I patrimoni dell'umanità della Repubblica Democratica del Congo sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità nella Repubblica Democratica del Congo, che è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 23 settembre 1974.

Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono cinque, mentre quattro sono le candidature per nuove iscrizioni. Il primo sito iscritto nella lista è stato nel 1979 il Parco nazionale dei Virunga, durante la terza sessione del comitato del patrimonio mondiale. L'anno seguente, nella quarta sessione, il Parco nazionale della Garamba e il Parco nazionale di Kahuzi-Biega sono stati aggiunti alla lista. Il quarto patrimonio congolese è stato il Parco nazionale di Salonga, riconosciuto nel 1984. Il quinto e più recente patrimonio è costituito dalla Riserva faunistica degli okapi, inclusa nella lista nel 1996 dalla ventesima sessione del comitato. Tutti i cinque siti sono considerati naturali, secondo i criteri di selezione. Quattro siti, tutti tranne il Parco nazionale di Salonga, sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo: il Parco nazionale dei Virunga nel 1994, il Parco nazionale della Garamba nel 1996 e il Parco nazionale di Kahuzi-Biega e la Riserva faunistica degli okapi nel 1997.

Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Parco nazionale dei Virunga Provincia dell'Ituri, Provincia del Kivu Nord Naturale(63; vii, viii, x) 1979 Il Parco nazionale dei Virunga (che si estende su una superficie di ettari) comprende una straordinaria varietà di habitat, che spaziano dalle paludi e dalle steppe ai nevai del Ruwenzori, a oltre 5000 metri di altitudine, e dalle distese laviche alle savane sui pendii dei vulcani. Il parco ospita gorilla di montagna, circa ippopotami vivono nei suoi fiumi e uccelli provenienti dalla Siberia vi trascorrono l'inverno. Parco nazionale della Garamba Territorio di Dungu, Territorio di Faradje Naturale(136; ix, x) 1980-2026 Il sito fa parte di uno degli ultimi paesaggi a mosaico di foresta e savana di vaste dimensioni e continuità dell'Africa centrale. Costituendo un'importante zona di transizione ecologica tra il bioma forestale guineo-congolese e la savana sudanese, comprende una varietà di habitat, tra cui praterie, savane alberate, foreste semidecidue, fiumi, foreste a galleria, paludi e zone umide a papiro. Processi ecologici quali incendi, pascolo ed esondazioni stagionali continuano a plasmare il paesaggio e a mantenere le dinamiche del mosaico foresta-savana. Il parco ospita una ricca fauna selvatica, incluse popolazioni significative di elefanti di foresta africani, giraffe del Kordofan, ippopotami comuni, bufali africani, leoni, pangolini e numerose specie di primati. È dimora di oltre 150 specie di mammiferi, 459 di uccelli, 83 di rettili e 43 di anfibi, comprese specie minacciate ed endemiche della regione. Parco nazionale di Kahuzi-Biega Provincia del Kivu Nord, Provincia del Kivu Sud, Provincia di Maniema Naturale(137; x) 1980 Il parco, una vasta area di foresta tropicale primaria dominata da due spettacolari vulcani spenti, il monte Kahuzi e il monte Biéga, ospita una fauna varia e abbondante. Tra i e i metri di altitudine vive uno degli ultimi gruppi di gorilla di pianura orientale (o di Grauer), composto da appena 250 individui circa. Parco nazionale di Salonga Provincia del Kasai, Provincia di Mai-Ndombe, Provincia di Sankuru, Provincia di Tshuapa Naturale(280; vii, ix) 1984 Il Parco nazionale di Salonga è la più grande riserva di foresta pluviale tropicale dell'Africa. Situato nel cuore del bacino centrale del fiume Congo, il parco è molto isolato e accessibile solo via acqua. Ospita numerose specie endemiche a rischio di estinzione, come lo scimpanzé pigmeo, il pavone del Congo, l'elefante di foresta e il coccodrillo africano dal muso stretto (o "falso coccodrillo"). Riserva faunistica degli okapi Provincia dell'Alto Uele, Provincia dell'Ituri Naturale(718; x) 1996 La Riserva faunistica degli okapi occupa circa un quinto della foresta dell'Ituri. Il bacino del fiume Congo, di cui la riserva e la foresta fanno parte, è uno dei più vasti sistemi idrografici dell'Africa. La riserva ospita specie minacciate di primati e uccelli, oltre a circa dei esemplari di okapi che si stima vivano ancora allo stato brado. Offre inoltre paesaggi spettacolari, tra cui le cascate sui fiumi Ituri ed Epulu. La riserva è abitata dai cacciatori nomadi tradizionali Mbuti ed Efe, appartenenti alle popolazioni pigmee.

Siti candidati FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Grotte di Dimba e Ngovo Mbanza-Ngungu Misto(961) 11/11/1997 La grotta di Dimba ha restituito la più lunga sequenza archeologica del Basso Congo. I depositi all'ingresso sono stati datati a anni prima dell'era volgare. A questa datazione al radiocarbonio sono associati resti faunistici e un'industria litica del recente età della pietra. Il sito archeologico della grotta di Ngovo costituisce il sito tipo dell'industria di transizione tra l'età della pietra e l'età del ferro, diffusa su gran parte del Basso Congo. Grotta di Matupi Territorio di Irumu Misto(962) 11/11/1997 La grotta di Matupi è uno dei principali siti archeologici dell'Africa subsahariana. Ha restituito una sequenza di occupazione che si estende per oltre anni. I livelli più profondi sono datati tra e oltre anni fa; essi hanno fornito una delle più antiche industrie microlitiche al mondo. I livelli inferiori sono relativamente poveri di reperti litici e sono datati tra e anni fa. I livelli intermedi sono datati tra e anni fa; molto ricchi di materiale litico, hanno restituito anche una pietra forata decorata, nota come Kwé. I livelli superiori presentano un'industria microlitica della tarda età della pietra, datata tra 3000 e anni fa, sormontata da livelli riferibili all'età del ferro. Depressione dell'Upemba Territorio di Bukama, Territorio di Malemba-Nkulu Misto(963) 11/11/1997 Questa vasta depressione ha restituito le più grandi necropoli note a sud del Sahara. Vi sono stati censiti oltre quaranta siti archeologici, ma solo sei di essi sono stati finora parzialmente scavati. Il loro studio consente di ricostruire l'intera sequenza di occupazione della regione nell'arco di oltre due millenni e, di conseguenza, di ricostruire la storia di un importante gruppo etnico dell'Africa centrale: i Luba. Parco nazionale del Lomami Provincia di Maniema, Provincia di Sankuru, Provincia di Tshuapa Naturale(6699; ix, x) 08/01/2024 Situato nella parte orientale del bacino centrale del fiume Congo, il Parco nazionale del Lomami è stato istituito nel 2016, tutelando un'area di km² di foresta equatoriale densa, caratterizzata da savane idromorfe a sud e circondata da una zona cuscinetto di km². Le esplorazioni della regione, avviate solo nel 2007, hanno rapidamente rivelato una biodiversità faunistica e floristica inaspettata: oltre a ospitare una significativa rappresentanza della fauna endemica congolese in misura maggiore rispetto a qualsiasi altra area protetta, vi sono state scoperte anche due nuove specie di scimmie. Tale diversità è amplificata dall'isolamento determinato dal corso del Lomami, un grande affluente che scorre parallelamente al fiume Congo, insieme ad altri corsi d'acqua minori situati nell'area compresa tra i due fiumi.

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