Fu segretario delle industria mineraria di Breslavia (1794), assessore dei lavori minerari (1800) e direttore delle fabbriche di porcellane di Berlino. È conosciuto per aver redatto la legge degli equivalenti chimici (1791) (stechiometria). Ebbe anche una notevole influenza sul filosofo Kant, dal quale condivise la concezione delle scienze fisiche nella matematica applicata.

Legge di Richter La legge delle proporzioni equivalenti di Richter, che formulò durante gli studi che partorirono Gegenstände in der Chemie, dice più o meno così: «Considerando due sostanze (A e B) in grado di reagire tra loro e con una terza sostanza C, si osserva che un’eguale massa di C reagisce con masse differenti di A e B.»

Quindi:

(con R numero intero)

e:

(con n numero intero o rapporto di numeri interi)

dove è la massa.

Altri lavori Tra il 1792 e il 1794 pubblicò un riassunto a tre volumi del suo lavoro sulla legge di proporzioni definite. In questo libro Richter introdusse il termine stechiometria.

A Richter piaceva molto la matematica nella chimica. Purtroppo il suo stile di scrittura è stato descritto come oscuro e goffo. Infatti, il suo lavoro ebbe successo fino al 1802, quando è stato riassunto da Ernst Gottfried Fischer in termini di tavole.

Pubblicazioni I suoi risultati sono stati pubblicati in Der Stochiometrie oder Messkunst chemischer Elemente (1792-1794) e negli anni successivi in Gegenstände in der Chemie (1792-1802), anche se ebbe più successo molto tempo prima. Ciò è dovuto in parte perché alcuni dei suoi lavori furono erroneamente attribuiti a Jons Berzelius per un errore che è stato corretto solo nel 1841 da Henri Hess, professore di chimica di San Pietroburgo.

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