Biografia Famiglia
Il nonno, Giuseppe Marchetti, avvocato di Spoleto, partecipò al Risorgimento e fu consigliere comunale e assessore nel comune di Roma dopo l'Unità d'Italia.. Il padre, Curio Marchetti, fu magistrato e presidente della IV sezione della corte d'appello di Roma e la madre, Giuseppina Longhi, apparteneva a una famiglia nobile, che possedeva il castello di Fumone. In seguito all'estinzione del ramo maschile della famiglia materna, aggiunse il cognome Longhi a quello paternoIl doppio cognome, usato nella firma dei suoi articoli già in precedenza, fu ufficialmente riconosciuto con decreto del 14 gennaio del 1932 (). Nel 1940 gli fu inoltre riconosciuto il titolo di marchese..
La sorella, Maria Marchetti (1880-1920), fu anch'essa archeologa, allieva di Rodolfo Lanciani e di Ettore De Ruggiero, con il quale si era laureata nel 1910..
Nel 1940 venne concesso a Giuseppe Marchetti il titolo di marchese, trasmissibile ai maschi primogeniti e il seguente stemma "inquartato: nel primo e nel quarto d'argento al leone di nero, coronato d'oro, linguato di rosso, alla banda ristretta e partita d'oro e d'azzurro; nel secondo e nel terzo d'azzurro alla torre al naturale, di due piani, merlata di tre pezzi alla guelfa, sormontata da una croce latina di rosso raggiante d'oro, il tutto abbassato al capo di PoloniaAndrea Borella, Annuario della Nobiltà Italiana, Edizione XXXI, Teglio, S.A.G.I. Casa Editrice, vol. II, 2010, pp. 404.
Formazione e primi anni Dopo essersi diplomato presso il liceo classico Ennio Quirino Visconti di Roma, rimase orfano del padre nel 1907 e si laureò in giurisprudenza nel 1911. Contemporaneamente agli studi in legge, frequentava insieme alla sorella maggiore le lezioni di Rodolfo Lanciani.
Negli anni 1913-1915 pubblicò in quattro parti uno studio su Gregorio da Monte Longo (patriarca di Aquileia nel XIII secolo), personaggio appartenuto alla famiglia materna.
Si arruolò come volontario nella prima guerra mondiale e vi fu ferito due volte, ottenendo due medaglie d'argento e una Croce al merito di guerraÈ stato pubblicato l'epistolario scambiato con la madre e la sorella negli anni 1916-1919: .. Fu in seguito presidente della sezione combattenti di Fumone.
Nel 1919 ottenne la seconda laurea in lettere. Nel frattempo, grazie alla laurea in giurisprudenza, aveva potuto iniziare il lavoro come procuratore presso l'INA, che mantenne per ventiquattro anni.
Nel 1922 sposò Adalgisa (Ada) Bufacchi, dalla quale non ebbe figli, e ottenne la libera docenza in Topografia romana.
Attività archeologiche Le sue ricerche riguardarono la topografia di Roma antica e cominciò a lavorare sul Campo Marzio meridionale e sulla zona del Circo Flaminio, con grande attenzione alle trasformazioni urbane di epoca medievale. In quest'ambito, già a partire dal 1918 aveva individuato l'importanza dei resti conservati al di sotto degli edifici della zona cosiddetta "Argentina" (oggi area sacra di Largo Argentina): nel 1926 fu incaricato della sorveglianza archeologica degli scavi in corrispondenza dell'isolato che doveva essere demolito. Il sito fu risparmiato dalla devastazione grazie ad una sua supplica inviata direttamente a Benito Mussolini, che ne riconobbe l'importanza storica. Gli scavi durarono fino al 1942 e Marchetti Longhi proseguì anche negli anni successivi a pubblicare studi e ricerche sull'argomento.
Lavorò inoltre ad Anagni, dove creò l'Istituto di storia e arte del Lazio meridionale, e dove fondò nel Palazzo di Bonifacio VIII un museo.
Morì a Roma l'11 ottobre 1979.
Opere Si occupò nei suoi studi della topografia della Roma antica e medievale, con particolare riguardo all'area sacra di Largo Argentina e più in generale al Campo Marzio, delle grandi famiglie romane, di storia e monumenti del Lazio meridionale, con particolare riguardo al castello di Fumone e ad Anagni. Si interessò inoltre della storia della famiglia nobiliare a cui apparteneva la madre. Scrisse inoltre articoli su alcuni quotidiani..
