I ducati originari ( e ) erano le principali circoscrizioni del Regno dei Franchi Orientali tra il X e il XII secolo. Nel corso dell'VIII secolo, i Carolingi avevano annesso al Regno franco gli originali ducati tribali (regna), alcuni dei quali erano già stati tributari del Regno franco sotto i merovingi. Questi cinque ducati originari furono: Baviera, Franconia, Lotaringia, Sassonia e Svevia.See Donald C. Jackman, The Konradiner: A Study in Genealogical Methodology, 1990, p. 87, citing Hans-Werner Guetz, "Dux" und "Ducatus." Begriffs- und verfassungsgeschichtliche Untersuchungen zur Enstehung des sogenannten "jüngeren Stammesherzogtums" an der Wende vom neunten zum zehnten Jahrhundert, 1977.
Alla fine del IX secolo, col declino dell'Impero carolingio, questi ducati o regna vennero governati dalla più alta aristocrazia tedesca, che alla morte di Ludovico il Fanciullo cercò di affermare il proprio diritto a eleggere il monarca tedesco, richiamando in maniera diretta il loro legame con le antiche entità tribali come fondamento della legittimità del loro potere. I ducati originari rimasero i principali attori politici del regno di Germania con le dinastie sassone e salica, sia in veste di alleati che di potenziali rivali del sovrano. La situazione venne mutata nel 1180 da Federico Barbarossa, sovrano della casata sveva degli Hohenstaufen, che decise di frazionare i ducati più potenti per contenere la potenziale minaccia al suo potere che essi continuavano a rappresentare.
Per indicare questi ducati gli storiografi tedeschi della alla metà del XIX secolo crearono il vocabolo Stammesherzogtum (Stamm significa "tribù", in riferimento alle tribù germaniche; Herzogtum è "ducato" in tedesco), che nel XX secolo portarono alla coniazione in ambito anglosassone del termine Stem duchy, divenuto di uso convenzionale nella storiografia di lingua inglese.Ephraim Emerton, Mediaeval Europe (814-1300), 1903; "Revival of the Roman Empire on a German Basis, 888–950" pp. 89–114; Emerton utilizza la parola inglese stem nel suo senso arcaico di "razza, antenati" (Webster's (1828): "una razza o generazione di progenitori"; Oxford Dictionaries : "(arcaico o letterale) La principale linea di discendenza di una famiglia o nazione"). "We may fairly think of the German kingdom under Henry I as a federation of five distinct stems, each far more conscious of its stem-unity than of its share in the unity of the nation" (p. 105); "All five stems were represented [at the election of Conrad II in 1024] by their leading men, not yet, so far as we know, by any well-defined process of representation, but only in pursuance of the ancient Germanic principle that every man who carried a sword had a right to speak on matters of the public weal." (p. 175)"Germany consisted in 911 of the five tribal, or, as the Germans call them, 'stem' (Stamm), duchies of Saxony, Franconia, Bavaria, Swabia, and Lorraine. [...] The people of the various 'stem' duchies showed characteristic traits also in culture and language. And though the tribal duchies had lost their political role in German history by the thirteenth century and had been replaced by other and usually smaller regional units, their tribal dialects and folklore have survived to the present day and even now act as strong forces toward cultural diversity. In this respect, 'Teutonic' Germany has had a thousand years of historical unity." Hajo Holborn, A History of Modern Germany: The Reformation, 1982, p. 4. Tuttavia, questi appellativi sono stati oggetto di critica, in quanto essi non compaiono mai nelle fonti medievali, ma sono strettamente legati alla storiografia di stampo nazionalista tipica del Romanticismo e della Belle Époque.
