Considerato il miglior tennista greco di tutti i tempi, nonché uno dei più forti della sua generazione, ha conquistato tredici titoli ATP, tra i quali spiccano le ATP Finals 2019 e tre edizioni del Masters 1000 di Monte Carlo (2021, 2022 e 2024), oltre ad aver disputato altre diciotto finali nel circuito maggiore. Il suo miglior ranking ATP è stato il terzo posto raggiunto il 9 agosto 2021, record assoluto per il tennis greco maschile e primato condiviso unicamente con la connazionale Maria Sakkarī.

Con la finale raggiunta al Roland Garros nel 2021, è diventato il tennista greco di entrambi i sessi ad aver ottenuto il miglior risultato in una prova del Grande Slam a livello professionistico. Si è nuovamente spinto in una finale dello Slam all'Australian Open 2023, perdendo come a Parigi contro Novak Đoković.

Biografia

Nato da padre greco e madre russa, ha iniziato a praticare tennis all'età di tre anni e viene inizialmente seguito dalla madre Julija Sal'nikova, ex top 200 WTA ed ex nº 1 della classifica mondiale juniores nonché figlia del calciatore sovietico Sergej Sal'nikov (1925-1984), medaglia d'oro ai Giochi olimpici del 1956. Tsitsipas ebbe come idolo d'infanzia Roger Federer, al quale s'ispira per alcune caratteristiche di gioco.

In seguito viene allenato dal padre Apostolos, ex tennista che abbandona il lavoro per fargli da coach anche tra i professionisti. Giocano a tennis anche i tre fratelli minori Petros, che lo affianca spesso nei tornei di doppio, Pavlos ed Elisavet. Rischiò di annegare a Creta a 18 anni e fu tratto in salvo dal padre, e in seguito a questa esperienza ha affermato di «non sentire alcuna paura in campo». Appassionato di musica, nel 2021 pubblica sulla piattaforma Soundcloud alcuni brani da lui prodotti.

Oltre al tennis e alla musica, è un appassionato di calcio: è tifoso della squadra di calcio italiana Genoa. Dal 2023 al 2025 è stato fidanzato con la collega tennista Paula Badosa.In seguito ha iniziato una relazione con l'ex-tennista americana Kirsten Thoms.

Carriera Juniores

Debutta nell'ITF Junior Circuit nel 2013, ad agosto vince il primo titolo in doppio in un torneo di Grade 4 e a settembre vince in singolare un torneo di Grade 5. Il primo risultato importante in un Grade A è la finale al prestigioso Orange Bowl nel dicembre 2014, viene sconfitto da Stefan Kozlov dopo aver eliminato Taylor Fritz e Andrej Rublëv. Nel 2015 esce nei quarti al singolare juniores degli Australian Open e in semifinale nel doppio juniores agli US Open. A fine anno perde di nuovo in finale all'Orange Bowl, questa volta contro Miomir Kecmanović.

Anche nel 2016 viene sconfitto nei quarti agli Australian Open e a maggio conquista il suo più importante titolo juniores in singolare vincendo il Grade A del Trofeo Bonfiglio, successo con cui raggiunge la vetta del ranking mondiale juniores. Al Roland Garros viene eliminato nei quarti sia in doppio che in singolare, sconfitto da Denis Shapovalov che lo estromette in semifinale anche a Wimbledon. Tsitsipas si prende la rivincita vincendo il torneo di doppio dello Slam londinese insieme all'estone Kenneth Raisma con la vittoria in finale su Shapovalov e Félix Auger-Aliassime. Subito dopo vince in singolare al Grade B1 degli European Junior Championships e chiude la carriera juniores con la sconfitta subita contro Auger-Aliassime in semifinale agli US Open 2016.

