La HMS Monarch fu la seconda nave della classe Orion di quattro corazzate dreadnought costruite dalla Royal Navy nei primi anni 1910. Passò la maggior parte della sua carriera assegnata alla Home e Grand Fleet. Oltre alla fallita intercettazione di alcune navi tedesche che avevano bombardato Scarborough, Hartlepool e Whitby nel 1914, la battaglia dello Jutland nel maggio 1916 e l'inconclusiva azione del 19 agosto 1916, il suo servizio nella prima guerra mondiale consistette generalmente in pattugliamenti del Mare del Nord e in esercitazioni.
Dopo la dissoluzione della Grand Fleet nel 1919, la Monarch fu trasferita alla Home Fleet per qualche mese per poi essere assegnata alla Reserve Fleet. La nave fu messa in lista per essere venduta per la demolizione nel 1922, ma fu ridotta a un pontone per essere usata come nave scuola ormeggiata. Dal tardo 1923 la Monarch fu utilizzata come nave berseglio e fu affondata nel 1925.
Progetto e descrizione
Le navi della classe Orion furono progettate in risposta all'inizio del programma navale tedesco, che voleva portare la Germania ad avere una flotta paragonabile a quella britannica, e furono molto più grandi delle precedenti corazzate della classe Colossus per poter trasportare cannoni più grandi e potenti e più armatura. Come riconoscimento di questi raggiungimenti la classe fu spesso chiamata la prima di "super-dreadnoughts". Le navi avevano una lunghezza fuoritutto di 177,1 m, un baglio massimo di 27 m e un'immersione di 9,5 m. Dislocavano 22 274 t a carico normale e 26 007 t a pieno carico. Nel 1918 il pieno carico fu aumentato a 29 575 t. L'equipaggio consisteva in 752 tra ufficiali e marinai.
La classe Orion era propulsa da due set di turbine a vapore Parsons, ognuno movente due alberi, usando il vapore delle 18 caldaie a carbone Yarrow. Le turbine furono scelte perché generanti 20'000 kW di potenza, necessari per portare la nave a 21 nodi. Le navi avevano un'autonomia di 6 730 miglia nautiche alla velocità di crociera di 10 nodi. Durante le prove in mare del 9 dicembre 1911, la Monarch raggiunse la velocità di 21,9 nodi da 24 069 kW.
Armamento e corazzatura La classe Orion era equipaggiata con 10 cannoni Mk V da 343 mm in cinque torrette idrauliche binate, tutte sull'asse di simmetria. Le torrette erano chiamate 'A', 'B', 'Q', 'X' e 'Y', da prua a poppa. L'armamento secondario consisteva in 16 cannoni Mk VII da 102 mm. Questi cannoni erano suddivisi equamente tra soprastrutture di prua e poppa, tutti in montature singole. Quattro cannoni da 47 mm a salve erano a bordo per le salve di saluto. Le navi erano equipaggiate con tre tubi lanciasiluri da 533 mm, uno su ogni fiancata più uno a poppa, per i quali erano immagazzinati 20 siluri a bordo.
Le Orion erano protette al galleggiamento da una cintura corazzata da 305 mm che si estendeva tra le barbette. I ponti spaziavano in spessore tra 25 e 100 mm con le porzioni più spesse a poppa a protezione del meccanismo del timone. Le piastre frontali delle torette dell'armamento principale erano spesse 279 mm e le torrette stesse erano poste su barbette da 254 mm.
Modifiche Nel 1914 i cannoni sul ponte furono posti dentro casematte. Il sistema di puntamento fu installato su di una piattaforma sotto la coffa di avvistamento nella prima metà del 1914. Per l'ottobre 1914 furono aggiunti un paio di cannoni contraerei da 76 mm. Dopo la battaglia dello Jutland fu aggiunta ulteriore corazzatura nel maggio 1916. Nello stesso periodo furono rimossi tre cannoni da 102 mm dalla sovrastruttura poppiera e la nave fu modificata per operare palloni aerostatici. Una catapulta per aerei fu posta sulla torreta 'B' tra il 1917 e il 1918. Un telemetro per alzi elevati fu montato sulla sovrastruttura prodiera nel 1921.