Le tribù germaniche (Stämme)
Il concetto che il popolo tedesco abbia avuto origine a partire da una serie di tribù germaniche altomedievali (Deutsche Stämme; Volksstämme), che vanno distinte dalle tribù germaniche della tarda antichità, si sviluppò nel corso del XVIII-XIX secolo tra gli storiografi e gli etnografi tedeschi. I termini Stamm, Nation e Volk vennero abbondantemente utilizzati dalla storiografia tedesca come calchi linguistici delle parole latine gens, natio e populus. L'uso di Stämme nel senso di "tribù", piuttosto che di Völker come "popolo", emerse nel corso del XIX secolo nel contesto del processo che portò all'unificazione della Germania. Ad esempio, nel 1808 Karl Friedrich Eichhorn utilizzò l'espressione "popolo tedesco" (Deutsche Völker), mentre nel 1815 Friedrich Christoph Dahlmann richiedeva l'unità del popolo tedesco (Volk) nelle sue tribù (in seinen Stämmen). Successivamente, alcuni storici ripresero il termine "popoli" (Völker) piuttosto che quello di "tribù" (Stämme).Carlrichard Brühl, Deutschland – Frankreich: die Geburt zweier Völker. 2ª ed. 1995, pp. 243ss Questa terminologia divenne ben presto diffusa ed ancora più evidente nella costituzione di Weimar del 1919, dove si legge:
La reale composizione di queste popolazioni è ancora oggetto di studio della storiografia contemporanea, e l'ipotesi che ha incontrato il più largo consenso è che ogni gruppo debba essere trattata come un caso a sé con differente storia ed etnogenesi.Carl Erdmann, Der Name Deutsch. In Karl der Große oder Charlemagne? Acht Antworten deutscher Geschichtsforscher. Berlin 1935, pp. 94–105; Hans Kurt Schulze, Grundstrukturen der Verfassung im Mittelalter, vol. 1, Stamm, Gefolgschaft, Lehenswesen, Grundherrschaft. Urban-Taschenbuch, Stuttgart 1985, p. 37; Hans-Werner Goetz, Die „Deutschen Stämme“ als Forschungsproblem. In Heinrich Beck, Dieter Geuenich, Heiko Steuer, Dietrich Hakelberg (ed.), Zur Geschichte der Gleichung „germanisch-deutsch“. Walter de Gruyter, Berlin 2004, pp. 229–253 (238).
Ducati "antichi" e "recenti" La tradizione storiografica tedesca effettua una distinzione tra i "ducati antichi" (Altstämme), tradizionalmente identificati con i territori occupati dalle maggiori tribù germaniche, e i "ducati recenti" (Neustämme), che vennero creati nel corso del medioevo come risultato dell'espansione ad est dell'Impero. Tuttavia, la delineazione dei due concetti è vaga perché ancora oggi è oggetto di disputa accademica e politica.Hans-Werner Goetz, Die „Deutschen Stämme“ als Forschungsproblem. In Heinrich Beck, Dieter Geuenich, Heiko Steuer, Dietrich Hakelberg (ed.), Zur Geschichte der Gleichung „germanisch-deutsch“. Walter de Gruyter, Berlin 2004, pp. 229–253 (p. 247). Solitamente gli Altstämme sono identificati con i territori che vennero occupati entro il X secolo dai Bavari, dai Franchi, dai Frisoni, da Svevi e Alemanni e infine da Sassoni e dai Turingi. Queste stesse popolazioni furono tra le poche in area germanica a possedere un proprio corpus di leggi (Lex Baiuvariorum, Lex Salica e Lex Ripuaria, Lex Frisionum, Lex Alamannorum, Lex Saxonum e Lex Thuringorum), alcune delle quali rimasero in vigore, competendo con le leggi emanate dai sovrani, sino al XIII secolo. Infine, tutti questi territori vennero incorporati nell'Impero carolingio entro l'VIII secolo. Solo quattro di loro vennero mantenuti poi nei ducati successivi, infatti, la merovingia marca di Turingia venne assorbita nella Sassonia nel 908, mentre il Regno di Frisia venne conquistato dal regno franco già a seguito della battaglia del Boorne del 734. Riflettendo più o meno le attività insediative dei tedeschi tra XII e XV secolo, solitamente l'elenco dei "ducati recenti" o Neustämme, è il seguente: Brandeburgo, Lusazia, Meclemburgo, Alta Sassonia, Pomerania, Slesia e Prussia orientale.
La divisione rimane ancora oggi in uso nell'abito della classificazione convenzionale dei dialetti tedeschi in francone, alemanno, turingio, bavarese e basso sassone (incluso il friso-sassone col frisone propriamente detto indicato come lingua separata). Nel länder di Baviera, i nomi delle "tribù bavaresi" (bayerische Stämme) rimangono ancora oggi in uso per indicare le popolazioni delle regioni, comprendenti diversi distretti governativi, in cui è tradizionalmente divisa la Baviera: Altbayern (Alto Palatinato, Alta e Bassa Baviera), Franconia (Alta, Media e Bassa Franconia) e Svevia.