2013-2016: inizi da professionista, primi titoli ITF e top 200 Fa le sue prime apparizioni nel circuito ITF Futures nel 2013 e a ottobre vince il suo primo incontro da professionista al Futures Greece F16. Fa il suo esordio nel tabellone principale di un torneo del circuito Challenger nel febbraio 2015 con una sconfitta al Burnie International. La prima vittoria nel circuito Challenger arriva in ottobre al Mohammedia Open e al secondo turno viene sconfitto da Rubén Ramírez Hidalgo. Nel maggio 2015 solleva il primo trofeo da professionista al torneo di doppio del Futures Greece F6 e nel prosieguo della stagione vincerà altri due tornei Futures in doppio. A novembre perde la sua prima finale Futures in singolare al Greece F9 e quello stesso mese vince il primo titolo di specialità al Cyprus F1, dove sconfigge in finale il tedesco Alexandre Folie in tre set.

Nel 2016 ontinua a raccogliere successi nei Futures, a ottobre disputa in Marocco le sue prime finali Challenger e le perde entrambe a Mohammedia contro Gerald Melzer e contro Janvier a Casablanca. Fa quindi la sua prima esperienza nel circuito maggiore alle qualificazioni di Basilea, vince il primo incontro con Rajeev Ram e viene eliminato da Haase. Il 31 ottobre sale alla 200ª posizione della classifica mondiale.

2017: top 100 e semifinale ad Anversa

Disputa il suo primo torneo di qualificazione in una prova del Grande Slam agli Australian Open e al secondo incontro viene eliminato da Fratangelo. Sconfitto nelle qualificazioni anche all'ATP di Sofia, grazie a una wild card disputa il suo primo incontro in un tabellone principale del circuito maggiore a Rotterdam e cede in due set al nº 14 del mondo Jo-Wilfried Tsonga. Entra nel tabellone con una wild-card ed esce al primo turno anche all'ATP 250 di Marsiglia. Ad aprile disputa il suo ultimo torneo ITF, a fine mese supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP a Istanbul e viene eliminato al primo turno. Al successivo Challenger di Roma batte per la prima volta un top 100, il nº 63 Vesely, ed esce di scena nei quarti di finale. Superando il tabellone cadetto del Roland Garros fa il suo esordio nel main draw di un torneo del Grande Slam, ed esce subito di scena per mano di Karlović. Supera le qualificazioni e perde al primo turno anche a Wimbledon. Esce invece nel turno decisivo alle qualificazioni degli US Open.

Al torneo di Genova vince il suo unico titolo Challenger in carriera, non perde alcun set in tutto il torneo e sconfigge in finale Guillermo García López; guadagna così 41 posizioni nel ranking e sale alla 120ª. Supera le qualificazioni e perde al primo turno sia all'ATP di Metz che nel suo primo swing asiatico a Chengdu e all'ATP 500 di Tokyo. Supera le qualificazioni anche al Masters 1000 di Shanghai, al debutto in un torneo di questo livello consegue il primo successo nel circuito maggiore sconfiggendo il nº 40 ATP Karen Chačanov e viene battuto da Isner. Supera le qualificazioni al successivo torneo ATP 250 di Anversa e al primo turno elimina Pablo Cuevas; accede ai quarti grazie al ritiro di Ivo Karlović e consegue la prima vittoria contro un top 10 sconfiggendo in rimonta al tie-break del set decisivo il nº 10 del mondo Goffin. La sua prima semifinale ATP lo vede soccombere in due partite a Schwartzman, risultato con cui entra per la prima volta nella top 100, e dopo la finale persa contro Moutet al successivo Brest Challenger sale all'87ª posizione della classifica ATP.

