La regina Mentuhotep è nota grazie a elementi del suo corredo funerario scoperti tra il 1822 e il 1825 a Dra Abu el-Naga, presso Tebe, dall'avventuriero italiano Joseph Passalacqua (1797–1865): egli rinvenne una cassa canopica e scatole per cosmetici. I reperti furono acquistati da Berlino. Intorno al 1832 l'inglese John Gardner Wilkinson ebbe modo di copiare delle iscrizioni geroglifiche da un feretro recante il nome della medesima consorte reale; il sarcofago è oggi perduto, ma attestava che Mentuhotep era figlia del visir Senebhenaf e di una donna di nome Sobekhotep. L'interno del feretro era decorato con varie formule, alcune delle quali appartenenti al Libro dei morti: una delle fonti più antiche su questo testo. Non è chiaro se sarcofago e cassa canopica siano stati rinvenuti o meno nella stessa tomba. Giuseppe Passalacqua descrisse la sepoltura, menzionando un sarcofago antropoide riccamente decorato con immagini di divinità, mentre quello copiato da Wilkinson è rettangolare è privo di figure. L'egittologo statunitense Herbert Eustis Winlock ipotizzò quindi l'esistenza di due regine di nome Mentuhotep: quella dei reperti scoperti da Passalacqua e quella del sarcofago descritto di Wilkinson. La prima fu la sposa di re Sekhemra-Sementaui DjeutiH. E. Winlock: Tombs of the Kings of Seventeenth Dynasty at Thebes, in: Journal of Egyptian Archaeology, 10 (1924), 269-272.. Insieme alle scatole per cosmetici furono scoperti anche altri oggetti, fra cui vasi in alabastro in uno stile però in voga durante la XXV dinastia (cioè 9/10 secoli dopo Mentuhotep)Christine Lilyquist: Egyptian Stone Vessels, Khian through Thutmosis IV, New York 1995, ISBN 0870997602, 59-61..

Il recipiente per cosmetici fu donato a Mentuhotep da re Djeuti, come recita un'iscrizione sul reperto. La cassa canopica originale reca invece i nomi del faraone; le scatole per cosmetici, in legno e papiro, furono rinvenute al suo interno; nelle scatole, a loro volta, furono ritrovati vasi in alabastro e un cucchiaio per il trucco. Tutti questi oggetti i si trovano al Neues Museum di Berlino con le sigle d'inventario AM 1175-1182.

Note

Categoria:Regine egizie