È autore dei lungometraggi Medeas (2013), Hannah (2017), Monica (2022) e The Echo Chamber (2026), presentati alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Biografia Nato a Trento nel 1982, Pallaoro lascia l'Italia a diciassette anni per frequentare il quarto anno delle scuole superiori in Colorado. Successivamente studia Cinema all'Hampshire College, in Massachusetts, e consegue un Master of Fine Arts in regia cinematografica al California Institute of the Arts.

La sua formazione e la successiva attività professionale si sviluppano prevalentemente negli Stati Uniti. Vive e lavora tra Los Angeles e New York.

Durante gli studi al California Institute of the Arts avvia la collaborazione artistica con lo scrittore e filmmaker Orlando Tirado. I due collaborano alla sceneggiatura di Wunderkammer, Medeas, Hannah e Monica.

Carriera

Wunderkammer Nel 2008 Pallaoro realizza Wunderkammer, cortometraggio prodotto come progetto di tesi del Master of Fine Arts al California Institute of the Arts. Il film viene presentato in concorso al Sundance Film Festival nel 2009 e successivamente selezionato in più di cinquanta festival cinematografici internazionali, ottenendo diversi riconoscimenti.

Medeas Nel 2013 Pallaoro dirige Medeas, il suo primo lungometraggio. Il film, ambientato nella provincia rurale statunitense e liberamente ispirato alla figura mitologica di Medea, racconta la disgregazione di una famiglia segnata dall'isolamento e dalla difficoltà di comunicazione.

Il film viene presentato alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti. Successivamente Pallaoro riceve il premio per la miglior regia al Festival internazionale del cinema di Marrakech, mentre il film ottiene il Sergej Paradžanov Award for Outstanding Poetic Vision al Tbilisi International Film Festival e il New Voices/New Visions Grand Jury Prize al Palm Springs International Film Festival.

Al Camerimage, il direttore della fotografia Chayse Irvin riceve il premio per il miglior debutto di un direttore della fotografia per Medeas.

Hannah Nel 2017 Pallaoro dirige Hannah, interpretato da Charlotte Rampling e André Wilms. Il film viene presentato in concorso alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Il film segue una donna che, dopo l'arresto del marito, affronta una progressiva condizione di isolamento. La regia concentra l'attenzione sulle azioni quotidiane e sull'esperienza della protagonista.

Per l'interpretazione di Hannah, Charlotte Rampling riceve la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla 74ª Mostra di Venezia.

Il direttore della fotografia Chayse Irvin riceve inoltre il Silver Hugo per la migliore fotografia al Chicago International Film Festival, mentre il film ottiene una candidatura al Premio César per il miglior film straniero.

Monica Nel 2022 Pallaoro dirige Monica, interpretato da Trace Lysette, Patricia Clarkson, Adriana Barraza, Emily Browning e Joshua Close. Il film viene presentato in concorso alla 79ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

La protagonista è una donna transgender che torna nella propria città natale dopo una lunga assenza e si confronta con la madre malata e con il proprio passato. La sceneggiatura è firmata da Pallaoro e Orlando Tirado.

Pallaoro ha descritto Hannah e Monica come parti di un progetto cinematografico incentrato su protagoniste femminili e sul tema dell'abbandono.

Monica riceve l'Arca CinemaGiovani Award per il miglior film italiano alla Mostra di Venezia e il Grand Prix all'Annecy Cinéma Italien. Nel 2024 Trace Lysette riceve per il film il GLAAD Media Award nella categoria Outstanding Film – Limited Theatrical Release.

Il film ottiene inoltre due candidature ai Independent Spirit Awards del 2024, per Trace Lysette nella categoria Best Lead Performance e per Katelin Arizmendi nella categoria Best Cinematography.

The Echo Chamber Nel 2026 Pallaoro dirige The Echo Chamber, selezionato in concorso alla 83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Il film è interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. La sceneggiatura è accreditata a Bernardo Bertolucci, Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi; la fotografia è di Diego García, il montaggio di Paola Freddi e le musiche di Clément Ducol.

Il film è una coproduzione tra Italia e Belgio, della durata di 123 minuti, girata in lingua inglese e italiana. La distribuzione italiana è affidata a 01 Distribution, con uscita nelle sale prevista per il 10 settembre 2026.

La selezione di The Echo Chamber porta a quattro il numero dei lungometraggi consecutivi di Pallaoro presentati alla Mostra di Venezia.

