L'accesso al rito dell'ordine sacro per le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) in una posizione di apertura nei confronti del loro orientamento sessuale (o identità di genere se transgender) costituisce una pratica discussa all'interno di alcune comunità contemporanee della Chiesa cristiana.

Mentre la maggior parte delle chiese cristiane vieta l'ordinazione del clero LGBT poiché vedono l'omosessualità e l'auto-identificazione come transessuali incompatibili con l'insegnamento biblico e la pratica cristiana tradizionaleDiarmaid MacCulloch, The Reformation (New York: Viking, 2004), 601., un crescente numero di chiese a tutt'oggi permette il servizio ecclesiale alle persone LGBT.

Internazionalmente le chiese che hanno ordinato un clero apertamente gay o lesbico includono la Chiesa di Scozia (con Scott Rennie), la Chiesa anglicana (con Nicholas Chamberlain), la Chiesa del Galles (dal 2005), la Chiesa di Svezia, la Chiesa di Norvegia, la Chiesa di Danimarca, la Chiesa nazionale d'Islanda, la Chiesa evangelica luterana finlandese, la Chiesa evangelica in Germania, la Chiesa metodista in Gran Bretagna, la Chiesa protestante nei Paesi Bassi, la Chiesa protestante unita del Belgio, la Chiesa riformata svizzera, la Chiesa protestante unita di Francia, la Chiesa evangelica luterana del Canada (dal 2011), la Chiesa anglicana del Canada (dal 2016), la Chiesa Protestante Episcopale in Italia (membro della Free Protestant Episcopal Church), il Vetero-cattolicesimo ed infine la Chiesa unita di Cristo del Giappone.

La questione dell'ordinazione sacerdotale LGBT ha causato una particolare controversia soprattutto nella comunione anglicana sparsa il tutto il mondo, a seguito dell'elezione del vescovo del New Hampshire Gene Robinson (apertamente gay) all'interno della Chiesa episcopale degli Stati Uniti d'America.

Protestantesimo Confessioni protestanti moderate e liberali

La Metropolitan Community Church statunitense, una comunità ecclesiastica prevalentemente LGBT, ha ordinato candidati LGBT per il ministero sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1968.

Nel 1972 la Chiesa unita di Cristo è diventata la prima confessione affiliata al protestantesimo negli Stati Uniti d'America ad ordinare un clero apertamente gay. Altre chiese che successivamente l'hanno fatto sono la Chiesa evangelica luterana in America (dal 2010) e la Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti d'America (a partire dal 2012).

Negli Stati Uniti d'America la Chiesa evangelica luterana statunitense (ELCA) e la Chiesa episcopale statunitense consentono l'ordinazione di un clero apertamente LGBT. Nel 2012 la Chiesa episcopale statunitense ha approvato una modifica ai canoni di non discriminazione per includervi anche l'identità e l'espressione di genere. La Chiesa evangelica luterana statunitense ha deciso nell'agosto del 2009 di accettare il clero LGBT coinvolto in una relazione di monogamia. Nel 2014 l'attivista del movimento LGBT Megan Rohrer è diventato il primo leader apertamente transgender di una congregazione ELCA a San Francisco.

Nel luglio del 2011 la Chiesa luterana evangelica canadese ha deciso di accogliere il clero LGBT, a patto che fosse impegnato in relazioni monogame. Nel 2013 Guy Erwin, impegnato in una ventennale relazione gay, è stato ordinato vescovo in California e poco dopo ha contratto matrimonio con il proprio partner Rob Flynn. Nel 2016 la Chiesa anglicana canadese ha eletto il suo primo vescovo apertamente gay.

La Chiesa episcopale anglicana del Brasile sostiene l'ordinazione del clero LGBT. In Nuova Zelanda la Chiesa anglicana d'Aotearoa, Nuova Zelanda e Polinesia ha ordinato un diacono apertamente gay nel 2006. La Chiesa anglicana d'Australia non ha alcuna posizione ufficiale nei riguardi dell'omosessualità. Nel 2012 la diocesi di Gippsland ha nominato un prete che si apprestava a fare coming out.

