San Giovanni in Fiore (AFI: , Sangiuvanni in calabrese .) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.
Le origini della città risalgono al XII secolo, quando l'abate e teologo Gioacchino da Fiore vi fondò l’Abbazia Florense, uno dei luoghi di culto più grandi della Calabria. Centro più popoloso della Sila Grande, all’interno del suo centro storico si conservano un gran numero di chiese, palazzi nobiliari e monumenti, fra i quali il cosiddetto Arco Normanno (in realtà di origine sveva), simbolo della città.
Geografia fisica
Con una superficie di 282,60 km², San Giovanni in Fiore è il secondo comune più esteso della regione Calabria (era il primo fino alla fusione avvenuta tra i comuni di Corigliano Calabro e Rossano in un'unica entità amministrativa di Corigliano-Rossano) e il quarantasettesimo a livello nazionaleAsse V - Città – Programma di Sviluppo Urbano di San Giovanni in Fiore - dicembre 2003, p. 5..
Territorio Citato spesso come la capitale della Sila Badiale“…si è già accennato alla cosiddetta Sila Badiale, di cui San Giovanni in Fiore, è “capitale”…Il Parco nazionale della Sila – natura storia cultura, Edizioni Promoteo, Castrovillari, 2008, p. 141.Tale appellativo viene attribuito a San Giovanni in Fiore in funzione della sua estensione territoriale, storica ed attuale, per il fatto che era il centro urbano della "Sila Badiale", perché è stato il primo centro urbano sorto in Sila ed è l'unico vero centro urbano (escludendo i villaggi turistici) posto nel cuore della Sila, oltre ad essere il più popoloso centro dell'altipiano calabrese., San Giovanni in Fiore è innanzitutto un centro abitato di montagna. Il nucleo urbano principale è arroccato sul Monte Difesa, situato al centro di una vasta conca sul versante orientale dell'acrocoro silano, con alle spalle la Sila Grande e, di fronte, la Val di Neto. L'altimetria dell'intero territorio comunale è caratterizzata da forti dislivelli: si va da un'altezza minima di 344 m s.l.m. ad un'altezza massima di 1.880 m s.l.m. (Montenero), con il centro urbano posto a 1048 metri s.l.m.(quota riferita all'ex stazione delle Ferrovie della Calabria - l'abitato principale è posto tra i 900 e i 1150 m s.l.m.). Inoltre, l'83% dell'intera superficie comunale è posta al di sopra dei 1.000 metriPOR Calabria – Asse V - Città – Programma di Sviluppo Urbano di San Giovanni in Fiore - dicembre 2003, p. 5., condizionata da un clima rigido e tipicamente montano, mentre la restante quota è soggetta a climi più miti che favoriscono anche la coltura di frutti e specie agriconomiche che sono tipiche delle zone marine.
Il territorio, caratterizzato da rilievi e vallate, presenta fortii acclività: il 32% ha pendenze superiori al 30%, il 28% pendenze comprese tra il 20 ed il 30%, un altro 25% è compreso in pendenze tra il 10 ed il 20% e, infine, solo il 15% ha pendenze inferiori al 10%.
La maggior parte del territorio comunale è protetto poiché di valore naturalistico, facendo tra l'altro parte del parco nazionale della Sila (più di 1/4 del territorio del parco ricade nel comune di San Giovanni in Fiore che ha il 61% della sua estensione compresa nel Parco) e della ex Comunità Montana Silana (della cui intera estensione rappresenta il 30,5%)Dati del "Piano di sviluppo per la comunità montana silana" del 29 novembre 2004.. Il valore naturalistico del territorio è confermato dalla presenza di grandi foreste e boschi, dalla presenza di laghi e di numerosi corsi d'acqua. A queste peculiarità morfologiche si affianca una forte copertura vegetativa, vincolata per 9/10 dalle leggi forestali che ne hanno incentivato lo sviluppo attraverso politiche di riforestazione, adottate nel secondo dopo guerra, dopo che la quasi totalità del territorio aveva subito il taglio forzato da parte di ditte boschive, come pegno di guerra dell'Italia sconfittaL'aumento della forestazione, come per tutt'Italia, è riconducibile in parte anche al progressivo restringimento delle coltivazioni agricole di questi ultimi decenni.. Tutti questi fattori hanno lasciato ampio spazio al predominio di nuovi boschi della conifica tipico dell'altopiano silano, il Pino laricio, ma anche di querceti, di faggeti, a cui si aggiungono i castagneti nelle zone altimetriche più basse.
Si registra anche un aumento della presenza faunistica , incentivata dalle misure restrittive della caccia che hanno favorito le popolazioni di varie specie animali (dal lupo al cinghiale, alle faine, alle volpi, alle lontre, ai gatti selvatici e agli scoiattoli oltre che a diverse specie di volatili).
