È noto anche con gli pseudonimi di Lorenzo Vandip, Il professor Quattr'occhi, Onid (palindromo di Dino). Biografia Nato da famiglia di origini ebraiche, figlio di Aristide e di Emilia Carpi, a otto anni perse il padre.

Fu allievo, al liceo, di Giovanni Pascoli e studiò letteratura prima all'Università di Pisa e poi a quella di Firenze, dove si laureò nel 1900 con la tesi I riformatori della bella letteratura italiana, che ebbe la dignità di stampa.

Insegnò, poi, in numerose scuole superiori, a Verona, a Finale Emilia, a Velletri e a Perugia e fu bibliotecario nella Biblioteca Nazionale di Torino. Proprio in questo periodo, inoltre, era già in relazione con numerosi letterati italiani, fra i quali Giovanni Marradi, Arturo Graf, Silvio Spaventa Filippi e Ada Negri.

Nel 1906 sposò Lavinia Barteletti, dalla quale ebbe, l'anno successivo, la figlia Emilia; mentre insegnava a Messina, rischiò proprio la morte della moglie e della figlia nel terremoto di Messina del 1908. Dal 1909 al 1914 insegnò alla Scuola normale di Napoli, ove nacquero i figli Nella (1909) e Alessandro (1914).

Dal 1909 al 1912 scrisse per il Corriere dei Piccoli, tenendovi una rubrica di racconti e fiabe e dal 1910 iniziò la sua collaborazione anche con la rivista La Voce, fondata a Firenze da Giuseppe Prezzolini, e nel 1919 col Giornalino della Domenica, fondato da Luigi Bertelli (Vamba).

Fu quindi preside a Catanzaro, poi a Teramo, poi ancora a Siena, ove presiedette dapprima la Scuola normale e poi l'Istituto magistrale. Nel 1926, intanto, si convertì al cattolicesimo e nel 1927 compì un pellegrinaggio in Terrasanta.

Preside a Sondrio dal 1926 al 1930, divenne preside al ginnasio "Severino Grattoni" di Voghera, ma tra il 1938 e il 1945 subì l'epurazione del regime fascista a seguito delle leggi razziali, che lo costrinse a lasciare la scuola: tuttavia, per sfuggire alla persecuzione e continuare a scrivere, si avvaleva degli pseudonimi di Marcello, Luigi d'Arles e Lapisturchino e si faceva spedire la posta presso la Biblioteca Ricottiana di Voghera o presso le stesse case editrici che pubblicavano i suoi scritti.

Dopo la Liberazione, a fine 1946 e per pochi mesi, fu direttore del quotidiano Il Tirreno; nello stesso 1946 apprese che il fratello Federico era deceduto nel Campo di concentramento di Auschwitz.

Nel 1948 andò definitivamente in pensione, dedicandosi alle opere letterarie fino alla morte, a Voghera, l'11 aprile 1972.

Voghera, nel 1976, gli intitolò la piazzetta prospiciente la Chiesa di San Rocco e, nel 1983, la Scuola Elementare del rione Pombio.

