Il metodo scout consiste in una serie di dettami fisici, spirituali e morali di educazione non formale propri dello scautismo, delineati dal fondatore Robert Baden-Powell nei suoi scritti e rivolti a tutte le branche dello scautismo: il Manuale dei lupetti per lupetti e lupette, Scautismo per ragazzi per esploratori e guide e La strada verso il successo per rover e scolte, ai quali si affianca Il libro dei capi per i capi scout.

È diviso negli obiettivi secondo l'età dei ragazzi, prevedendo per lupetti e coccinelle maggiormente quello di sviluppare sé stessi come individui sia mentalmente che fisicamente, per gli esploratori e le guide quello di aiutare il prossimo e per i rover e le scolte quello di mettersi al servizio della comunità. Il metodo scout si basa fondamentalmente su un semplice codice di valori di vita (la Legge e la Promessa), sul principio dellimparare facendo, che delinea la crescita personale degli individui tramite l'esperienza attiva e partecipata e le capacità decisionali, sulla metodologia di attività per piccoli gruppi, che sviluppa la responsabilità, sulla spiritualità e la natura e sulla sfida di offrire ai giovani attività sempre stimolanti e interessanti da parte della comunità adulta dei capi, vinta da strumenti pedagogici che spaziano dal sistema delle specialità al ruolo del simbolismo scout.

In particolare Baden-Powell schematizza nei suoi scritti il suddetto sistema educativo in quattro punti cardine: Carattere: l'obiettivo di far raggiungere ai ragazzi l'autonomia e l'indipendenza e a fargli sviluppare la sensibilità all'osservazione per riuscire a cavarsela al meglio anche nelle difficoltà. Abilità manuale: l'obiettivo di far raggiungere ai ragazzi determinate capacità manuali, premiate dal movimento con i distintivi di specialità scout. Salute fisica: l'obiettivo di incoraggiare i ragazzi a una vita sana e attiva con la cura del proprio corpo. Servizio civico: l'obiettivo di porre i ragazzi al servizio del collettivo.

Gli otto elementi La forma del concetto di metodo scout, dalla fondazione dello stesso, è cambiata sensibilmente nel tempo. Nel 1980 l'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout, organismo che coordina la maggior parte delle associazioni scout nel mondo, fondava il metodo su quattro elementi base: Promessa e Legge scout, metodo dell'''imparare facendo, divisione in gruppi e differenziazione per età. Dal 1990 l'OMMS lo ha sviluppato unificando il terzo e quarto punto e aggiungendone altri quattro (progressione personale, simbolismo, centralità della natura e supporto degli adulti), giungendo quindi ad avere sette elementi cardine. Nel 2011, infine, è stato introdotto un ottavo elemento: il coinvolgimento dei giovani nella comunità ("community involvement").

Legge e Promessa

La promessa è il cuore del metodo scout. Ne esistono generalmente almeno due formulazioni, una per le branche più giovani, più semplice nella forma, e una per le branche successive, quella fondamentale; con quest'ultima tutti gli scout si impegnano a fare del loro meglio per rispettare la legge scout, codice di vita fondamentale per il movimento scout. Differente nella forma da associazione ad associazione, questo giuramento si fonda sugli stessi tre principi fondamentali, individuati dallo stesso Baden-Powell: l'assolvimento del dovere verso Dio e la Patria l'assolvimento del dovere verso il prossimo, gli altri, la comunità, la romantica cavalleria l'assolvimento del dovere verso sé stessi con la legge scout