Costruzione e carriera
La Monarch, chiamata come il vascello di linea di terzo rango Monarque che fu catturato ai Francesi nel 1747, fu la terza nave con questo nome a servire nella Royal Navy. La nave fu impostata nei cantieri Armstrong Whitworth di Elswick il 1 aprile 1910 e varata il 30 marzo 1911. Fu completata il 31 marzo 1912 ed entrò in servizio con un equipaggio parziale il 16 aprile che fu completato il 27 dello stesso mese. Incluso l'armamento, la sua costruzione costò tra 1 888 736 e 1 886 912 £. La Monarch fu assegnata alla 2nd Division della Home Fleet che fu ridesignata 2nd Battle Squadron (BS) il 1 maggio 1912. La nave, insieme alle gemelle Thunderer e Orion, partecipò alla rivista navale del parlamento il 9 luglio a Spithead. Parteciparono anche alle manovre d'esercizio. Le tre gemelle erano presenti con il 2nd BS per ricevere il presidente francese Raymond Poincaré a Spithead il 24 giugno 1913 e poi parteciparono alle annuali manovre della flotta in agosto.
Prima guerra mondiale
Tra il 17 e il 20 luglio 1914 la Monarch prese parte al test di mobilitazione della flotta e alla rivista come parte della risposta britannica alla crisi di luglio. Arrivò a Portland il 25 luglio e quattro giorni dopo le fu ordinato di procedere col resto della Home Fleet verso Scapa Flow per salvaguardare la flotta da un possibile attacco a sorpresa tedesco. Nell'agosto 1914, dopo l'inizio della guerra, la Home Fleet fu riorganizzata nella Grand Fleet e poata sotto il comando dell'ammiraglio Sir John Jellicoe. L'8 agosto la Monarch stava svolgendo delle esercitazioni di tiro a sud est dell'Isola di Fair quando fu attaccata, senza conseguenze, da un siluro sparato da un sommergibile. Fu probabilmente un falso allarme dato che l'area era troppo a ovest rispetto alle zone di pattuglia degli U-boot tedeschi. L'SM U-15, comunque, fu suggerito come candidato per l'attacco, anche se affondò il giorno seguente con la perdita di tutto l'equipaggio e quindi la verità non fu mai scoperta.
Ripetute notizie di sottomarini a Scapa Flow portarono Jellicoe a concludere che le difese lì fossero inadeguate e ordinò che la Grand Fleet si disperdesse tra altre basi fino a quando le difese non fossero state rinforzate. Il 16 ottobre il 2nd BS fu mandato al Loch na Keal sulla costa occidentale della Scozia. La squadra partì per esercizi di tiro davanti alla costa nord dell'Irlanda il mattino del 27 ottobre e la corazzata Audacious colpì una mina, posata qualche giorno prima dall'incrociatore corsaro tedesco SS Berlin. Pensando che la nave fosse stata silurata da un sottomarino le altre corazzate furono fatte allontanare dall'area, mentre le navi più piccole prestavano soccorso. La sera del 22 novembre 1914 la Grand Fleet condusse un'infruttuosa sortita nel Mare del Nord meridionale. La Monarch fu nel corpo centrale in supporto del 1st Battlecruiser Squadron del viceammiraglio David Beatty. La flotta fu di nuovo a Scapa Flow per il 27 novembre.