Poetica e stile cinematografico Il cinema di Pallaoro presenta una particolare attenzione alla dimensione psicologica dei personaggi e alle relazioni interpersonali. Il regista ha dichiarato di essere interessato a un linguaggio cinematografico basato sull'osservazione dei personaggi e dell'ambiente e sull'utilizzo di elementi percettivi e sensoriali.

Nelle interviste dedicate ai suoi film Pallaoro ha descritto il rapporto tra immagini, spazio e stati emotivi dei personaggi come uno degli elementi centrali del proprio metodo di lavoro.

Inquadratura, corpo e spazio In Medeas, il rapporto tra il paesaggio rurale e i personaggi costituisce uno degli elementi attraverso i quali il film rappresenta la condizione di isolamento della famiglia. Pallaoro ha spiegato di aver lavorato sulla composizione delle immagini in relazione ai corpi e al paesaggio.

Per Hannah, Pallaoro e il direttore della fotografia Chayse Irvin hanno sviluppato una costruzione visiva incentrata sul rapporto tra la protagonista e gli spazi che attraversa. Tra i riferimenti cinematografici citati dal regista figurano Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce, 1080 Bruxelles di Chantal Akerman, La donna senza testa di Lucrecia Martel e Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni.

Il lavoro con gli attori Pallaoro ha descritto il lavoro con gli attori come parte integrante della costruzione dei personaggi e della messa in scena. In particolare, per Hannah ha lavorato con Charlotte Rampling su una recitazione basata in larga parte sui gesti, sui silenzi e sulle azioni quotidiane della protagonista.

Influenze Tra i registi indicati da Pallaoro come riferimenti figurano Michelangelo Antonioni, Rainer Werner Fassbinder, John Cassavetes, Béla Tarr, Lucrecia Martel, Luis Buñuel, Tsai Ming-liang, Carlos Reygadas, Chantal Akerman e Andrea Arnold. Ha inoltre citato Aki Kaurismäki tra gli autori importanti per la propria formazione cinematografica.

Pallaoro ha indicato in particolare Antonioni come un riferimento per il rapporto tra personaggi e paesaggio e per l'uso dello spazio come elemento narrativo.

La trilogia femminile Con Hannah e Monica, Pallaoro ha sviluppato un progetto cinematografico incentrato su protagoniste femminili. Il regista ha definito i due film come parti di una trilogia legata al tema dell'abbandono.

Attività nei festival Pallaoro ha partecipato a diverse giurie di festival cinematografici internazionali. Nel 2018 è stato membro della giuria della sezione Orizzonti della 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Nel 2023 ha presieduto la giuria composta da studenti di cinema della sezione Venezia Classici della 80ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, incaricata di assegnare i premi per il miglior film restaurato e per il miglior documentario sul cinema.

Nel 2018 è stato inoltre membro della giuria del concorso internazionale del Chicago International Film Festival.

Residenze e riconoscimenti professionali Nel 2013 e nel 2015 Pallaoro partecipa all'Artist Residency Program di Yaddo, comunità artistica con sede a Saratoga Springs, nello Stato di New York. Nel 2017 riceve il Jerome Foundation Filmmaking Grant per lo sviluppo di Monica.

Filmografia

Regista

Wunderkammer (2008) – cortometraggio Medeas (2013) Hannah (2017) Monica (2022) The Echo Chamber (2026)

Sceneggiatore

Wunderkammer (2008) Medeas (2013) Hannah (2017) Monica (2022)

Riconoscimenti

Medeas

2013 – Festival internazionale del cinema di Marrakech: Miglior regista 2013 – Tbilisi International Film Festival: Sergej Paradžanov Award for Outstanding Poetic Vision 2014 – Palm Springs International Film Festival: New Voices/New Visions Grand Jury Prize 2013 – Camerimage: Best Cinematography Debut a Chayse Irvin

Hannah

2017 – Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia: Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Charlotte Rampling 2017 – Chicago International Film Festival: Silver Hugo per la migliore fotografia a Chayse Irvin 2019 – Premio César: candidatura al miglior film straniero

Monica

2022 – Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia: Arca CinemaGiovani Award per il miglior film italiano 2022 – Annecy Cinéma Italien: Grand Prix 2024 – GLAAD Media Awards: Outstanding Film – Limited Theatrical Release 2024 – Independent Spirit Awards: candidature per la migliore interpretazione protagonista a Trace Lysette e per la migliore fotografia a Katelin Arizmendi

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni