto dei marinai presenti in città, alcuni di essi giocatori di , e . Nel 1910 la squadra prese parte alla seconda edizione della Lipton Challenge Cup, perdendo però sia contro il Naples sia contro il Palermo;
Lentamente la disponibilità economica di Barrett andò diminuendo sempre di più; la società si sciolse ed i giocatori confluirono nella Società Ginnastica Garibaldi (società che aveva inglobato in precedenza anche la Società Sportiva Umberto I), capitanata da Nazzareno Allegra.
Ginnastica Garibaldi La sezione calcistica della Ginnastica Garibaldi, nacque nel 1910, inglobando la S.S. Umberto I e la S.S. Ardor. La divisa della Ginnastica Garibaldi era di colore rosso.
Nel 1911 e nel 1912 vennero disputate partite esclusivamente in ambito locale; Nel 1913 la squadra vinse la Coppa Agordad a Catania e la Coppa Restuccia a Messina.
Inevitabilmente, con l'inizio della prima guerra mondiale la Garibaldi si sciolse
Unione Sportiva Messinese
La storia del Messina riprese nel 1919, con la fondazione dellUnione Sportiva Messinese. Nel 1920 perse la finale della Coppa Federale Siciliana contro il Palermo. L'U.S. Messinese vestì per la prima volta una maglia "biancoscudata". Infatti la Difesa Marittima donò al presidente Allegra dodici giacche da marinaio di colore bianco, sulle quali fu poi applicato un colletto di colore nero e lo stemma della città.
Dopo tre anni dalla fondazione dell'U.S. Messinese, si avvertì l'esigenza di contrastare lo strapotere calcistico in Sicilia del Palermo; si decise pertanto di riunire più squadre in un'unica società. Nacque così il Messina Football Club, dalla fusione tra U.S. Messinese-Umberto I (nata dalla fusione delle due squadre) e Messina Sporting Club.
Il nuovo Messina F.C.
Nel novembre 1922, nacque ufficialmente il Messina Football Club.. Primo presidente fu Augusto Salvato, già portiere della Ginnastica Garibaldi.
Nella Prima Divisione 1922-1923, il Messina terminò a pari punti con Palermo e lo Sport Club Libertas Palermo, perdendo gli spareggi per accedere alle fasi interregionali.. Nel 1924 il Messina F.C. accede alla Prima Divisione 1924-1925, battendo nel luglio del 1923 in un doppio confronto all’Enzo Geraci, la US Peloro.
Il Messina Football Club si sciolse definitivamente nel dicembre 1924, dopo sole due stagioni.
La nuova U.S. Messinese Dopo lo scioglimento del Messina F.C. gran parte del parco giocatori della squadra confluì nellUnione Sportiva Messinese. Una società denominata allo stesso modo era esistita tra il novembre 1919 ed il novembre 1922.
La squadra disputò la Prima Divisione 1924-1925, chiudendo al 1º posto nel campionato regionale, ed al 4º posto nel girone B delle semifinali di Lega. Al termine della stagione successiva, l'U.S. Messinese retrocesse in Seconda Divisione dove rimase fino al 1927-1928. Nel 1928 la società mutò nome in Associazione Calcio Messina.
Associazione Calcio Messina
LAssociazione Calcio Messina nacque ufficialmente nel 1928, in seguito alla lunga crisi dirigenziale in seno all'U.S. Messinese.. Presidente era Augusto Salvato, già ai vertici del Messina F.C.. Nella stagione 1929-1930 l' A.C. Messina arriva secondo dietro al Palermo. La stagione seguente, la squadra peloritana termina al terzo posto il campionato di Prima Divisione 1930-1931.
L'A.C. Messina rimase in vita fino al 1941; riuscì a conquistare la Serie B al termine della Prima Divisione 1931-1932. La squadra mantenne la categoria per sei stagioni consecutive, dal 1932-1933 fino alla retrocessione del 1937-1938. Disputò poi due campionati in Serie C, ma con l'inizio della seconda guerra mondiale, si ritirò dal campionato di Serie C 1940-1941; la società sparì dal panorama calcistico.
Unione Sportiva Tenente Mario Passamonte
Dopo la scomparsa dell'A.C. Messina, il calcio messinese fu rappresentato dallUnione Sportiva Tenente Mario Passamonte. La società, fondata ufficialmente nel 1941, venne intitolata a Mario Passamonte, eroe di guerra morto in Africa ed ex giocatore dell'U.S. Peloro (storica formazione messinese nata già nel 1906).
La squadra non venne ammessa alla Serie C 1941-1942, ma prese parte alla Serie C 1942-1943, chiudendo al 5º posto nel girone N. Tra il 1943 ed il 1945 fu svolta solo attività a livello regionale, a causa delle vicende belliche. Nel 1945 la Passamonte si fuse con la S.S. Lega Arsenale (nata nel 1944) e con l'U.S. Peloro, dando vita all'Associazione Sportiva Messina.
Associazione Sportiva Messina
LAssociazione Sportiva Messina nacque pertanto nel 1945 dalla fusione di tre squadre (Peloro, Arsenale, Passamonte); chiudendo al 6º posto nel girone F della Lega Centro-Sud, non riuscendo a centrare l'accesso al girone finale. Venne ammessa in Serie C 1945-1946 chiudendo al 6º posto nel girone F della Lega Centro-Sud. Nel 1946 l'A.S. Messina si fuse con il Gazzi, dando vita alla nuova Associazione Calcio Messina.