Bombardamento di Scarborough, Hartlepool e Whitby
La Room 40 della Royal Navy intercettò e decrittò il traffico radio tedesco contenente i piani per un attacco tedesco contro i paesi costieri di Scarborough, Hartlepool e Whitby a metà del dicembre 1914 usando quattro incrociatori da battaglia del I Aufklärungsgruppe del Konteradmiral Franz von Hipper. Il messaggio radio non menzionava che la Hochseeflotte con quattordici dreadnought e otto pre-dreadnought avrebbero rinforzato Hipper. Le navi di entrambi gli schieramenti partirono dalle loro basi il 15 dicembre e i Britannici intendevano tendere un'imboscata alle navi tedesche sulla via del ritorno. Furono radunate sei corazzate del 2nd BS del viceammiraglio Sir George Warrender inclusa la Monarch e le sue gemelle Conqueror e Orion e quattro incrociatori del viceammiraglio David Beatty.
Le forze di protezione di entrambi i lati si incrociarono nell'oscurità delle prime ore del 16 dicembre con il brutto tempo. I Tedeschi ebbero la meglio nel primo scambio di fuoco danneggiando severamente vari cacciatorpediniere britannici ma l'ammiraglio Friedrich von Ingenohl, comandante della Hochseeflotte, ordinò alle sue navi di invertire la rotta, preoccupato dalla possibilità di un attacco di massa da parte dei cacciatorpediniere britannici alla luce dell'alba. Una serie di comunicazioni errate e di errori dei Britannici permisero alle navi di Hipper di evitare l'ingaggio con le forze di Beatty.
1915–1916 La Grand Fleet condusse un'altra sortita infruttuosa nel Mare del Nord verso la fine di dicembre e il 27 dicembre, mentre tentavano di entrare a Scapa Flow con una burrasca forza 8 e visibilità minima, la Monarch fu accidentalmente speronata dalla Conqueror. La prima dovette inaspettatamente manovrare per evitare una nave vedetta all'entrata e la Conqueror non poté evitarla. La Monarch soffrì danni modererati alla poppa e ricevette riparazioni temporanee a Scapa prima di procedere per Devonport per le riparazioni definitive il 4 gennaio 1915, riunendosi alla Grand Fleet il 20 dello stesso mese.
La sera del 23 gennaio il grosso della Grand Fleet partì in supporto degli incrociatori di Beatty, ma la flotta era troppo distante per partecipare alla battaglia di Dogger Bank il giorno seguente. Tra il 7 e il 10 marzo la Grand Fleet fece una sortita nel Mare del Nord settentrionale durante la quale condusse manovre d'addestramento. Un'altra crociera simile ci fu tra il 16 e il 19 marzo. L'11 aprile la Grand Fleet condusse un pattugliameto de Mare del Nord centrale e ritornò in porto il 14 aprile. Un altro pattugliamento dell'area fu effettuato tra il 17 e il 19 aprile, seguito da esercitazioni di tiro davanti alle Shetland il 20 e 21 aprile.
La Grand Fleet effettuò sortite nel Mare del Nord centrale tra il 17 e il 19 maggio e fra il 29 e il 31 senza incontrare alcuna nave tedesca. Dall'11 al 14 giugno la flotta svolse esercitazioni di tiro ed esercizi di battaglia a ovest delle Shetland e un altro allenamento davanti alle stesse isole iniziò l'11 luglio. Il 2nd BS condusse esercitazioni di tiro nel Moray Firth il 2 agosto e poi ritornò a Scapa Flow. Tra il 2 e il 5 settembre la flotta svolse un'altra crociera nel Mare del Nord settentrionale e svolse esercitazioni di tiro. Per tutto il resto del mese la Grand Fleet svolse numerosi esercizi d'addestramento. La nave, insieme alla maggior parte della Grand Fleet, condusse un'altra sortita nel Mare del Nord tra il 13 e il 15 ottobre. Quasi tre settimane dopo la Monarch partecipò a un'ulteriore operazione d'addestramento a ovest delle Orcadi tra il 2 e il 5 novembre e ripeté l'esercizio all'inizio di dicembre.