La Legge scout è un codice personale di vita fondamentale per la vita di ogni scout. Essa non è un elenco di proibizioni o divieti, ma anzi afferma il modello a cui uno scout deve aspirare e induce il ragazzo ad avvicinarcisi abbandonando le vecchie errate abitudini, rappresentando in definitiva cosa ci si aspetta da uno scout. Differente nella forma da associazione ad associazione, si fonda sugli stessi dieci punti fondamentali, individuati dallo stesso Baden-Powell, che devono caratterizzare l'ideale scout: il meritarsi la fiducia e l'onore nel mantenere la parola data; l'essere fedeli e leali nei confronti delle autorità e del prossimo; l'essere sempre pronti al servire il prossimo e la comunità; l'essere sempre fraterni con il prossimo e la comunità; l'essere sempre cortesi e cavallereschi; l'essere sempre rispettosi della natura e dei suoi frutti; l'essere sempre obbedienti nei confronti delle autorità; il non lasciarsi mai abbattere dalle difficoltà per affrontarle sempre "col sorriso"; l'essere sempre laboriosi e attenti agli sprechi; l'essere sempre liberi dalla volgarità dei pensieri, delle parole e delle azioni.

Spiritualità

Per Baden-Powell la spiritualità del ragazzo scout ideale era fondamentale e portante; perciò, sebbene rimettesse la scelta religiosa alla sfera personale, la inseriva nella centralità della natura, intesa come massima rappresentazione del Divino, che deve condurre alla sua contemplazione e a quella di tutta la sua opera. La cura della morale e del pensiero umano, inoltre, sono ritenuti caratteri fondamentali della vita scout, tant'è che nei suoi saggi Baden-Powell introdusse anche importanti questioni morali come l'episodio dell'"assassinio di Eldson" in Scautismo per ragazzi.

Cavalleria

Baden-Powell vedeva gli scout come cavalieri dell'epoca moderna; nei suoi scritti infatti egli assimila la tradizione scout a quella dell'antica e romantica cavalleria, sottolineando la grande somiglianza tra la Legge scout e la condotta morale degli antichi cavalieri, il "Codice dei Cavalieri"(cosa che si riflette anche nella struttura scout della divisione in diversi gruppi d'attività patrocinati dai loro comandanti), fondato su altruismo, abnegazione, bontà, generosità, amicizia, gentilezza, cortesia verso le donne e il ringraziare.

A questo proposito Baden-Powell fa spesso riferimento a San Giorgio (patrono degli esploratori e delle guide, ma in senso lato anche di tutti gli scout, e dei cavalieri) come massimo esempio dell'ideale cavalleresco scout, tant'è che si è istituzionalizzato anche un omonimo campo scout dedicato al suo nome e al suo esempio.

Buona azione

La "buona azione" è un componente chiave della legge e la promessa. Baden-Powell riteneva che fosse questo il dovere principale richiesto dallo scautismo: adempiere al dovere verso gli altri rende felici e soddisfa anche il dovere verso noi stessi, secondo il pensiero del fondatore. Il fine di questo punto non è definito tanto come l'atto in sé ma più che altro come il prestare sempre attenzione al riconoscere i momenti in cui si può dare una mano e l'adoperarsi sempre per aiutare il prossimo col massimo della volontà e il totale dissociarsi dall'egoismo.

Amore verso la Patria

Un altro valore importantissimo per Baden-Powell è anche il patriottismo, l'amor di Patria. Ritenuto da lui fondamentale per ogni vero scout, ne costituisce le fondamenta più pure e rappresenta un invito aperto dello scautismo a fare della vita scout anche un servizio al Paese e ai suoi simboli.

Imparare facendo

Lo scautismo pone le sue fondamenta anche sul principio educativo dellimparare facendo, ossia sul concetto che fa della vita scout una vita autoeducativa fortemente attiva dal punto di vista sia sociale che fisico, puntando sull'obbiettivo dell'insegnamento tramite la pratica.

