è un videogioco di ruolo prodotto da Square Enix, undicesimo capitolo della serie Dragon Quest. Distribuito in Giappone per PlayStation 4 e Nintendo 3DS, Il 27 settembre 2019 è stata pubblicata una conversione per Nintendo Switch denominata Dragon Quest XI S: Echi di un'Era Perduta Definitive Edition comprensiva di aggiunte come una forgia da viaggio perennemente accessibile, quest aggiuntive, svariati temi musicali orchestrati, opzioni per velocizzare le battaglie, la possibilità di giocare l'intero gioco in una versione 16-bit bidimensionale (proveniente dalla versione 3DS uscita solo in Giappone), nuove cavalcature, costumi e la localizzazione in cinque lingue: inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo.

Trama

Prologo Nel mondo di Erdrea, mentre alcuni sovrani discutono in seguito alla nascita del principe del regno, portatore di un marchio, il regno di Dundrasil è invaso e viene distrutto da una armata di mostri. Il neonato viene portato in salvo dalla madre e da una bambina, ma entrambe vengono raggiunte dai mostri. Il mattino seguente, un vecchio pescatore trova una cesta trasportata dal fiume con dentro il neonato e lo prende con sé.

Il mondo della luce Diversi anni dopo il protagonista, diventato un giovane uomo al villaggio di Roccapietra, sta per compiere il rito di passaggio all'età adulta con la sua amica e coetanea Gemma. I due vengono attaccati da un condor, ma l'Eroe attiva involontariamente il marchio sulla sua mano sinistra, evocando un fulmine che abbatte il condor e li salva. Tornati a casa, Gemma racconta tutto ad Amber, la madre dell'Eroe, che rivela ai due che il ragazzo è la reincarnazione del Lucente, l'eroe che salvò il mondo dall'Oscuro. Gli dà un ciondolo, chiamato gioiello di Dundrasil, che il suo defunto nonno trovò con lui quel giorno, e gli dice di recarsi al regno di Hellador e mostrarlo al re per avere risposte.

Il giorno dopo l'Eroe lascia il villaggio e, raggiunto Hellador, ottiene udienza da re Carnelio, che lo riconosce come Lucente. Questi però lo fa arrestare dicendo che con lui arriverà anche l'Oscuro, il signore delle tenebre. In prigione l'Eroe fa la conoscenza di Erik, anch'egli prigioniero, grazie al cui aiuto riesce a evadere. Prima di fuggire da Hellador Erik, che da un Veggente ha scoperto che il suo destino è seguire il Lucente, vuole prima recuperare un tesoro che aveva rubato, il Globo Rosso. Una volta recuperato, i due fuggono da Hendrick, il generale dei cavalieri di Hellador.

A Kaldoh, incontrano due sorelle gemelle, Veronica e Serena, che si presentano come figlie di Alboria e giurano di seguire e proteggere il Lucente nella sua missione per salvare il mondo dall'Oscuro. Decidono quindi di dirigersi a Ygdrasil, l'albero del mondo, per avere risposte. Nel corso del viaggio, scoprono che un rametto dell'albero è custodito nella città desertica di Galoppoli.

Il gruppo riesce ad avere udienza col sultano, ma scopre che questi ha venduto il ramo di Ygdrasil. Nel frattempo, l'Eroe fa la conoscenza di Sylvian, un eccentrico artista, il quale si unisce al gruppo che si dirige verso Gondolia. Qui finiscono in una imboscata ordita da Jago, uno dei capitani di Hellador, ma riescono a fuggire via nave con l'aiuto del doge di Gondolia, il cui figlio grazie al gruppo era stato curato da una maledizione che lo aveva privato della voce.

Sbarcato a Moliburg, il gruppo si dirige a Octagonia, dove il ramo iridato sarà il premio per il torneo di lotta in maschera. L'Eroe partecipa in coppia con Vincent, l'attuale campione. I due arrivano in finale contro Rab e Jade, un vecchietto e una ragazza incredibilmente agile; vincono solo perché entrambi gli avversari si distraggono riconoscendo il marchio del Lucente.