Per altimetria, per pendenze, per aspetto naturalistico e paesaggistico e per tutela ambientale, è un territorio di montagna interna e i numerosi panorami da esso visibili presentano un'elevata qualità percettivo-paesaggistica che, dalle cime più elevate, spaziano verso zone significative della regione calabrese.
Orografia
Il territorio comunale possiede numerose formazioni montuose che superano i 1.500 m s.l.m. Le principali sono: Montenero (1.880 m) Monte Volpintesta (1.729 m) Monte Pettinascura (1.689 m) Monte Carlomagno (1.670 m) Monte Zigomarro (1.506 m)
Idrografia Laghi
All'interno del territorio comunale sono presenti tre laghi artificiali: il lago Arvo, il lago Ampollino (rispettivamente il secondo e il terzo lago, per estensione, nel territorio regionale) e il lago Redisole. Nei primi due casi, solo la metà fisica dei laghi fa parte del territorio della cittadina, in quanto essi sono stati in seguito utilizzati come confine geografico per la delimitazione dei perimetri comunaliPOR Calabria – Asse V - Città – Programma di Sviluppo Urbano di San Giovanni in Fiore, dicembre 2003, pp. 24-25.. La realizzazione dei laghi rappresentò la prima azione concreta volta a sviluppare la cittadina oltre che l'intero acrocoro, soprattutto per quel che riguarda la produzione di energia idroelettrica, una risorsa che però non fu sfruttata appieno dalle amministrazioni locali che governavano in quel periodo. I laghi silani sono comunque una forte testimonianza della risorsa di “oro bianco” di cui il territorio comunale e l'altopiano sono ricchi.
Oltre ai tre laghi già citati, vi sono altri due bacini che avrebbero potuto far parte del territorio comunale se la loro realizzazione non fosse rimasta solo un progetto su carta, senza mai passare alla fase esecutiva: si tratta degli ipotetici laghi di Garga e della Juntùre.
Il primo sarebbe dovuto sorgere nella vallata di Torre Garga, a nord ovest del centro abitato, a una distanza di circa 7 km, un bacino nel quale si sarebbero riversate le acque dell'omonimo fiume e che, una volta completato, avrebbe avuto una capacità di circa 4,25 milioni di m³ di acqua ; il secondo lago sarebbe dovuto sorgere alla confluenza fra i due fiumi che lambiscono il centro abitato del capoluogo, lArvo e il Neto, nella località denominata Iunture, a sud del paese, con uno sbarramento che avrebbe creato un invaso capace di 17,8 milioni di m³..
Fiumi
Il territorio comunale, come i tipici territori montani, è solcato da numerosissimi corsi d'acqua, la maggioranza dei quali a carattere tipicamente torrentizio, con possibili periodi di semi-siccità in estate. I corsi più rilevanti sono 3 (in ordine di lunghezza): fiume Neto fiume Arvo fiume Garga Il Neto è il principale fiume dell'altopiano silano e il secondo per lunghezza e portata di tutta la regione. Solca molte vallate, toccando i villaggi rurali di Germano e Serrisi, fino a raggiungere dapprima il quartiere dell'Olivaro, per poi proseguire lambendo il centro storico della cittadina sul lato est del borgo. Il fiume Arvo nasce dal Monte Timpa Orichella nei pressi di Botte Donato, alimenta l'omonimo lago e attraversa la frazione di Lorica giungendo sul versante occidentale dell'abitato della cittadina in località Macchia di Lupo. Confluisce poi nel fiume Neto presso la località delle Iunture (giunzione, in italiano) divenendone uno dei principali affluenti. Il Garga è un piccolo corso d'acqua, se si guarda solo alla modesta lunghezza (10 km circa), la cui portata, tuttavia, è pari a quella dei due fiumi precedentemente citati. Confluisce nel fiume Arvo nei pressi della località Serralonga.
Clima Il clima è tipicamente appenninico, caratterizzato da inverni rigidi ed estati fresche e asciutte. Le stagioni intermedie sono influenzate notevolmente dalle stagioni principali, cosicché si hanno spesso autunni e primavere molto brevi, con il verificarsi del passaggio repentino fra la stagione invernale e quella estiva e viceversa. Nonostante questi fattori, la cittadina non è esente dall'influenza del clima Mediterraneo, essendo molte volte soggetta ai venti di scirocco e alla presenza di notevoli sbalzi termici, anche di 10° fra un giorno e il successivo.
La tabella climatica alla quale fa riferimento San Giovanni in Fiore, è quella relativa alla stazione meteorologica di Monte Scuro. I dati, pertanto, sono pressoché più elevati di 4-5 gradi Celsius, vista la differenza di quota.
Classificazione climatica: zona E
Origini del nome