La diocesi di Biella () è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Vercelli appartenente alla regione ecclesiastica Piemonte. Nel 2022 contava battezzati su abitanti. È retta dal vescovo Roberto Farinella.
Il patrono della diocesi è santo Stefano.
Territorio La diocesi comprende quasi per intero la provincia di Biella e una piccola porzione della provincia di Vercelli. Confina a nord con la diocesi di Novara, a nord, a est e a sud con l'arcidiocesi di Vercelli, e a ovest con le diocesi di Ivrea e di Aosta.
Appartengono alla diocesi i comuni di Biella, Andorno Micca, Benna, Bioglio, Borriana, Callabiana, Camandona, Camburzano, Campiglia Cervo, Candelo, Casapinta, Cavaglià, Cerreto Castello, Cerrione, Coggiola, Cossato, Crosa, Donato, Dorzano, Gaglianico, Gifflenga, Graglia, Lessona, Magnano, Massazza, Mezzana Mortigliengo, Miagliano, Mongrando, Mosso, Mottalciata, Muzzano, Netro, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Pettinengo, Piatto, Piedicavallo, Pollone, Ponderano, Portula, Pralungo, PrayNon appartengono a Biella, ma fanno parte dell'arcidiocesi di Vercelli, le frazioni di Pray, Flecchia e Pianceri., Quaregna, Ronco Biellese, Roppolo, Rosazza, Sagliano Micca, Salussola, San Paolo Cervo, Sala Biellese, Sandigliano, Selve Marcone, Soprana, Sordevolo, Strona, Ternengo, Tollegno, Torrazzo, Trivero, Valdengo, Vallanzengo, Valle Mosso, Valle San Nicolao, Veglio, Verrone, Vigliano Biellese, Villanova Biellese, Viverone, Zimone e Zubiena; e il comune di Carisio in provincia di Vercelli.
Sede vescovile è la città di Biella, dove si trova la cattedrale di Santo Stefano. Nel territorio diocesano sorge anche il santuario di Oropa, basilica minore e meta di frequenti pellegrinaggi; altri celebri santuari alpini sono il santuario di Graglia e il santuario di San Giovanni d'Andorno.
Il territorio si estende su ed è suddiviso in 114 parrocchie, raggruppate in 8 vicariati: Città, Cossatese, Pianura, Rovella, Triverese e Valle Sessera, Valle Cervo, Valle Elvo e Serra, Vallestrona.
Storia Il territorio della diocesi di Biella fu evangelizzato da sant'Eusebio nel IV secolo e fu sempre sottomesso ai vescovi di Vercelli. Tuttavia Biella era sede dell'importante capitolo di santo Stefano, di cui si hanno notizie a partire dal XII secoloAngelo Stefano Bessone, I cinquecento canonici di Biella, Biella, 2004..
Istituita la provincia civile di Biella nell'ambito del Regno di Sardegna, Carlo Emanuele III promosse presso la Santa Sede l'erezione di una nuova diocesi.
La diocesi fu eretta da papa Clemente XIV con la bolla Praecipua demandati del 1º giugno 1772, ricavandone il territorio dalla diocesi di Vercelli. L'inaugurazione solenne della diocesi fu compiuta il 4 e 5 luglio dello stesso anno dal vescovo di Ivrea Giuseppe Ottavio Pochettini. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Torino.
Primo vescovo della nuova diocesi fu Giulio Cesare Viancini, traslato dalla sede di Sassari. Questi trasformò il "seminario della collegiata" di Santo Stefano, fondato nel 1524 come collegio degli Innocenti o dei Chiantri, in seminario diocesano e acquistò come residenza vescovile il palazzo dei Sapellani, attiguo alla cattedrale.Da Beweb - Beni ecclesiastici in web.
In occasione del riordino delle diocesi piemontesi voluto da Napoleone Bonaparte, la sede biellese fu soppressa da papa Pio VII il 1º giugno 1803 con il breve Gravissimis causis e incorporata nuovamente in Vercelli.Testo del breve pubblicato in edizione latina e traduzione francese in: Bulletin des lois de l'Empire français, quarta serie, tomo terzo, pp. 58-69. A seguire la lettera esecutoria del cardinale Caprara (pp. 69-92), con la quale vengono definiti ed elencati i borghi e i paesi appartenenti a ciascuna delle diocesi piemontesi superstiti. Fu ristabilita da papa Pio VII con la bolla Beati Petri del 17 luglio 1817Mario Trompetto, Storia del Santuario d'Oropa, III ed., Biella, 1983, pp. 343-344. e in quell'occasione la diocesi di Biella entrò a far parte della nuova provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Vercelli e acquisì l'attuale fisionomia territoriale.
Dopo la restaurazione della diocesi fu nominato vescovo Bernardino Bollati, che nel 1825 celebrò il primo sinodo diocesano. Tra i religiosi, anch'essi soppressi durante il periodo napoleonico, ritornarono solo i preti dell'oratorio e i minori francescani. Più numerose erano invece le congregazioni religiose femminili; nel corso dell'Ottocento si stanziarono in diocesi, tra le altre, le Figlie di Maria Ausiliatrice, le rosminiane e le suore del Cottolengo.