In quest'ottica sono importanti metodi pratici e attivi quali lo scouting per l'abilità manuale e la formazione del carattere o l'hébertismo per la salute e l'allenamento fisico. Nei suoi scritti Baden-Powell, oltre a preoccuparsi di dispensare agli scout un enorme quantitativo di suggerimenti e pratiche sulla vita attiva dello scout, indica gli ambiti di azione su cui bisogna lavorare per potersi considerare dei veri scout. Vengono così citati ad esempio l'esplorazione e l'osservazione notturna e diurna, l'alpinismo, l'orientamento, la meteorologia, l'astronomia, la conoscenza dei venti, la botanica, l'arte dei nodi, dell'allevamento, dell'agricoltura, della costruzione, del fuochismo, quella culinaria, quella medica e di primo soccorso e in più, per lo scautismo nautico e aeronautico, il nuoto e l'uso delle imbarcazioni. A queste pratiche, fondamento imprescindibile dello scautismo, si aggiungono anche e con non meno importanza la conoscenza attiva dei vari tipi di segnalazione a breve o lunga distanza (segnali di fumo, di fuoco, a fiamma viva, di suono con il fischio o con bandierine), che Baden-Powell ha citato nei suoi scritti insieme alla pratica dell'uso del codice Morse e dell'alfabeto semaforico.

Il campo di pratica principale per tutte queste attività sono generalmente i campi scout, le missioni, le imprese o, per i più grandi, i jamboree, gli hike, le route e i challenge.

Sistema di gruppi d'azione

Caratteristica imprescindibile del metodo scout è quella di organizzare i ragazzi in gruppi d'azione sempre più piccoli al fine di responsabilizzarli sempre di più nel corso della vita scout, aspetto che si riassume nel concetto essenziale del "sistema delle pattuglie". Questa organizzazione cambia leggermente nella forma di associazione in associazione, ma sostanzialmente essa si rifà alla seguente, indicata da Baden-Powell durante la sua vita:

Lupettismo Nei lupetti, come descritti da Baden-Powell, vi è un branco composto da bambini dagli 8 ai 12 anni circa diviso in gruppi base di circa 6 elementi, le sestiglie o mute, guidate da un caposestiglia/capomuta e da un vicecapo. Tale struttura si riflette anche nel guidismo, con terminologie diverse.

In Italia per la parte femminile si usò in alcune associazioni il termine "lupette" (organizzate sempre in branchi) ed in altre il termine "coccinelle", organizzate in "cerchi". Sempre in Italia, in alcune associazioni, per i lupetti e le coccinelle dell'ultimo anno esiste il consiglio degli anziani, un sottogruppo presieduto dai vecchi lupi o capi anziani, utile ad introdurre meglio i ragazzi a quella che sarà la vita di reparto.

Esploratori e Guide

La branca degli esploratori e parallelamente quella delle guide o esploratrici, organizzata nel reparto o riparto, si occupa dei ragazzi e delle ragazze dai circa 12 ai 16 anni, è organizzata in gruppi base di circa 6-8 persone, le pattuglie o squadriglie, guidate da un capopattuglia/caposquadriglia coadiuvato da un vicecapo. Tutti i componenti, inoltre, assumono uno o più incarichi (ad esempio: segretario, guardiano dell'angolo, maestro delle cerimonie, cicala e maestro dei giochi, magazziniere, infermiere, tesoriere) e posti d'azione (ad esempio: segnalatore, pioniere, osservatore, topografo, botanico, orientatore, mercurio).

Ogni pattuglia/squadriglia si contraddistingue dalle altre per il grido o urlo e, come già per le legioni romane, l'animale da essa adottato (su cui poi poggeranno i colori identificativi), caratteri fondamentali di riconoscimento di qualsiasi di questi nuclei dagli altri.

Organi fondamentali del reparto Baden-Powell si soffermò particolarmente su questa branca, costituendo questa il nucleo originario dell'idea dello scautismo, e ne delineò gli organi più importanti, che vengono ripresi nella sostanza da tutte le associazioni mondiali: il consiglio dei capipattuglia o capisquadriglia, la corte d'onore e la stessa figura del capopattuglia o squadriglia, a cui si aggiunge l'assemblea dell'alta pattuglia o squadriglia.

Come analizzato da Leòn Braun nel suo volume Il sentiero del Caposquadriglia, questi organi si possono suddividere anche sulla falsariga della divisione dei poteri di Montesquieu dove il potere esecutivo sarebbe affidato al consiglio dei capi e i poteri legislativo e giudiziario alla corte d'onore, con in più il compito formativo ed educativo preposto all'alta pattuglia/squadriglia.