Soprannominato The Hammer (Il Martello) per la potenza dei suoi colpi, il 31 gennaio 2022 ha fatto registrare il suo miglior piazzamento con la 6ª posizione nel ranking ATP, la quarta più alta mai raggiunta da un tennista italiano.
Annoverato tra i più forti tennisti italiani di sempre, durante la sua carriera ha vinto 10 titoli in singolare, sei sulla terra rossa e quattro su erba (record italiano), tra i quali due edizioni consecutive del Queen's Club Championships, e ha raggiunto la finale del torneo di Wimbledon nel 2021. Le stagioni 2019 e 2021 lo hanno visto qualificarsi alle ATP Finals di fine anno, diventando il terzo tennista italiano della storia a partecipare all'evento e il primo in assoluto a vincere un incontro. Ha concluso le due annate rispettivamente all'ottava e alla settima posizione del ranking mondiale.
Con la nazionale italiana ha vinto due volte consecutive la Coppa Davis nel 2024 e nel 2025. In entrambe le edizioni ha svolto un ruolo da protagonista, nella prima insieme a Jannik Sinner (con cui ha anche giocato e vinto il doppio decisivo nei quarti di finale disputati contro l'Argentina) e nella seconda insieme a Flavio Cobolli, vincendo tutti i suoi match di singolare.
Biografia Il padre, Luca, è un ex dirigente d'azienda, che per primo incoraggiò il figlio a intraprendere una carriera sportiva, mentre la madre, Claudia Bigo, lavora in una tabaccheria. Il fratello, Jacopo, anch'egli tennista, lo convinse a entrare nel mondo del tennis nonostante la forte passione nutrita da Matteo per il basket e il judo.
Il primo a impartirgli insegnamenti di tennis fu, dal 2003 al 2010, Raoul Pietrangeli, maestro e direttore tecnico del Circolo Magistrati della Corte dei Conti di Roma. All’inizio del 2011, Berrettini si trasferì al Circolo Canottieri Aniene, sotto la guida dell'ex allenatore Vincenzo Santopadre.
Ha origini brasiliane da parte materna; la nonna, Lucia, nata a Rio de Janeiro, si trasferì in Italia negli anni sessanta. Oltre all'italiano, Berrettini parla fluentemente inglese e spagnolo.
Tifoso della , il 10 ottobre 2022 ha ricevuto le chiavi della città di Firenze dal sindaco Dario Nardella.
È impegnato nel sociale attraverso iniziative di attenzione e supporto alle emozioni delle persone coinvolte in percorsi oncologici.
Vita privata Dal 2019 al 2022 è stato legato sentimentalmente alla collega Ajla Tomljanović, dal gennaio 2023 al febbraio 2024 ha avuto una relazione con Melissa Satta, mentre dal 2025 al 2026 ha avuto una relazione con la ballerina Vanessa Bellini.
Carriera Approdo al professionismo Disputa perdendolo il primo incontro da professionista nell'agosto del 2013 al Futures Italy F21. Nel marzo del 2015 vince il suo primo singolare, sconfiggendo il serbo Miki Janković al Futures Turkey F11. Poco dopo conquista in coppia con Filippo Baldi il primo trofeo Futures in doppio, battendo la coppia formata da Edoardo Eremin e Lorenzo Sonego al Turkey F12. A maggio supera Jan Mertl al Roma Open, vincendo il primo incontro di singolare in un torneo Challenger. A ottobre trionfa al torneo Italy F30 con il successo in finale su Andrea Basso; il giorno precedente si era aggiudicato anche il titolo di doppio in coppia con Andrea Pellegrino.
2016: prima finale Challenger Nella stagione seguente, a causa di un infortunio al ginocchio sinistro resta lontano dai campi da febbraio a settembre. Tornato alle gare, si aggiudica il titolo di doppio del Futures Italy F27 insieme a Jacopo Stefanini. La settimana successiva giunge in finale al Futures Italy F28, ma deve dare forfait nella sfida decisiva contro Stefano Travaglia. Nello stesso torneo vince la prova di doppio, sempre in coppia con Jacopo Stefanini. A novembre partecipa con una wild card al Challenger di Andria e ottiene il primo risultato prestigioso in carriera battendo nei quarti di finale l’ex top 5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere la finale contro Luca Vanni.
