Le foreste montane dei Monti Altai-Saiani sono una ecoregione globale che fa parte della lista Global 200 delle ecoregioni prioritarie per la conservazione definita dal WWF.. Appartiene al bioma delle Foreste temperate di conifere della regione paleartica. Interessa l'area dell'Asia centrale. Lo stato di conservazione è considerato vulnerabile.
Territorio La regione si estende in un'area molto vasta di circa 2.000 km in direzione est-ovest e 1.500 km in direzione nord-sud. Comprende le catene montuosi degli Altai e dei Saiani e la depressione dei Grandi Laghi nella Mongolia occidentale. Nell'area nascono alcuni fra i più importanti fiumi dell'Asia: lo Yenisei, l'Ob, e l'Irtysh. La cima più alta della regione è il Monte Belukha (4.506 m slm), sui monti Altai, al confine fra Russia e Kakakistan.
Nella regione si trovano due importanti siti definiti patrimonio dell'umanità dell'UNESCO: le Montagne d'Oro dell'Altaj che comprendono le riserve naturali dell'Altai e di Katun, la zona intorno al lago Teleckoe, il monte Belukha e le sue aree circostanti, e l'altopiano di Ukok. il Bacino di Uvs Nuur che comprende il lago di Uvs Nuur e una decina di laghi di acqua salata più piccoli sparsi in un ampio bacino endoreico al confine fra Mongolia e Russia.
Stati L'ecoregione interessa 4 paesi: (62% del territorio); (29% del territorio); (5% del territorio); (4% del territorio);
Ecoregioni L'ecoregione è composta da 6 ecoregioni terrestri: PA1016 - Prati alpini e tundra dei Saiani PA1316 - Steppa desertica del bacino dei Grandi laghi PA0502 - Foreste e steppe montane degli Altai PA0519 - Foreste di conifere montane dei Saiani PA0815 - Steppa intermontana dei Saiani PA1001 - Prati alpini e tundra dell'Altai
Flora La flora dei Monti Altai-Saiani è caratterizzata da una notevole diversità altitudinale, con passaggio graduale da foreste di conifere a steppe subalpine e tundre alpine.
Alle quote più basse (500-1200 m) dominano le foreste di abete siberiano (Abies sibirica), pino siberiano (Pinus sibirica) e larice siberiano (Larix sibirica), spesso mescolate a betulla bianca (Betula pendula) e pioppo tremulo (Populus tremula). Nei fondovalle più umidi prosperano ontani (Alnus incana) e salici (Salix caprea).
Tra 1200 e 2000 m si estendono le foreste miste di abeti, pini e larici, con sottobosco ricco di mirtilli (Vaccinium myrtillus), rododendri (Rhododendron aureum), licheni e muschi.
Oltre il limite del bosco (intorno ai 2000-2400 m) si trovano prati alpini e tundre montane con specie adattate al gelo e alla siccità, tra cui Dryas octopetala, Gentiana algida, Kobresia myosuroides e Saussurea involucrata.
Numerose piante relitte del Pleistocene, con affinità floristiche euro-siberiane e centroasiatiche, sopravvivono in microhabitat isolati. Il tasso di endemismo vegetale è particolarmente elevato nei Saiani occidentali e nelle aree lacustri del bacino di Uvs Nuur.
Fauna La fauna delle foreste montane degli Altai-Saiani è una delle più rappresentative dell'Eurasia centrale, con elementi tipici delle faune siberiana, centroasiatica e mongolica.
Mammiferi Le foreste e i pendii montani ospitano grandi erbivori come il wapiti siberiano (Cervus canadensis sibiricus), il capriolo siberiano (Capreolus pygargus), il cinghiale (Sus scrofa) e il mosco siberiano (Moschus moschiferus). Nelle zone più elevate vivono lo stambecco siberiano (Capra sibirica) e la pecora argali (Ovis ammon). Tra i carnivori figurano il leopardo delle nevi (Panthera uncia), simbolo dell'ecoregione, la lince eurasiatica (Lynx lynx), il ghiottone (Gulo gulo), lo zibellino (Martes zibellina), il lupo (Canis lupus) e l'orso bruno siberiano (Ursus arctos collaris).
Uccelli Le alte vallate e i laghi montani ospitano specie come l'aquila reale (Aquila chrysaetos), il gracchio alpino (Pyrrhocorax graculus), la pernice bianca nordica (Lagopus lagopus), il gallo cedrone (Tetrao urogallus) e numerosi anatidi migratori. Le aree umide del bacino di Uvs Nuur rappresentano un sito cruciale per la gru siberiana (Leucogeranus leucogeranus) e il falco sacro (Falco cherrug).
Rettili e anfibi Sono relativamente pochi per via del clima rigido, ma si trovano il colubro a righe asiatico (Elaphe dione), il rospo siberiano (Bufo gargarizans) e alcune lucertole di montagna del genere Lacerta.
Pesci I fiumi e i laghi ospitano specie di interesse economico e conservazionistico come il taimen siberiano (Hucho taimen), la trota lenok (Brachymystax lenok) e il coregone bianco dell'Altai (Coregonus pidschian).
Popolazione Questa regione è considerata una delle culle della nostra civiltà. In essa vivono circa 6 milioni di persone (esclusa la parte cinese) di cui circa l'83% russi, il 6% mongoli e l'11% kazaki. Più di 20 gruppi etnici indigeni abitano nella parte russa della regione e circa 16 in quella della Mongolia. La maggior parte delle popolazioni mongole sono pastori la cui attività economica si basa sull'allevamento di bestiame mentre la popolazione russa è principalmente impegnata nell'agricoltura, allevamento di bestiame, estrazione di minerali e industria del legno.
Conservazione
Le principali minacce che gravano sulla regione sono dovute a: sviluppo delle infrastrutture, commercio illegale di animali, eccessivo sfruttamento delle foreste, eccesso di pascolo, legislazione forestale indaguata alle esigenze di protezione degli habitat.
Note
Bibliografia
Voci correlate Lista delle ecoregioni Global 200
Collegamenti esterni
Categoria:Global 200