Monografie Il patriarcato di Aquileia, il papa e l'impero fino alla prima metà del sec. XIII (Nuovo archivio veneto, n.s., 31), 1916. L'«Area Sacra» e i templi repubblicani del Largo Argentina, Roma 1930. I portici del Foro Olitorio e la genesi di una sacra leggenda, Roma 1933. La memoria di Augusto e dei suoi monumenti nel Medio Evo (Quaderni Augustei. Studi italiani, 7), 1939 La memoria di Augusto e dei suoi monumenti nel Medio Evo (Quaderni Augustei. Studi italiani, 8), 1939. I Caetani (Le grandi famiglie romane, 1), Istituto di studi romani, Roma 1942. Monarchia e fascismo (Quaderni di politica contemporanea, 1), Roma 1944. L'eredità di Caino (La questione istituzionale e la sua genesi), Roma 1946. I Papareschi e i Romani (Le grandi famiglie romane, 6), Istituto di studi romani, Roma 1947. L'Aventino nel Medio Evo (Istituto di studi romani. I Colli di Roma - L'Aventino), Roma 1947. Mostra di Bonifacio VIII e del primo Giubileo (catalogo mostra, Roma, Palazzetto Venezia, ottobre-novembre 1950), Roma 1950. Gli Stefaneschi (Le grandi famiglie romane, 9), Istituto di studi romani, Roma 1954. L'Area Sacra del Largo Argentina, (Itinerari dei musei, gallerie e monumenti d'Italia, 102), Direzione generale delle antichità e belle arti, Roma 1960. I Boveschi e gli Orsini (Le grandi famiglie romane, 12), Istituto di studi romani, Roma 1960. Il cardinale Guglielmo de Longis de Adraria di Bergamo, la sua famiglia e la sua discendenza. Studio critico, Roma 1961. Gregorio de Monte Longo, legato apostolico in Lombardia (1238-1251). Studio storico, Roma 1965. Gregorio de Monte Longo, patriarca di Aquileia (1251-1269), Studio storico, Roma 1965. Registro degli atti e delle lettere di Gregorio di Monte Longo (1233-1269), Roma 1965. Castel Fumone ed il suo «Piccolo Santuario» Celestiniano, Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, 1968. Le Mostre del Lazio meridionale e di Celestino V nel palazzo di Bonifacio VIII in Anagni. Guida storica e descrittiva, (Bollettino dell'Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, 6, 1969-1970).
Articoli "La legazione in Lombardia di Gregorio da Monte Longo negli anni 1238-1251" 1, in Archivio della società romana di storia patria, 36, 1913, pp.379-410. "La legazione in Lombardia di Gregorio da Monte Longo negli anni 1238-1251" 2, in Archivio della società romana di storia patria, 37, 1914, pp.139-266. "La legazione in Lombardia di Gregorio da Monte Longo negli anni 1238-1251" 3, in Archivio della società romana di storia patria, 38, 1915, pp.139-266. "La legazione in Lombardia di Gregorio da Monte Longo negli anni 1238-1251" 4, in Archivio della società romana di storia patria, 38, 1915, pp.591-675. "Sulle origini della famiglia dei Longhi marchesi di Fumone", in Rivista araldica, 13, 1915, p.645 e ss. "I templi presso S. Nicola a Cesarini e la sistemazione della zona Argentina", in Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, 46, 1918, pp.283-362. "Le contrade medievali della zona «in Circo Flaminio»: il «Calcarario», in Archivio della società romana di storia patria, 42, 1919, pp.401-536 "«Circus Flaminius» nell'antichità e nelle trasformazioni medievali", in Memorie dell'Accademia nazionale dei Lincei, 16, 1922, pp. 621-770. "La famiglia di Gregorio da Monte Longo, patriarca di Aquileia. Note storico-genealogiche", in Memorie storiche forogiuliesi, 19, 1923, pp.105-130. "Porticus Gallatorum", in Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, 52, 1924, pp.176-240. "«Pervetusta Fumonis arx». La rocca di Fumone in Campagna e i suoi feudatarii", in Archivio della società romana di storia patria, 47, 1924, pp.189-320. "Il palazzo di Bonifacio VIII in Anagni", in Archivio della società romana di storia patria, 47, 1924, pp.379-410. "«Arcus Stillans» e «Balneum Pelagi». Note di topografia medievale di Roma", in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia, 