2017: esordio ATP e primo titolo Challenger A febbraio vince il secondo titolo Futures in singolare allo Switzerland F1 battendo in finale il francese Laurent Lokoli. Grazie a questa vittoria entra per la prima volta nella top 300, in 264ª posizione. A maggio fa il suo esordio con una wild card nel circuito ATP agli Internazionali d'Italia e perde al primo turno contro Fabio Fognini. A luglio conquista il suo primo titolo Challenger a San Benedetto, battendo in finale in due set il nº 106 al mondo Laslo Đere e a ottobre sale al 120º posto del ranking.
2018: primo titolo ATP e top 100
A gennaio supera le qualificazioni a Doha e vince il primo incontro in un tabellone principale del circuito maggiore contro Viktor Troicki. Sconfitto nelle qualificazioni degli Australian Open, viene ripescato come lucky loser, entra per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam e viene eliminato al turno di esordio da Adrian Mannarino. Al Challenger di Bergamo conquista il secondo titolo di categoria battendo in finale Stefano Napolitano in tre set.
Nel primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells supera Denis Kudla e perde nel turno decisivo contro Peter Polansky; tuttavia, grazie al ritiro di Nick Kyrgios, viene ripescato come lucky loser, accede direttamente al secondo turno e viene sconfitto da Daniil Medvedev. Con la finale raggiunta al Challenger di Irving entra per la prima volta nella top 100 del ranking mondiale, alla 95ª posizione. In virtù dei buoni risultati ottenuti nella prima parte della stagione, poco dopo viene convocato per la prima volta nella squadra italiana di Coppa Davis, senza disputare alcun incontro.
A maggio accede direttamente al tabellone principale del Roland Garros e vince contro Oscar Otte in quattro set il suo primo incontro in un Major. Dopo aver battuto Ernests Gulbis, nel terzo turno viene sconfitto da Dominic Thiem, futuro finalista. All'esordio nel torneo di Wimbledon è protagonista di una sorprendente vittoria contro il nº 15 del mondo Jack Sock, a cui rimonta uno svantaggio di due set e si impone 6–2 nel quinto; al turno successivo viene superato da Gilles Simon.
A Gstaad conquista il primo titolo ATP in carriera; approda in finale senza cedere un set e sconfigge Roberto Bautista Agut con il punteggio di 7–6, 6–4. Bissa il successo anche in doppio, in coppia con Daniele Bracciali, battendo Igor Zelenay e Denys Molčanov. Agli US Open esce al primo turno per mano di Denis Kudla. Il mese seguente a San Pietroburgo vince il secondo titolo in doppio sconfiggendo insieme a Fabio Fognini la coppia formata da Roman Jebavý e Matwé Middelkoop.
2019: Semifinale agli US Open, top 10 e qualificazione alle ATP Finals
Inizia il 2019 agli Australian Open dove viene estromesso al primo turno da Stefanos Tsitsipas. A febbraio esordisce in Coppa Davis in occasione del successo per 3–1 sull'India a Calcutta vincendo in due set in singolare contro Prajnesh Gunneswaran. In seguito raggiunge la semifinale a Sofia e viene sconfitto da Márton Fucsovics. Dopo le precoci eliminazioni a Indian Wells, Miami e Monte Carlo, ad aprile conquista il secondo titolo ATP superando in finale a Budapest il nº 105 del mondo Filip Krajinović.
Agli Internazionali d'Italia il suo cammino s'interrompe al terzo turno dopo aver eliminato Alexander Zverev, nella sua prima vittoria contro un top 10 in carriera. Al Roland Garros, dove per la prima volta è testa di serie (nº 29) in un Major, viene sconfitto al secondo turno da Casper Ruud. A Stoccarda conquista il terzo titolo nel circuito maggiore, nonché il primo sull'erba; raggiunge la finale senza cedere alcun set e sconfigge Félix Auger-Aliassime con il punteggio di 6–4, 7–6. A Wimbledon batte Aljaž Bedene, Marcos Baghdatis e Diego Schwartzman – dopo aver salvato tre match point – e al quarto turno viene sconfitto nettamente da Roger Federer, futuro finalista.
