"An absolute Master who stands on that crest of the bowmaking elite hitherto reserved for François Tourte and Dominique Peccatte." Lavorò per una quindicina d'anni presso il laboratorio di Vuillaume, dove ebbe tra i suoi allievi Dominique Peccatte.Raffin, Jean Francois; Millant, Bernard (2000). L'Archet. Paris: L'Archet Éditions.
Biografia Nonostante il riconoscimento ai massimi livelli della sua produzione, pochi dettagli della sua vita sono noti. Fu tra i primi archettai assunti da Jean Baptiste Vuillaume presso il suo laboratorio, dove lavorò per circa una quindicina di anni (1823–41 secondo Millant; 1828–43 secondo Vatelot), dopo i quali si stabilì in proprio. Verosimilmente lasciò Parigi dopo il 1854, forse per ritirarsi in pensione o per necessità di assistenza personale.
Stile I suoi archi migliori hanno uno stile vicino a quello di Tourte, specie le bacchette ottagonali. Le differenze principali rispetto a Tourte sono le bacchette ottagonali con spigoli meno vivi, la testa più squadrata, il tallone più solido e con una gola meno profonda, e bottoni caratteristici con ampie bande asimmetriche che coprono buona parte dell'ebano.
Le sue bacchette tonde hanno invece uno stile più personale, e sono generalmente più massicce rispetto a quelle di Tourte, spesso anche leggermente corte. Alcuni suoi archi portano il timbro di Vuillaume, per cui non è sempre facile autenticare con certezza la sua produzione. Altrimenti, le sue bacchette riportano il marchio "PRS" timbrato sulla bacchetta sotto il tallone e sotto la fasciatura, in certi casi fino a tre volte, in altri casi il timbro è assente..
Note
Bibliografia W.C. Retford: Bows and Bow Makers (London, 1964) R. Millant: J.B. Vuillaume: sa vie et son oeuvre (London, 1972) J. Liivoja-Lorius: ‘The Bows of Persois’, The Strad, xci (1980–81), 254–6
Rene Vannes, Dictionnaire Universel del Luthiers, 1985 (vol.3) William Henley, Universal Dictionary of Violin & Bow Makers, 1970