Opere I riformatori della bella letteratura italiana, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1900. Scipione Maffei e Gerolamo Tartarotti a Roma nel 1739, Teramo, Rivista Abruzzese, 1900. Una polemica diabolica nel sec. XVIII, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1901. Di un carteggio inedito di M. Zanotti Rovereto, Grandi, 1902. Quando furono scritte le satire di L. Adinari, Rovereto, Grandi, 1902. La vita e le opere di L. Adinari, Rovereto, Grandi, 1902. L'ultima festa nuziale in casa Danti, Rovereto, Grandi, 1902. Il terremoto di Messina, Bologna ed. Polig. Emuiliano, 1909. Dizionarietto dei nomi propri della Commedia e del Canzoniere, Livorno, Giusti, 1910. Le vicende di un Toscano, Roma, Tipografia Manuzio, 1911. Dizionarietto degli scrittori italiani, Livorno, Giusti, 1911 (IV edizione 1932). Le passeggiate di Bardalone, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1912 (II edizione con l'aggiunta di Coenobium, Roma, La Voce, 1920). Usanze e feste del popolo italiano, Bologna, Zanichelli, 1912. Una ghirlandetta di spropositi, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1913. Antonio Fogazzaro, Roma, Bontempelli, 1913. Insegne popolari napoletane, Roma, Bontempelli, 1913. Il libro del giudizio, Milano, Istituto editoriale italiano, 1915. I ragazzi e la loro educazione nei proverbi, Catania, Battiato, 1916. Manuale del perfetto professore, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1916 (V edizione con l'aggiunta di Carta bollata da due lire, Milano, Cavallotti, 1945). Le tre noci, Ostiglia, Mondadori, 1917. La chiave magica, Ostiglia, Mondadori, 1918. Tre raggi di sole, Rocca S. Casciano Cappelli, 1918. Carta bollata da due lire, Firenze, Vallecchi, 1919. Una vittima del dubbio: Leonida Andreieff, Roma, Bilycnis, 1919. Ascensione eroica, Roma, Bilycnis, 1919. Un cercatore di Dio: Mario Pilo, Roma, Bilycnis, S.D.. Uomini, donne e diavoli, Milano, Treves, 1919. Sette martiri, Roma, L'Agave, 1919. Ex morte vita, Teramo, Tipografia del Lauro, 1919 (II edizione, 1920). Italia chiamò, Teramo Tipografia del Lauro, 1920. Il grappolo d'oro, (in collaborazione con Olindo Giacobbe) per le scuole elementari, Palermo, Ires, 1923. Un avventuriero eretico del seicento: Giuseppe Francesco Borri, Roma Bilycnis, 1925. Quei che va di notte, Roma, Bilycnis, 1925. La capitale del mondo, Livorno, Pasquini, 1927. I cenci della nonna, Firenze, La Voce, 1920 (II edizione, 1935). La città delle belle scale, Firenze, La Voce, 1920. Lina m'aveva piantato, Firenze, La Voce, 1922. Il Dante dei piccoli, Firenze, La Voce, 1922. (V edizione, Torino, Paravia, 1946). Il gomitolo delle novelle, Torino, Società editrice internazionale, 1924. Almanacco toscano, (in collaborazione con Bice Chini), Trieste, Società ed. libraria, 1925. Lettere all'Adele di Carlo Bini, (edite in collaborazione con Adolfo Mangini), Roma, Formiggini, 1926. In Terrasanta, Sondrio, Mervio, 1927. Il libro del diavolo, Milano, La Cardinal Ferrari, 1928. Un uomo con dieci pollici, Pistoia, Grazzini, 1929. L'acqua che canta, Torino, Paravia, 1930. Gli gnomi dispettosi, Brescia, La Scuola, 1931. Le più belle pagine di Carlo Bini, Milano, Treves, 1932. Un po' di buon vento, Torino, Paravia, 1933. Dizionario umoristico, Milano, Hoepli (I edizione), 1935. Grammatica Italiana per le scuole medie inferiori, Milano, Mondadori, 1936. Novelle Italiane - Dagli albori della letteratura ai giorni nostri con profili biografici, analisi estetiche e note esplicative, Napoli, Rondinella, 1936. Commento alla Divina Commedia, Milano, 1937. Commento ai Promessi Sposi, Milano, 1938. Commento al Decamerone, Milano, 1938. Case editrici italiane, Ceschina, Roma, Formiggini, 1938. Coi pargoli innocenti, Milano, Cavallotti, 1945. Jus murmurandi, Milano, Cavallotti, 1946. Ricordi mazziniani, Rivanazzano, Tipografia Noè e Rebollini, 1948. Itala, Livorno, Rivista di Livorno, 1952. Dizionario delle immagini, Milano, Hoepli, 1953. Dizionario delle voci, Milano, Hoepli, 1957. Perché si dice così, Milano, Hoepli, 1958. L'arte di scrivere le lettere, Milano, Hoepli (V edizione), 1961. Dizionario della maldicenza, Milano, Ceschina, 1965, (I ed., Milano, Hoepli, 1967). Curiosità e capricci della lingua italiana, Torino, 1962. (II ed., Milano Ceschina, 1967). Il ventennio, Milano, Centro Ed. dell'Osservatore, 1963. Dei sonetti contro il Cosmico attribuiti al Pistoia, Estratto dal Bullettino storico Pistoiese, fascicolo IV, S..d.. Caratteri dei Sepolcri, Roma, Nuova Antologia, 1964. Conversazioni linguistiche: Storia e magie delle parole, Milano, Le stelle, 1967 Edizioni scolastiche delle Poesie del Giusti, (Firenze, La Voce), della Divina Commedia, dell'Ettore Fieramosca e delle Memorie goldoniane, Mondadori, Milano.

Fonte

Altri progetti

Collegamenti esterni Dino Provenzal, un intellettuale livornese fra scuola, letteratura e memoria, su Insula Europea.