Nella penisola scandinava la Chiesa svedese consente al clero apertamente LGBT di poter operare in qualità di ministri, a volte in posizioni di alto livello. Nel maggio del 2009 la Diocesi di Stoccolma (Chiesa di Svezia) ha eletto la lesbica Eva Brunne come proprio vescovo. Brunne vive in un partenariato registrato con un'altra donna con la quale ha anche un figlio in comune. Allo stesso modo la Chiesa nazionale danese, la Chiesa norvegese, la Chiesa evangelica luterana finlandese e la Chiesa islandese permettono l'ordinazione del clero apertamente LGBT.

In Germania il Luteranesimo, la Chiesa unita di Cristo e il Calvinismo, in quanto parti della Chiesa evangelica tedesca ordinano al servizio cristiano il clero apertamente LGBT. Nel 2008 la Chiesa evangelica luterana del nord dell'Elba ha annunciato che Horst Gorski, apertamente gay, era stato ordinato come vescovo luterano, ma non è riuscito ad essere eletto dall'assemblea dei fedeli.

Nel Regno Unito la Chiesa d'Inghilterra ha permesso ai preti transgender di servire come ministri a partire dal 2000; ha anche permesso ai sacerdoti gay e lesbiche di poter unirsi in un matrimonio tra persone dello stesso sesso (questo a partire dal 2005). Nel 2013 la Chiesa ha permesso ai vescovi di poter contrarre un'unione civile. Nel 2016 il vescovo Nicholas Chamberlain di Grantham è stato il primo ad annunciare che si trovava coinvolto in una relazione di partnership con un altro uomo.

La Chiesa gallese ha permesso ai sacerdoti di poter contrarre matrimonio civile con membri dello stesso sesso a partire dal 2005. La Chiesa episcopale scozzese ha ordinato i primi sacerdoti LGBT prima del 2002. La Chiesa d'Irlanda non ha alcuna politica formale nei riguardi del matrimonio omosessuale e il primo prete ha contratto un'unione civile nel 2011.

In Sudafrica la Chiesa anglicana dell'Africa meridionale è una tra le confessioni in cui i sacerdoti gay possono essere legalmente ordinati. Prima del 2003 il reverendo Rowan Smith ha fatto coming out ed è stato sostenuto dall'intera comunità. La Chiesa sudafricana ha anche consacrato un vescovo apertamente gay, Mervyn Castle, nel 1997.

Un vescovo della Chiesa dell'India del Sud, anch'essa parte della comunione anglicana, ha dichiarato di aver ordinato un sacerdote transgender nel 2012. Negli Stati Uniti la Chiesa presbiteriana permette l'ordinazione di un clero apertamente LGBT. Nel 2012 Katie Ricks è diventata la prima donna apertamente lesbica ad essere ordinata all'interno della ChiesaKatie Ricks: Presbyterians Ordain Their First Out Lesbian. The Advocate. retrieved 6 June 2012.

La Chiesa presbiteriana in America, la seconda confessione del presbiterianesimo presente negli Stati Uniti, ritiene che l'omosessualità costituisca un peccato e pertanto un omosessuale praticante che continua a commettere questo peccato non sarebbe un candidato adatto per l'ordinazione o anche solo per l'appartenenza alla Chiesa.

La Chiesa riformata in America è un'altra confessione riformata presente negli Stati Uniti con un clero apertamente gay che serve le congregazioni; alcune di queste chiese hanno dei pastori gay, ma la loro ordinazione proviene da altre confessioni.

La Chiesa scozzese ha discusso la questione alla sua "Assemblea Generale" del 2009. Questo si è verificato in risposta alle sollecitazioni provenienti dal ministro apertamente gay Scott Rennie, che serve alla "Queen's Cross Church" di Aberdeen. Il risultato è stato un accordo sul fatto che il dibattito doveva serenamente proseguire, ma che nessun ulteriore caso avrebbe dovuto essere consentito fino a quando una commissione in materia non si fosse espressa. Nel 2011 la Chiesa scozzese ha votato per consentire l'accesso ai ministri apertamente LGBT che vivono all'interno di uno stato matrimoniale omosessuale.