2018: primo titolo ATP, finale Masters 1000, top 15 e vittoria alle Next Gen Finals

Sconfitto nei quarti di finale a Doha da Dominic Thiem, esce al primo turno a Auckland e agli Australian Open. Subisce altre sconfitte nelle fasi iniziali dei tornei successivi e torna a mettersi in luce a Dubai con i successi su Michail Kukuškin e Philipp Kohlschreiber, e nei quarti di finale viene eliminato da Jaziri. Non va oltre il secondo turno al Masters 1000 di Indian Wells e il primo turno a Miami. Supera le qualificazioni a Monte Carlo, ha poi la meglio su Shapovalov e viene eliminato al secondo turno dal nº 10 del mondo Goffin. All'ATP 500 di Barcellona supera Moutet e al secondo turno concede soltanto 3 giochi allo specialista della terra battuta Schwartzman. Non perde alcun set anche contro Albert Ramos Viñolas, nei quarti di finale contro il nº 7 del mondo Thiem e in semifinale contro Pablo Carreño Busta, e diventa il primo uomo greco a raggiungere una finale del circuito maggiore 45 anni dopo Nicholas Kalogeropoulos; nell'atto conclusivo raccoglie solo tre giochi contro il nº 1 del mondo Rafael Nadal, risultato con cui sale al 44º posto nel ranking.

All'Estoril supera il nº 8 del ranking Kevin Anderson e in semifinale cede al tie-break del terzo set contro João Sousa. A Madrid perde a sorpresa al primo turno da Donskoj. Al suo debutto agli Internazionali d'Italia accede al secondo turno grazie al ritiro di Ćorić e viene sconfitto dal nº 6 del mondo Juan Martín del Potro. Vince il suo primo incontro in una prova del Grande Slam al Roland Garros superando Taberner e viene eliminato al secondo turno dal futuro finalista Thiem; a fine torneo sale alla 37ª posizione del ranking. A s-Hertogenbosch vince il primo incontro ATP sull'erba eliminando John-Patrick Smith, supera anche Jaziri e nei quarti di finale cede a Richard Gasquet dopo due tie-break. All'ATP 500 di Halle elimina Pouille ed esce al secondo turno per mano di Denis Kudla. Vince il primo incontro in carriera a Wimbledon con il successo su Barrère, elimina poi Donaldson e Fabbiano prima di essere sconfitto dal nº 10 del mondo Isner.

A Washington elimina tra gli altri il nº 11 del ranking Goffin e viene sconfitto in semifinale dal campione in carica e nº 3 del mondo Alexander Zverev. Grazie a questo risultato porta il miglior ranking al 27º posto mondiale. A Toronto supera il nº 7 del mondo Thiem, il nº 10 Novak Đoković e nei quarti si impone in rimonta sul campione uscente Zverev. Alla sua prima semifinale in un torneo Masters 1000 supera il nº 6 ATP Kevin Anderson, e diventa il più giovane giocatore ad aver battuto quattro top 10 consecutivamente nello stesso torneo dal 1990, anno dell'istituzione dell'ATP Tour. In finale perde in due set dal nº 1 del mondo Rafael Nadal, e a fine torneo sale alla 15ª posizione mondiale. Eliminato al primo turno a Cincinnati e al secondo agli US Open da Medvedev, viene eliminato nei quarti di finale a Tokyo dall'idolo locale Nishikori, mentre non supera il terzo turno alla Shanghai Masters.

A ottobre conquista il primo titolo ATP sul cemento indoor a Stoccolma, perde l'unico set di tutto il torneo al primo turno contro Millman, elimina quindi Kohlschreiber, in semifinale Fognini e con il successo in finale su Gulbis con il punteggio di 6-4, 6-4, diventa il primo greco a vincere un titolo ATP nell'era Open. Nei quarti di finale a Basilea perde per la terza volta su tre incontri da Daniil Medvedev. Sconfitto al turno di esordio al Paris Masters, chiude la stagione alle Next Generation ATP Finals e raggiunge la semifinale grazie alle vittorie su Tiafoe, Munar e Liam Caruana. Accede in finale superando in cinque set Andrej Rublëv e nell'atto conclusivo trionfa in quattro set su Alex de Minaur.

2019: vittoria alle ATP Finals, semifinale agli Australian Open e top 5