Durante la notte Rab chiede all'Eroe e agli altri di aiutarlo a cercare Jade, scomparsa dalle parti dell'orfanotrofio dove vive Vincent, scoprendo in una grotta sotterranea un terribile segreto: il campione ha dato in pasto diversi lottatori ad Aracton, un mostruoso ragno, in cambio di un fluido che gli aumentava la forza, così che continuando a vincere potesse mandare avanti l'orfanotrofio. Sconfitto il mostro e salvati Jade e gli altri lottatori, Vincent affronta l'Eroe e viene sconfitto nell'ultimo incontro. Si scopre che però Rab e Jade hanno rubato il ramo lasciando una lettera per l'Eroe, chiedendo di incontrarsi alle vicine rovine di Dundrasil.

Qui Rab rivela di essere il penultimo re di Dundrasil e nonno dell'eroe, mentre Jade è la figlia di re Cernelio, la bambina che lo perse nella fatidica notte del prologo. Dopo aver celebrato una cerimonia funebre per la figlia Eleanor, Rab rivela il nome del loro nemico: Mordegon. Per raggiungere Ygdrasil, che fluttua in cielo, il gruppo deve radunare sei sfere su una piattaforma: una è il Globo Rosso di Erik, mentre quello Giallo è il secondo premio del torneo, vinto da Rab e Jade.

Il gruppo inizia così la ricerca dei restanti globi: quello Verde lo ricevono dalla regina delle sirene di Nauthika, quello Bianco è ritrovato nel nido di un gruppo di rapaci. A Hampodia, il gruppo sconfigge il mostro di un affresco maledetto, ottenendo una chiave che li conduce al ritrovamento del Globo Viola. Infine a Gelheim viene sconfitta la strega di ghiaccio Kystalinda che ha avvolto il regno in un gelo eterno e si è sostituita la regina, ma questa la perdona e consegna agli eroi il Globo Blu.

Arrivati ad Alboria, il gruppo raggiunge la piattaforma e grazie alle sei sfere raggiunge Ygdrasil, dove l'Eroe nel suo cuore troverà la Spada della Luce per sconfiggere Mordegon, ma viene raggiunto e battuto da Jago, che li stava seguendo. Giungono anche Hendrik e re Carnelio, ma quest'ultimo si rivela essere posseduto da Mordegon, il quale ruba i poteri al Lucente e prende la Spada della Luce, trasformandola in un'arma oscura che distrugge l'albero dopo averne assorbito l'essenza.

Il mondo delle tenebre L'Eroe si risveglia nel regno delle sirene, trasformato in pesce per poter respirare e nascondersi sott'acqua. La regina gli rivela che il mondo è in balìa dei mostri, egli ha perso i poteri e i suoi compagni sono dispersi. Lo informa inoltre che dovrà al più presto tornare in superficie perché l'attacco dei mostri al regno sottomarino è imminente. Tornato umano una volta fuori dall'acqua, l'Eroe si reca a sud di Hellador, dove ritrova la sua gente e Hendrik, l'unico umano che continua a combattere, con re Carnelio che gli chiede perdono. Subito dopo l'Eroe e Hendrik respingono un'orda di mostri, per poi guidare la riconquista del castello. Qui trovano Jago, il quale rivela di essersi unito all'Oscuro per non essere più secondo all'ex-amico, ora a capo delle Sentinelle Spettrali, i sei comandanti che custodiscono i Globi magici. Jago scompare e appare Tynnar, un'altra Sentinella che viene sconfitta dai due.

Il giorno dopo Hendrik parte con l'Eroe alla ricerca dei suoi compagni: Rab si trova al monte Pang Lai, dove affinano le loro abilità. Sylvian nel frattempo ha messo assieme a una strana banda, creata per combattere mostri e far sorridere la gente. L'Eroe accompagna Sylvian a far visita a Don Duros, suo padre, con cui si riappacificherà dopo molto tempo.

A causa dell'attacco della Sentinella Marvagio mentre sono in mare, l'Eroe naufraga e si risveglia nel mondo della Veggente che lo incoraggia a credere in sé stesso. Riunitosi a Moliburg, il gruppo a causa di una visione torna alle rovine di Dundrasil, dove in un passaggio segreto affronta lo spirito posseduto di re Irwin, il padre dell'Eroe. L'eroe rivive la sera dell'attacco al palazzo e la morte del padre per mano di re Carnelio posseduto da Mordegon. Nel presente il gruppo sconfigge Desperogafo, il mostro che tormenta Irwin dalla sua morte e lo fa ricongiungere alla moglie Eleanor dopo aver visto il figlio; l'Eroe recupera quindi i suoi poteri di Lucente.