Il 20 maggio del 2013 l'"Assemblea Generale della Chiesa scozzese" ha approvato una proposta per consentire l'accesso ai ministri LGBT; le singole parrocchie potranno però liberamente decidere di non applicare questa nuova politica. Nel 2016 la stessa "Assemblea Generale" ha votato per consentire ai loro ministri di poter contrarre un matrimonio omosessuale.

La Chiesa metodista unita (UMC) ha discusso sulla questione per diversi anni, ma la sua posizione ufficiale continua ad essere quella di negazione dell'ordinazione per le persone LGBT o, per meglio dire per chi "dichiara di praticare l'omosessualità". Teoricamente un omosessuale celibe può essere un candidato adatto per l'ordinazione all'interno della Chiesa, ma nella pratica questo accade assai raramente. Tuttavia nel 2008 il "Consiglio giudiziario" della Chiesa ha stabilito che il pastore transgender Drew Phoenix avrebbe potuto mantenere la propria posizione.

Alla "Conferenza generale" della Chiesa in quello stesso 2008 sono state respinte diverse petizioni che avrebbero proibito il clero transgender ed è stato respinto il linguaggio anti-transgender che si voleva inserire nel Book of Discipline. Inoltre la Chiesa metodista episcopale africana, in piena comunione con l'UMC, proibisce attualmente ai propri ministri di officiare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma non ha una politica ufficiale sui pastori gay e, pertanto, sono stati ordinati alcuni membri del clero apertamente omosessuali.

Tuttavia nel 2016 l'"Annual Conferences of the United Methodist Church" svoltasi a New York ha ordinato i suoi primi membri del clero apertamente gay e lesbiche. Nel luglio dello stesso anno la giurisdizione occidentale della Chiesa ha consacrato la prima donna vescovo apertamente lesbica e sposata ufficialmente con un'altra donna, il reverendo Karen Oliveto.

La Chiesa unita di Cristo nelle Filippine, una confessione che è derivata dalla fusione di diverse precedenti confessioni protestanti, attua una politica di apertura nei riguardi dell'ordinazione di gay e lesbiche dichiarati per i vari uffici della Chiesa.

La Chiesa metodista della Gran Bretagna "ha deciso che la sua precedente affermazione che non vi fossero ragioni di per sé valide per impedire a chiunque all'interno della Chiesa, sia questo ordinato o laico, di entrare o rimanere in una partnership civile, deve anche estendersi a tutti coloro che entrano in contratti legali di matrimonio tra persone dello stesso sesso".

La Chiesa metodista dell'Africa del Sud "non ha ancora alcuna regolamentazione che proibisca ai suoi membri o ministri di sposare qualcuno dello stesso sesso". Un'altra sua corte giudicante ha stabilito che "il metodismo accetta gli omosessuali" e addirittura accetta le relazioni tra persone dello stesso sesso, ma solo fintanto che tali relazioni non vengono solennizzate dal matrimonio.

La Chiesa metodista neozelandese ha ordinato pastori gay e lesbiche dichiarati a partire dal 2004.

L'associazione religiosa universale Metropolitan Community Church è stata la prima confessione cristiana con una posizione ufficiale favorevole a consentire l'ordinazione delle persone LGBT non celibi; è anche una delle confessioni in più rapida crescita negli Stati Uniti d'America e nel Regno Unito. Anche le confessioni minori, come la Chiesa cattolica liberale e la "Chiesa Swedenborgiana in Nordamerica", l'"Ecclesia Gnostica" e l'"Apostolic Johannite Church"" hanno un notevole incremento.

La Chiesa unita di Cristo ha iniziato a ordinare il clero LGBT nel corso degli anni settanta. Il reverendo gay William R. Johnson è stato ordinato nel 1972, mentre "la pastora" lesbica Anne Holmes nel 1981. Il "Consiglio esecutivo della Chiesa ha approvato l'ordinazione di candidati gay e lesbiche nel 1973 ed è stata la prima tra le confessioni principali presenti negli Stati Uniti a sostenere il matrimonio tra persone dello stesso sesso (nel 2005). Numerosi ministri apertamente LGBT servono attualmente in tutti i rami ecclesiali.