Una distorsione alla caviglia subita in allenamento gli preclude la possibilità di difendere il titolo a Gstaad e lo costringe a rinunciare anche al Masters di Montréal. Agli US Open supera Richard Gasquet, Jordan Thompson, Alexei Popyrin, Andrej Rublëv e nei quarti di finale il nº 13 della classifica mondiale Gaël Monfils; Raggiunge così la sua prima semifinale Slam, diventando il primo semifinalista italiano in un Major sul cemento. Nel penultimo atto viene sconfitto in tre set da Rafael Nadal, futuro vincitore.
Al Masters di Shanghai viene sconfitto in semifinale da Alexander Zverev e a fine torneo fa il suo ingresso nella top 10 del ranking, alla 9ª posizione. I punti accumulati da inizio stagione gli consentono di disputare le ATP Finals di Londra, nelle quali viene eliminato nel round-robin con le sconfitte subite per mano di Novak Đoković e Roger Federer. Ancorché ininfluente, quello contro Dominic Thiem è il primo successo di un italiano nella storia delle Finals. Chiude l'annata all'8ª posizione mondiale e i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio al tennista che ha ottenuto i maggiori progressi in stagione.
2020: Quarti di finale agli Internazionali d'Italia Inizia il 2020 con l'eliminazione al secondo turno degli Australian Open, ed è l'unico torneo che gioca nella prima parte della stagione, interrotta ai primi di marzo con la lunga sospensione dovuta alla pandemia di COVID-19. Rientra in agosto al Cincinnati Masters, supera all'esordio Emil Ruusuvuori prima di cedere in due partite a Reilly Opelka. Agli US Open raggiunge gli ottavi di finale senza perdere alcun set e senza mai cedere il servizio e viene eliminato da Andrej Rublëv. Agli Internazionali d'Italia raggiunge per la prima volta i quarti di finale e viene sconfitto da Casper Ruud, mentre al Roland Garros si arrende al terzo turno a Daniel Altmaier. Chiude la stagione alla 10ª posizione del ranking.
2021: Finale a Wimbledon, Madrid e ATP Cup, titolo al Queen's e qualificazione alle ATP Finals A inizio febbraio prende parte all'ATP Cup e l'Italia viene battuta in finale dalla Russia, sfida nella quale subisce da Daniil Medvedev l'unica sconfitta nel torneo. Agli Australian Open raggiunge per la prima volta gli ottavi ed è costretto a dare forfait prima dell'incontro con Stefanos Tsitsipas a causa di uno stiramento ai muscoli addominali che si era procurato nel match precedente con Karen Khachanov. Al rientro conquista il torneo di Belgrado con la vittoria nell'ultimo atto su Aslan Karacev in tre set. A maggio fa il suo esordio al Masters di Madrid e grazie ai successi su Fabio Fognini, Federico Delbonis, Cristian Garín e Casper Ruud giunge in finale, nella quale viene sconfitto da Alexander Zverev per 7–6, 4–6, 3–6. Al Roland Garros elimina Tarō Daniel, Federico Coria e Kwon Soon-woo, sfrutta quindi il ritiro di Roger Federer e accede per la prima volta ai quarti di finale, dove viene superato dal futuro vincitore Novak Đoković.
A giugno, dopo un'assenza di quasi due anni dai campi in erba, fa il suo debutto al Queen's, e per la prima volta è la testa di serie nº 1 in un torneo ATP 500. Supera senza perdere alcun set Stefano Travaglia, Andy Murray, Daniel Evans e in semifinale prevale su Alex de Minaur. In finale sconfigge Cameron Norrie con il punteggio di 6–4, 6–7, 6–3.
Al torneo di Wimbledon consegue il risultato più prestigioso da inizio carriera; elimina Guido Pella, Botic van de Zandschulp, Aljaž Bedene, Il’ja Ivaška e Félix Auger-Aliassime e approda in semifinale, diventando il secondo tennista italiano a raggiungere il penultimo atto, 61 anni dopo Nicola Pietrangeli. Battendo Hubert Hurkacz in quattro set, diviene il primo tennista italiano a disputare la finale del Major londinese, nonché il secondo nell'era Open a raggiungere l'ultimo atto in una prova del Grande Slam. Viene sconfitto dal nº 1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 7–6, 4–6, 4–6, 3–6.