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La terza stagione della serie televisiva Bosch, composta da dieci episodi, è stata interamente resa disponibile negli Stati Uniti dal servizio di streaming di Amazon il 21 aprile 2017.
In Italia, la stagione è stata pubblicata su Amazon Video tra maggio e giugno 2017. In chiaro andrà in onda su TOP Crime.
n°Titolo originaleTitolo italianoPubblicazione USAPubblicazione Italia1The Smog CutterLo Smog Cutter 21 aprile 2017 maggio/giugno 20172The Four Last ThingsLe ultime quattro cose3God SeesDio vede4El CompadreIl compare5Blood Under the BridgeSangue sotto il ponte6BirdlandBirdland7Right PlayLa mossa giusta8Aye PapiAye Papi9Clear ShotUn'immagine chiara10The Sea KingIl re del mare
Lo Smog Cutter Titolo originale: The Smog Cutter Diretto da: Adam Davison Scritto da: Eric Overmeyer Trama 8 novembre 2016. Sedici mesi dopo gli ultimi avvenimenti, Harry Bosch sembra essersi lasciato alle spalle i fantasmi del passato e vive serenamente con la figlia Maddie, stabilitasi a casa sua perché Eleanor si è trasferita a Hong Kong per lavoro. Hector Ramos è rieletto sindaco, grazie soprattutto al video che ha frustrato le ambizioni di O'Shea, ormai rassegnato a chiudere malamente il suo mandato di procuratore. Bosch si interessa della situazione di Ed Gunn, un killer tornato in libertà, messo in stato di fermo dopo essere andato in coma etilico. Il mattino seguente Bosch si lamenta con i colleghi della centrale perché qualcuno ha fatto uscire Gunn, pagandogli la cauzione. Nel frattempo, un ragazzo intento a dipingere un murales, sente uno sparo e si precipita in un camper, trovandovi un cadavere.
Bosch è chiamato a testimoniare nel processo contro Veronica Allen per la morte di Padre Tabakian. L’avvocato Chandler segna un punto a suo favore, ricordando il precedente del caso Flores in cui il detective fu accusato di aver manipolato delle prove. La giuria non raggiunge un accordo, quindi il processo è annullato. A sorpresa la procura non intende fare ricorso, il che significa la rimessa in libertà di Veronica. Bosch inveisce contro O'Shea per questa decisione, accusandolo di volergli far pagare la faccenda del video che gli è costata l’elezione a sindaco. Il video dell'alterco finisce in rete, facendo capire a Bosch come oggigiorno occorra prestare attenzione al proprio comportamento in ogni situazione. In parallelo, Bosch sta lavorando con la vice procuratrice Anita Benitez al caso di Andrew Holland, un regista accusato di aver ucciso la moglie. Bosch si scontra con Rudy Tafero, detective in pensione che lavora per il team legale di Holland e con il quale non corre affatto buon sangue, al punto da accusare Bosch di essere un poliziotto frustrato che non ha altri interessi fuorché il lavoro.
Bosch ed Edgar sono mandati a occuparsi del cadavere nel camper, identificato in Billy Meadows. I genitori riferiscono che Billy, un reduce della guerra, si era isolato una volta tornato dal fronte e aveva iniziato ad assumere stupefacenti. Nonostante le lusinghe di Ramos, Irving è determinato a mantenere la promessa di lasciare l’incarico di capo della polizia. Billets entra in conflitto con Ellen Lewis, il nuovo capitano, secondo cui deve smetterla di difendere un bugiardo come Bosch. Mentre Maddie dorme, Bosch osserva Gunn attraverso le telecamere che ha installato illegalmente.