Nonostante l'antico rito eusebiano, proprio dell'arcidiocesi di Vercelli, fosse stato soppresso nel 1575, nella cattedrale di Biella fino agli anni 1980 si è conservato l'uso di annunciare all'Epifania la data della Pasqua cantando Plebs sancta Deo deserviens, contenuto in un evangeliario cinquecentesco, che dal rito patriarchino era provenuto al rito eusebiano, al posto del Noveritis del Pontificale Romanum.Fonti musicali nel Biellese fino al XVII secolo, a cura di Alberto Galazzo, Biella, 1999, p. 39.
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Giulio Cesare Viancini † (7 settembre 1772 - 22 ottobre 1796 deceduto) Giovanni Battista Canaveri, C.O. † (24 luglio 1797 - 1º giugno 1803 dimesso) Sede soppressa (1803-1817) Bernardino Bollati, O.F.M.Obs. † (21 dicembre 1818 - 11 giugno 1828 deceduto) Placido Maria Tadini, O.C.D. † (28 settembre 1829 - 2 luglio 1832 nominato arcivescovo di Genova) Giovanni Pietro Losana † (30 settembre 1833 - 14 febbraio 1873 deceduto) Basilio Leto † (25 luglio 1873 - 19 dicembre 1885 dimessoNominato vescovo titolare di Samaria.) Domenico Cumino † (15 gennaio 1886 - 29 giugno 1901 deceduto) Giuseppe Gamba † (16 dicembre 1901 - 13 agosto 1906 nominato vescovo di Novara) Giovanni Andrea Masera † (19 agosto 1906 - 2 dicembre 1912 dimessoNominato vescovo titolare di Emeria.) Natale Serafino † (2 dicembre 1912 - 22 marzo 1917 nominato vescovo di Chiavari) Giovanni Garigliano † (22 marzo 1917 - 10 ottobre 1936 deceduto) Carlo Rossi † (7 dicembre 1936 - 15 febbraio 1972 ritirato) Vittorio Piola † (15 febbraio 1972 - 15 maggio 1986 dimesso) Massimo Giustetti † (3 dicembre 1986 - 13 luglio 2001 ritirato) Gabriele Mana (13 luglio 2001 - 27 luglio 2018 ritirato) Roberto Farinella, dal 27 luglio 2018
Statistiche La diocesi nel 2022 su una popolazione di persone contava battezzati, corrispondenti al 94,6% del totale.
| 1950 || || || 99,3 || 272 || 224 || 48 || 545 || || 118 || 686 || 123 |- | 1959 || || || 99,5 || 227 || 199 || 28 || 870 || || 96 || 490 || 124 |- | 1970 || || || 99,9 || 217 || 198 || 19 || 930 || || 24 || 452 || 126 |- | 1978 || || || 99,8 || 203 || 180 || 23 || 986 || || 46 || 384 || 126 |- | 1990 || || || 99,5 || 180 || 150 || 30 || || 11 || 48 || 400 || 114 |- | 1999 || || || 99,8 || 171 || 140 || 31 || || 25 || 52 || 352 || 114 |- | 2000 || || || 99,8 || 172 || 141 || 31 || || 28 || 54 || 352 || 114 |- | 2001 || || || 99,8 || 166 || 135 || 31 || || 27 || 54 || 352 || 114 |- | 2002 || || || 97,2 || 165 || 134 || 31 || || 27 || 54 || 352 || 114 |- | 2003 || || || 97,7 || 166 || 135 || 31 || || 26 || 52 || 293 || 114 |- | 2004 || || || 97,7 || 161 || 130 || 31 || || 26 || 52 || 286 || 114 |- | 2006 || || || 96,1 || 160 || 126 || 34 || || 25 || 59 || 235 || 114 |- | 2012 || || || 92,9 || 166 || 125 || 41 || 987 || 28 || 60 || 192 || 114 |- | 2015 || || || 93,1 || 146 || 109 || 37 || || 26 || 85 || 219 || 114 |- | 2018 || || || 94,7 || 136 || 110 || 26 || || 24 || 73 || 196 || 114 |- | 2020 || || || 94,7 || 130 || 105 || 25 || || 26 || 67 || 187 || 114 |- | 2022 || || || 94,6 || 126 || 99 || 27 || || 29 || 61 || 119 || 114
Note
Bibliografia
Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, Venezia, 1858, vol. XIV, pp. 649–671 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 813 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 6, pp. 133–134 Breve Praecipua demandati, in Bullarii Romani continuatio, Tomo V, Prato, 1845, pp. 442–449 Bolla Beati Petri, in Bullarii Romani continuatio, Tomo VII, parte 2º, Prato, 1852, pp. 1490–1503
Voci correlate Duomo di Biella Peregrinatio Mariae nella diocesi di Biella
Altri progetti
Collegamenti esterni Annuario pontificio del 2023 e precedenti, in Sito ufficiale della diocesi
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