I ducati e l'Impero L'età carolingia
Il regno dei Franchi Orientali si articolò tra il titolo regio e i grandi ducati, che si svilupparono tra la seconda metà del IX secolo e l'inizio del X secolo. Nella storiografia di area germanica questi grandi ducati sono chiamati jüngere Stammesherzogtümer, in tedesco, o younger Stem duchies, in inglese, espressioni traducibili letteralmente come "ducati tribali giovani"Patrick J. Geary, Phantoms of Remembrance: Memory and Oblivion at the End of the First Millennium (Princeont, NJ: Princeton University Press, 1994), p. 44., nel senso di più recenti, per distinguerli dagli älteres Stammesfürstentum, i ducati più antichi, quali il ducato dei Bavari e il ducato degli Alemanni, che erano già vassalli dei monarchi Merovingi e vennero direttamente annessi al regno franco entro l'VIII secolo.Reynolds, Kingdoms and Communities, pp. 290–91. Mentre altre aree, come il territorio dei sassoni, vennero conquistate durante le guerre condotte da Carlo Magno. Lo storico Herwig Wolfram ha negato una reale distinzione tra i ducati antichi e quelli più nuovi, o tra i ducati originari della Germania e simili altri territori in altre parti dell'Impero carolingio:
Contro questa interpretazione si può osservare come lo storiografo Bartolomeo Anglico nel 1240, facendo un elenco delle "terre tedesche", includeva Brabantia, Belgica, Bohemica, Burgundia, Flandria, Lotharingia, Ollandia, Sclavia e Selandia, menzionando così soltanto uno dei cosiddetti ducati originari e dimostrando indirettamente come ancora nel XIII secolo l'identità delle principali regioni della Germania fosse tutt'altro che definita. Dopo le partizioni sancite dai trattati di Verdun (843), Prüm (855), Meerssen (870) e Ribemont (880), il regno dei Franchi Orientali venne diviso attorno al 865 nei regna di Baviera, di Alamannia e di Sassonia tra i figli di Ludovico il Germanico. Il potere regale si disintegrò dopo la morte dell'ultimo sovrano carolingio Ludovico il Fanciullo nel 911, la quale permise ai magnati locali di ravvivare l'autonomia dei ducati sotto la suprema autorità del re.
L'età post-carolingia
Nel X secolo i confini dei ducati originari ricalcavano le linee di separazione dei territori delle tribù. Dopo la morte di Ludovico il Fanciullo nel 911, i duchi riconobbero l'unità del regno e nessuno di loro tentò di rendersi indipendente. I duchi elessero Corrado I a loro sovrano. Sulla base della tesi di Tellenbach, i duchi crearono i ducati durante il regno di Corrado.Questa tesi venne resa popolare nel mondo anglosassone da Geoffrey Barraclough, The Origins of Modern Germany, 2ª ed. (New York: 1947). Persino dopo la morte di Corrado nel 918, quando l'elezione di Enrico l'Uccellatore venne largamente discussa, il suo rivale Arnolfo di Baviera, non fondò un regno separato ma lo reclamò integralmente,Il fatto che col termine "integralmente" egli si riferisse all'intero impero e non alla sola Baviera è stato messo in dubbio da Geary, Phantoms of Remembrance, p. 44. prima di essere costretto a sottomettersi all'autorità di Enrico. Enrico promulgò quindi una legge che prescriveva il mantenimento dell'unità del regno. Arnolfo continuò a governare come un sovrano indipendente sino alla propria sottomissione, ma dopo la sua morte nel 937 il suo stato venne riportato sotto il controllo reale dal figlio di Enrico, Ottone il Grande. I Liudolfingi lavorarono per preservare i ducati come offici della corona, anche grazie alla creazione del ruolo di conte palatino quale vicario regio nei ducati, ma dal regno di Enrico IV i duchi avevano ormai reso le loro funzioni ereditarie.James Westfall Thompson, "German Feudalism", The American Historical Review, 28, 3 (1923), p. 454.
I cinque ducati originari erano Sassonia, Lotaringia, Franconia, Baviera e Svevia.
Sassonia (852-1260)