Larcidiocesi di Lussemburgo (in latino: Archidioecesis Luxemburgensis) è una sede della Chiesa cattolica in Lussemburgo immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2021 contava 456.800 battezzati su 626.000 abitanti. È retta dall'arcivescovo cardinale Jean-Claude Hollerich, S.I.
Territorio L'arcidiocesi comprende l'intero Granducato del Lussemburgo.
Sede arcivescovile è la città di Lussemburgo, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora. Nel territorio si trovano anche l'ex abbazia nullius dei Santi Maurizio e Mauro a Clervaux, e l'abbazia di Echternach, la cui chiesa ha il rango di basilica minore.
Il territorio si estende su 2.586 km² ed è suddiviso in 275 parrocchie, raggruppate in 5 regioni pastoraliElenco dal dell'arcidiocesi. e 14 decanatiElenco dal dell'arcidiocesi.: Bettembourg, Clervaux, Diekirch, Echternach, Esch-sur-Alzette, Grevenmacher, Koerich, Lussemburgo Est, Lussemburgo Ovest, Mersch, Ospern, Remich, Vianden e Wiltz.
Storia Fino alla rivoluzione francese, dal punto di vista ecclesiastico il territorio del Granducato era parte della diocesi di Liegi a nord, e dell'arcidiocesi di Treviri a sud. Con la bolla Qui Christi Domini del 29 novembre 1801, con la quale papa Pio VII riorganizzava le circoscrizioni ecclesiastiche cattoliche della Prima Repubblica francese, il territorio del Lussemburgo entrò a far parte della diocesi di Metz. Nel 1823, gran parte del suo territorio fu annesso a quello della diocesi di Namur.
Con il raggiungimento dell'indipendenza statale, anche la Chiesa lussemburghese fu resa autonoma da quella belga e tedesca e il 2 giugno 1840 venne eretto definitivamente il vicariato apostolico di Lussemburgo per effetto del breve Ubi universalis Ecclesiae di papa Gregorio XVI, ricavandone il territorio dalla diocesi di Namur. Primo vicario apostolico fu Johann Theodor van der Noot, che già nel 1833 era stato nominato vicario apostolico ad interim della città di Lussemburgo.Questa nomina ad interim è ricordata nel breve Ubi universalis Ecclesiae. La sua autorità si limitava inizialmente solo alla città perché fino al 1839, grazie alla sua fortezza (una delle più grandi d'Europa), la capitale era stata l'unica parte del granducato a non essere stata occupata dai belgi. Solo dopo la ratifica del trattato dei XXIV articoli del 1839, i belgi lasciarono il territorio dell'attuale granducato, molto ridotto rispetto a quello del 1815 (il Belgio ne mantenne infatti la maggioranza come provincia del Lussemburgo).
Il 27 settembre 1870 il vicariato apostolico fu elevato a diocesi con il breve In hac Beati Petri di papa Pio IX.
Il 4 agosto 1937 cedette una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione dell'abbazia territoriale dei Santi Maurizio e Mauro di Clervaux,, AAS 30 (1938), pp. 93-94. che fu tuttavia soppressa nel 1946 ed il suo territorio reintegrato in quella della diocesi lussemburghese.
La diocesi è stata elevata al rango di arcidiocesi il 23 aprile 1988 con la bolla Sicut homines di papa Giovanni Paolo II.
Cronotassi degli arcivescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Johann Theodor van der Noot † (25 dicembre 1833 - 8 novembre 1841 dimesso) Auguste Neÿen, , in «Biographie luxembourgeoise. Histoire des hommes distingues originaires de ce pays», vol. II, Luxembourg, 1861, pp. 186-188. Jean-Théodore Laurent † (1º dicembre 1841 - 10 luglio 1856 dimesso) Nicolas Adames † (27 marzo 1863Era stato nominato pro-vicario apostolico il 7 maggio 1848. - 27 ottobre 1883 dimessoIl 2 novembre 1883 nominato arcivescovo titolare di Cirro.) Johannes Joseph Koppes † (28 settembre 1883 - 29 novembre 1918 deceduto) Pierre Nommesch † (8 marzo 1920 - 9 ottobre 1935 deceduto) Joseph Laurent Philippe, S.C.I. † (9 settembre 1935 succeduto - 21 ottobre 1956 deceduto) Léon Lommel † (21 ottobre 1956 succeduto - 13 febbraio 1971 ritirato) Jean Hengen † (13 febbraio 1971 succeduto - 21 dicembre 1990 ritirato) Fernand Franck (21 dicembre 1990 - 12 luglio 2011 ritirato) Jean-Claude Hollerich, S.I., dal 12 luglio 2011
Statistiche L'arcidiocesi nel 2021 su una popolazione di 626.000 persone contava 456.800 battezzati, corrispondenti al 73,0% del totale.
| 1950 || 289.500 || 291.000 || 99,5 || 601 || 501 || 100 || 481 || || 220 || 1.800 || 267 |- | 1969 || 315.475 || 335.113 || 94,1 || 524 || 437 || 87 || 602 || || 135 || 1.708 || 240 |- | 1980 || 344.100 || 362.211 || 95,0 || 457 || 359 || 98 || 752 || || 132 || 1.251 || 274 |- | 1990 || 356.155 || 374.900 || 95,0 || 352 || 269 || 83 || 1.011 || 2 || 109 || 964 || 274 |- | 1999 || 372.800 || 423.700 || 88,0 || 286 || 205 || 81 || 1.303 || 7 || 99 || 706 || 275 |- | 2000 || 377.700 || 429.200 || 88,0 || 283 || 206 || 77 || 1.334 || || 92 || 686 || 275 |- | 2001 || 378.000 || 435.700 || 86,8 || 279 || 207 || 72 || 1.354 || 7 || 85 || 650 || 275 |- | 2002 || 380.000 || 441.300 || 86,1 || 268 || 196 || 72 || 1.417 || 7 || 85 || 619 || 275 |- | 2003 || 382.000 || 441.300 || 86,6 || 255 || 187 || 68 || 1.498 || 7 || 81 || 595 || 275 |- | 2004 || 388.000 || 448.300 || 86,5 || 248 || 180 || 68 || 1.564 || 7 || 80 || 566 || 275 |- | 2013 || 411.000 || 537.000 || 76,5 || 205 || 148 || 57 || 2.004 || 6 || 68 || 371 || 275 |- | 2016 || 425.000 || 576.000 || 73,8 || 186 || 133 || 53 || 2.284 || 8 || 67 || 343 || 275 |- | 2019 || 439.280 || 602.005 || 73,0 || 178 || 123 || 55 || 2.467 || 15 || 70 || 297 || 275 |- | 2021 || 456.800 || 626.000 || 73,0 || 168 || 125 || 43 || 2.719 || 19 || 60 || 260 || 275
Note
Bibliografia , in Bullarium pontificium Sacrae congregationis de propaganda fide, tomo V, Romae 1841, p. 192 (traduzione in francese in: , Tome VII, pp. 550–553.) , in Pii IX Pontificis Maximi Acta. Pars prima, Vol. V, Romae, 1871, p. 239
Voci correlate Cattedrale di Notre-Dame (Lussemburgo)
Altri progetti
Collegamenti esterni Annuario pontificio del 2022 e precedenti, in dell'arcidiocesi
Categoria:Arcidiocesi di Lussemburgo