Le ultime quattro cose Titolo originale: The Four Last Things Diretto da: Adam Davison Scritto da: Daniel Pyne Trama Rientrato da un appuntamento con Anita, Bosch osserva le telecamere installate sopra casa di Gunn e vede due uomini introdursi nel suo appartamento. Il giorno successivo il cadavere di Gunn è rinvenuto sul selciato in quello che gli investigatori Pierce e Robertson giudicano un suicidio, soprattutto perché l'uomo ha lasciato un biglietto con scritto "Mi dispiace". La polizia ha identificato il ragazzo che ha assistito all'uccisione di Billy Meadows. Si tratta di Sharky, piccolo criminale in erba che si finge un prostituto gay per adescare uomini e, con l'aiuto dei compari, rapinarli. Bosch deve affrontare nuove accuse, provenienti questa volta dall'avvocato di Holland che lo taccia di aver estorto una presunta confessione al suo cliente fuori dalle registrazioni. Il giudice però dà ragione a Harry, invalidando la mozione che puntava a invalidarne la testimonianza.
La scientifica ha rinvenuto le impronte di Bosch sul bicchiere in casa di Gunn. Edgar non crede alle proprie orecchie, essendo il partner parecchio scrupoloso quando si tratta di studiare le scene del crimine. Per togliersi cattivi pensieri, Billets chiede a Edgar di indagare segretamente su Bosch, cominciando a sentire Rick Jackson che è stato il suo partner ai tempi del caso Gunn. Intanto, Pierce e Robertson possono concludere che Gunn non si è tolto la vita, ma è stato ucciso. Questo perché sono stati trovati segni sulle caviglie, secondo Robertson riconducibili a un poliziotto. Bosch interroga Annabelle Crowe, una delle vittime di Holland, la quale riferisce di essere stata quasi strangolata dall'uomo. Mentre sta intrattenendo degli amici a cena, Holland si autoproclama innocente e accusa Bosch di cospirare contro di lui per farlo arrestare. Billets sostiene il colloquio per diventare capitano, ma la domanda di un membro della commissione a proposito di un'ipotetica relazione sentimentale di un detective della sua squadra la mette in difficoltà.
Rovistando in casa di Gunn, Edgar trova la telecamera nascosta piazzata da Bosch e la statua di un gufo con incisa una frase del pittore olandese Hieronymus Bosch.
Dio vede Titolo originale: God Sees Diretto da: Alex Zakrzewski Scritto da: Tom Bernardo Trama Bosch scopre che qualcuno ha rimosso la telecamera nascosta in casa di Gunn. La sorella dell'uomo riferisce ai detective che Gunn non aveva nessuna ragione per voler stuprare una donna, dando a Bosch la colpa di aver esasperato il fratello. Bosch va a parlare con Trevor Dobbs, leader del reparto nel quale militava Billy Meadows durante le operazioni in Iraq. Dobbs sostiene che Billy non era stato altrettanto fortunato come lui, riuscito a tornare sano di mente dalla guerra, dichiarando di aver provato ad aiutarlo facendogli conoscere la Charlie Company, un'organizzazione di mutuo soccorso per veterani. Passando dall'associazione, Bosch viene indirizzato a Helen Archer, la donna che Billy stava frequentando nell'ultimo periodo. Helen aveva sperato che con Billy potesse nascere una relazione, ma il suo stato psico-fisico glielo ha impedito, anche perché l'uomo era ossessionato da una donna conosciuta in Iraq e che voleva rivedere, tornando al fronte come mercenario. Inoltre, Helen menziona un certo Woody, amico di Billy che gli aveva messo delle strane idee in testa. Bosch riesce a rintracciare Sharkey, il quale ammette di aver assistito al delitto di Billy senza però fornire ulteriori informazioni oltre a quelle che la polizia già conosce.
Edgar consulta un professore a proposito delle opere del pittore Hieronymus Bosch. Il dipinto trovato in casa di Gunn è Sette peccati capitali in cui compaiono la scritta in latino "CAVE CAVE DOMINUS VIDET" (Attenti attenti Dio vede) e la civetta, simbolo del male che sta inghiottendo il mondo. Successivamente, Edgar incontra Rick Jackson che non segnala atteggiamenti particolarmente strani da parte di Bosch ai tempi del caso Gunn. Bosch scova Annabelle Crowe come modella di un'agenzia, dove si fa chiamare Leah Camille. Da qualche tempo, il quartiere coreano di Los Angeles è sconvolto da un uomo che gira in bicicletta e prende di mira donne coreane, scippando oggetti o addirittura sparando. Dobbs informa gli amici Woody e Xavi Moreno, ex commilitoni di Meadows ai tempi dell'esercito, che Bosch sta ficcanasando nei loro affari ed è molto pericoloso. Woody lo prende in parola e tenta di investire Bosch con la macchina.
