Biografia Era il figlio minore del nobile francese Paul Souchay de la Merie, un ugonotto che era fuggito dalla Francia prima dell'editto di Fontainebleau, del 1685 - in revoca all'Editto di Nantes che aveva confermato ai protestanti libertà di culto e concesso loro diritti politici, militari e territoriali - e che si era rifugiato in Olanda, dove era diventato ufficiale di Guglielmo III d'Orange. La famiglia de Lamerie si trasferì a Londra nel 1689 e nel 1703 Paul entrò nella bottega di oreficeria di Pierre Platel (1659–1739), anch'egli di origini ugonotte.

Nel 1713 poté aprire una sua bottega e fu nominato maestro argentiere sotto il regno di Giorgio I d'Inghilterra, nel 1716. Lavorava insieme all'orafo ed argentiere Ellis Gamble.

Stile delle sue argenterie La prima sua opera a noi nota, in stile "Regina Anna", segue le linee classiche e sobrie dell'argenteria francese, con decorazioni a sbalzo fatte di cartigli e di maschere grottesche. Intorno al 1730 egli elaborò una sua personale linea rococò, ricca di ceselli e di capricciose volute. Realizzò argenterie per la Corona inglese e anche per il re Giovanni V del Portogallo. Un bacile con brocca, finemente cesellato, fatto su ordinazione della Corporazione degli orafi di Londra, è conservato ancora oggi nella sede di questa Corporazione.

All'Ashmolean Museum di Oxford c'è un suo servizio da toletta, formato da 29 pezzi e datato Londra 1724-1725.

Altre sue argenterie Coppa in argento con coperchio (1742), (Dallas Museum of Art). Coppa per il vino, (Minneapolis Institute of Art). Argenterie per la tavola (Metropolitan Museum).

Bibliografia

Presentazione, revisione e integrazione a cura di Guido Gregorietti, p. 146.

Sotto la direzione di Jean Bedel; edizione italiana a cura di Alcide Giallonardi.

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