La nuova A.C. Messina
LAssociazione Calcio Messina, già esistita dal 1928 al 1940, rinacque nel 1946 dalla fusione tra A.S. Messina e A.C. Gazzi
L'A.C. Messina disputò la Serie C 1946-1947, terminando la stagione 2º nel girone C di Serie C e al 5º posto nel girone finale della Lega Sud. Fu l'ultima occasione in cui si parlò di Associazione Calcio Messina: la società si fuse infatti con l'U.S. Giostra nel 1947, dando vita all'Associazione Calcio Riunite Messina.
Associazioni Calcio Riunite Messina
Fusione AC Messina e Giostra
Alla Serie C 1946-1947 aveva preso parte, oltre all'A.C. Messina, anche l'Unione Sportiva Giostra. Quest'ultima era una società nata nei primi anni dieci.
Nel 1947 l'opinione pubblica messinese spinse per la creazione di un'unica realtà calcistica cittadina ad alto livello; spinti da progetti ambiziosi, i dirigenti del Giostra e dell'A.C. Messina avviarono le trattative per mettere in atto la fusione. Dopo una lunga serie di discussioni sulle modalità di fusione e sulla denominazione da adottare, si giunse alla definitiva determinazione: Associazione Calcio Riunite Messina....
Nella prima stagione disputata (1947-1948) l'A.C.R. Messina chiuse al settimo posto con 37 punti nel girone T della serie C, venendo però ripescata grazie al "Caso Napoli". L'anno successivo, si classificò quarta con 40 punti nel girone D della nuova Serie C. Nel 1949-1950 arrivò la promozione in Serie B, dopo uno spareggio con il Cosenza.
L'A.C.R. Messina mantenne la Serie B consecutivamente dalla stagione 1950-1951 alla stagione 1962-1963, al termine della quale centrò la prima storica promozione in Serie A.
Serie A
Il Messina esordì in Serie A. Tuttavia al termine del girone d'andata la squadra figurava all'ultimo posto in classifica, con otto punti. Nel mercato di novembre, per far fronte al brutto inizio di campionato, il Messina prese in prestito dal Milan il peruviano Víctor Benítez. In rosa figuravano giocatori di spessore come Egidio Morbello, Gianvito Geotti, Paolo Morelli, Roberto Derlin. Grazie ad un eccellente girone di ritorno in cui conquistò 20 punti (frutto di 7 vittorie,Fra cui la più celebre fu al Celeste contro la Juventus, vittoria per uno a zero. 6 pareggi e 4 sconfitte), il Messina centrò la salvezza all'ultima giornata grazie al pareggio per 0-0 contro il .
La seconda stagione in serie A culminò con la retrocessione, frutto del penultimo posto in classifica. Da allora il Messina ebbe una parabola discendente, che vide la squadra retrocedere in Serie C dopo soli tre anni di cadetteria e, dopo la Serie C 1972-1973., in Serie D.
Dagli anni bui all'era Massimino La prima esperienza in Serie D del Messina terminò con la risalita in Serie C. Tuttavia saranno solo tre i campionati di Serie C disputati dal Messina, prima di ripiombare ancora in Serie D.
Nella Serie D 1977-1978 i messinesi chiusero al 6º posto nel girone I, venendo ammessi alla nuova Serie C2. La squadra rimarrà in C2 per 5 stagioni, rischiando anche la retrocessione nella stagione 1980-1981. La promozione arrivò al termine della stagione 1982-1983, quando i giallorossi guidati da Alfredo Ballarò conclusero il campionato con un punto di vantaggio sull'Akragas. Nella stagione 1983-1984 i giallorossi, con Michelangelo Alfano presidente, ottennero la salvezza, mettendo le basi per le future vittorie sotto la proprietà della famiglia Massimino
Salvatore Massimino divenne infatti presidente dell'A.C.R. Messina nel 1984-1985. La squadra era allenata da Franco Scoglio e in rosa figuravano calciatori di grande talento come Schillaci Quell'anno il Messina si classificò al 3º posto, tre punti dietro Catanzaro e Palermo.
La promozione arrivò al termine della stagione seguente 1985-1986, dopo 18 anni dall'ultima apparizione in serie B. Il Messina si classificò al 1º posto del girone B Serie C1. Quell'anno rimase memorabile anche la vittoria per 1-0 in Coppa Italia, in un Celeste stracolmo, contro la Roma vice-campione d'Europa (scesa in campo in formazione pressoché tipo), alla fine vincitrice della stessa competizione. Il Messina giunse agli ottavi di finale, miglior risultato di sempre nella storia giallorossa.
La stagione 1986-87 fu inaspettatamente positiva, considerato che il Messina era una neopromossa in Serie B: la squadra si mantenne in zona promozione per tutto il campionato ed a sei giornate dalla fine aveva un calendario favorevole che faceva sognare ai tifosi la promozione in massima serie. Il Messina però nelle ultime sei partite ottenne soltanto quattro pareggi interni e due sconfitte esterne, arrivando 7º a tre punti dalla zona promozione.