3, 1924-1925, pp. 143-190. "Il tempio ionico di Ponte Rotto. Tempio di Fortuna o di Portuno?", in Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts. Romische Abteilung, 40, 1925, pp.319-350. "«Helephas erbarius» e «Curtis dominae Miccinae». Topografia di Roma nell'antichità e nel medioevo", in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia, 4, 1926, pp.305-385. "Santa Maria «de Secundicerio». Topografia medievale di Roma", in Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, 44, 1926, pp.93-144. "Storia e leggenda nel Friuli redento", in Arcadia, 70, 1926, pp.20-48. "Ricordi medievali nell'«Area Sacra» di Argentina", in Capitolium, 5, 1929, pp.10-18. "L'«Area Sacra» e i templi repubblicani del Largo Argentina", in Capitolium, 5, 1929, pp.172-181. "Il tempio di Apollo", in Capitolium, 7, 1931, pp.498-510. "«Turris de Arcu» e «Balneum Imperatoris»", in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia, 7, 1931, pp.35-67. "Castel Fumone: la prigione di due pontefici", in Le vie d'Italia, dicembre 1931. "Gli scavi del Largo Argentina", in Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, 60, 1932, pp.253-346. "Gli scavi del Largo Argentina: L'ara di Aulo Postumio Albino", in Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, 61, 1933, pp.163-194. "Il colossale acrolito rinvenuto nell'«Area Sacra» del Largo Argentina", in Memorie della Pontificia accademia romana di archeologia, 3, 1933, pp.133-203. "Il Lupercale e il suo significato politico", in Capitolium, 9, 1933, pp.157-172. "Il Lupercale nel suo significato religioso e topografico", in Capitolium, 9, 1933, pp.365-379. "Gli scavi del Largo Argentina: III. Il Tempio A", in Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, 64, 1936, pp.83-137. "«Theatrum Lapideum» «Curia Pompeia» e «Trullum Dominae Maraldae». Topografia antica e medievale di Roma", in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia, 12, 1936, pp.233-319. "Theatrum et Crypta Balbi. Turris Pertundata e Balneum de Cintiis (Topografia antica e medievale di Roma)", in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia16, 1940, pp.225-307. "Religione e teatro", in Bollettino dell'Istituto nazionale del dramma sacro, 9, 1942. "Le sagome dei tempi dell'area sacra Argentina", in Bullettino del Centro nazionale di studio di storia dell'architettura. Sezione di Roma, 1943, pp.2-5. "Ricerche su la famiglia di papa Gregorio IX", in Archivio della società romana di storia patria, 67, 1944, pp.275-307. "«Theatrum Marcelli» e «Mons Fabiorum». Note di topografia antica e medievale di Roma", in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia, 20, 1943-1944, pp.13-108. "Apollinar, Senatus ad Apollinis e Curia Pompeja", in, in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia, 20, 1943-1944, pp.383-445. "Scavi del Largo Argentina: il materiale archeologico. I. Le epigrafi", in Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, 71, 1943-1945, pp.57-95. "Ricerche sulla famiglia di Gregorio VII", in Studi gregoriani, 2, 1947, pp.287-333 "Senatus ad Palmam, porticus Curva et porticus absidata", in Rendiconti della Pontificia accademia romana di archeologia, 25-26, 1949-1950 e 1950-1951, pp.183-229. "La chiesa di S. Maria del Fiume ed i cardinali Giordano e Annibaldo da Ceccano", in Bollettino della sezione per il Lazio meridionale della Società romana di storia patria, 1, 1951, pp.89-120. "Il cardinale Gottifredo di Alatri, la sua famiglia, il suo stemma e il suo palazzo", in Archivio della società romana di storia patria, 75, 1952, pp.275-307. "Ultime vicende e trasformazioni alla rocca di Fumone", in Bollettino della sezione per il Lazio meridionale della Società romana di storia patria, 2, 1953, pp.135-183. "Le carte dell'Archivio Longhi in Fumone", in Bollettino della sezione per il Lazio meridionale della Società romana di storia patria, 2, 1953, pp.185-212.