Il compare Titolo originale: El Compadre Diretto da: Sarah Pia Anderson Scritto da: Jeffrey Fiskin Trama Bosch fa visita a Ramona Niese, la madre di Sharkey, che si prostituisce sul web ed è del tutto inconsapevole dei vagabondaggi del figlio. Successivamente Bosch riceve conferma che sulla maniglia del camper in cui è morto Meadows c'erano le impronte proprio di Sharkey. Qualcuno all'interno della polizia ha parlato con il giornalista del Times Scott Anderson, svelando che le indagini del dipartimento sul caso Gunn stanno puntando a un agente veterano. Edgar ragguaglia Billets sulle ultime scoperte relative a Bosch, in particolare i legami con l'omonimo pittore che sembrano però non convincere il superiore, secondo cui farebbe bene a parlarne con Bosch. Tuttavia, Edgar è preceduto da Jackson che, per senso di lealtà verso il vecchio partner, informa Bosch del loro incontro. Questo indispone molto il detective, sentendosi tradito da colui che credeva un amico oltre che un partner.
Robertson è individuato come la fonte di Anderson, mandando su tutte le furie Bosch perché al giornalista basterà fare "due più due" per capire che è lui il poliziotto sotto inchiesta. Sul fronte Meadows, Bosch parla con Tom Jay, un reduce che si trovava al fronte assieme a lui. Jay afferma che Meadows, Dobbs, Moreno e Woody avevano creato un gruppo, scherzosamente chiamato "i quattro amigos", dedito ad attività illecite delle quali il comando era all'oscuro. Irving conosce Jun Park, volontaria del CRT che ha perso il fratello in uno degli attacchi che stanno sconvolgendo il quartiere coreano. Annabelle Crowe non vuole più testimoniare. Bosch sospetta che sia in ragione della sua attività nascosta di escort, ma l'obiettivo è farlo sapere prima che a farlo sia la difesa di Holland in tribunale. Da quando ha iniziato a occuparsi dei nuovi casi, Bosch si sente osservato da qualcuno e indirizza i suoi sospetti su Tafero, il quale replica che lo avrebbe già scoperto se fosse realmente stato lui.
Fingendosi gay, Moreno abborda Sharkey e lo porta in un sottopassaggio isolato, dove lo uccide recidendogli la carotide.
Sangue sotto il ponte Titolo originale: Blood Under the Bridge Diretto da: Alex Zakrzewski Scritto da: Elle Johnson Trama Il principale sospettato per l'omicidio di Gunn è Holland, il quale lo avrebbe ucciso per poter incolpare Bosch. Esaminando il cadavere di Sharkey in obitorio, Bosch giunge alla conclusione che il killer del ragazzo è un militare, visto che soltanto un combattente molto esperto è in grado di praticare un taglio mortale con precisione chirurgica. Gli amici di Sharkey non sono disposti a collaborare con i poliziotti, ma uno dei due afferma che Sharkey era salito a bordo di una BMW nera con i vetri oscurati e riconosce Xavi Moreno nella fotografia mostratagli da Bosch. Ovviamente Moreno si dichiara estraneo alla vicenda e Bosch non dispone di elementi per poterlo accusare. Il killer di Korea Town non risulta schedato e Irving non vuole che si diffonda l'identikit, onde evitare di intasare i centralini con miriadi di false segnalazioni. Il sindaco Ramos insiste nel tentativo di convincere Irving a restare capo della polizia, prospettandogli la nomina di un poliziotto troppo inesperto per poter assumere un così rilevante incarico. Billets apprende con delusione che il suo concorso non è andato bene, risultando nella parte bassa della graduatoria.