A Octagonia il gruppo scopre che la Sentinella Bugah ha trasformato il posto in un casinò e le persone in mostri, tra cui Jade come coniglietta. Dopo averlo sconfitto, Jade torna in sé e si riunisce al gruppo. Sulla nave diretta verso Gelheim ritrovano Erik come clandestino e senza memoria, il gruppo riaffronta Marvagio che stavolta viene sconfitto. Una volta sbarcati in città scoprono che le persone si stanno trasformando in statue d'oro e Erik viene rapito da dei cavalieri dorati. Il gruppo libera Erik in una grotta, dove si scopre che egli e la sorella Mia erano schiavi dei vichinghi che lì si nascondevano, ma un giorno regalò alla sorella un gioiello che trasformava qualsiasi cosa in oro che finì per tramutare in una statua d'oro anche lei. Il gruppo scopre che è stata proprio Mia a scatenare il cataclisma a Gelheim dopo che l'Oscuro l'ha liberata. Dopo averla affrontata, Erik riesce a salvarla ottenendo il suo perdono per averla abbandonata.

Il gruppo si dirige ad Alboria e affronta la Serpe dell'aurora, la quale viene sconfitta grazie all'intervento di Serena. Tornati ad Alboria, scoprono che Veronica è morta sacrificandosi per metterli in salvo durante la caduta di Ygdrasil. Su consiglio del saggio del villaggio, il gruppo usa un flauto custodito da Veronica per evocare la balena volante Ketaceas, la quale li porta su un'isola fluttuante, dove scoprono sia possibile creare una nuova Spada della luce. Recuperato un raro minerale, l'Oricalchum, a Galoppoli, dove è custodito il mitico Martello dello Spirito, il gruppo assiste alla caduta dell'Astro di Darios, sul quale Rab riesce a leggere la parola "Calasmos" incisa sulla stella, appena prima che questa venga improvvisamente distrutta. In questa occasione, l'Eroe vede un esserino nero e scopre di poterlo percepire solo lui. Scampata la catastrofe, il gruppo si reca nel vulcano dentro il monte Huji, dove una volta sconfitto il mostro Tatsuna ricreano la spada nella Fucina leggendaria.

L'Eroe è quindi pronto a raggiungere la Fortezza del terrore dove, assieme al gruppo, sconfigge le Sentinelle Indignus e Jago, il quale prima di morire scopre che Hendrik l'ha sempre visto come un esempio, facendogli capire che il suo odio è stato inutile. Recuperati anche gli ultimi Globi, gli eroi affrontano finalmente Mordegon e, dopo un duro scontro, lo sconfiggono recuperando la spada oscura. Eliminato il Signore Oscuro e caduta la Fortezza del terrore, l'albero Ygdrasil risorge mentre i nostri scappano grazie alla balena Ketaceas.

Il mondo del passato Dopo una commemorazione per la scomparsa Veronica, gli eroi esplorano delle rovine che erano una delle isole fluttuanti e scoprono della Torre del tempo, dove è possibile modificare il corso degli eventi; trovata la chiave e l'ubicazione, si recano sul luogo. Nella torre, un essere noto come la Custode spiega che solo il Lucente può tornare indietro nel tempo solo una volta per cambiare un determinato evento, distruggendo la Sfera del tempo con la Spada della luce, che però verrà sacrificata nell'atto.

L'Eroe torna a poco prima di dirigersi a Ygdrasil con tutti i suoi compagni; anche questa volta vengono attaccati da Jago, ma stavolta riesce a distruggere il Globo oscuro del cavaliere con la Spada delle ombre e lo sconfiggono. Vengono raggiunti da Hendrik e re Carnelio, e questi uccide Jago chiamandolo traditore. Reclamata la Spada della luce, il gruppo è ospite d'onore al castello di Hellador, ma durante la notte il re cerca di rubarla dall'Eroe. Rivelatosi come Mordegon, attacca il gruppo ma viene sconfitto, grazie anche all'aiuto del pentito Hendrik.