La legge 23 agosto 1988, n. 400 è una legge della Repubblica Italiana, che determina l'attività, l'ordinamento e la potestà regolamentare del Governo della Repubblica Italiana.
Storia La prima norma in tema che disciplinasse l'argomento fu il regio decreto 14 novembre 1901, n. 466 (detto "decreto Zanardelli"), tuttavia a partire dal secondo dopoguerra in Italia si dimostrò presto inadeguato rispetto ai nuovi problemi posti in una società radicalmente diversa da quella dei primi anni del XX secolo.
La necessità di mantenere l'unità di indirizzo politico ed amministrativo portò il governo De Mita a emanare la norma.
La norma venne poi integrata dai D. Lgs. n. 300/1999 e D. Lgs. n. 303/1999 .
Contenuto La legge disciplina i tipi di regolamento e le procedure d'adozione che sono attribuite al governo italiano e può considerarsi un'applicazione dei precetti di cui al Titolo III della Costituzione. Disciplina, tra l'altro, le norme di funzionamento dell'attività del Governo come le modalità di convocazione e la formazione dell'ordine del giorno, le attribuzioni del Presidente del Consiglio e del Consiglio dei ministri e l'esercizio del potere regolamentare da parte del Governo.
Essa si divide in sei capi:
Capo I - Gli organi del Governo Capo II - Rapporti tra lo stato, le regioni e le provincie autonome Capo III - Potestà normativa del governo Capo IV - Organizzazione amministrativa della presidenza del consiglio dei ministri e riordino di talune funzioni Capo V - Personale della presidenza del consiglio dei ministri Capo VI - Norme finali e finanziarie
Note
Voci correlate Governo De Mita Indirizzo politico-amministrativo Regolamento governativo
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1988,400 Categoria:Governo De Mita