Biografia Specializzato in medicina tropicale, durante la seconda guerra mondiale compì esperimenti (anni 1939-1941) in Italia (nell'Ospedale psichiatrico di Volterra ed Arezzo) e Germania per la prevenzione della malaria, utilizzando cavie umane scelte nei manicomi italiani e nei campi di concentramento tedeschi, divenendo in seguito responsabile medico di quello di Dachau.

Al termine del conflitto venne giudicato colpevole di crimini contro l'umanità e condannato a morte.

La sentenza di impiccagione venne eseguita il 28 maggio 1946 presso il carcere di Landsberg am Lech.

Fu condannato per aver utilizzato dal 1942 1.200 prigionieri dei campi di concentramento costretti a esperimenti sulla malaria, dei quali 30 morirono direttamente a causa delle inoculazioni e circa 350/400 morirono in seguito alle complicazioni.

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