La Scuola superiore dell'economia e delle finanze (in sigla SSEF; già Scuola centrale tributaria), è stato un istituto di formazione professionale italiano pei dirigenti dell'amministrazione finanziaria; organizzava altresì master post-universitari.

Era intitolata ad Ezio Vanoni ed aveva sede nella città di Milano, dipendendo fino al 2001 dal Ministero delle finanze e quindi, dopo la soppressione di quest'ultimo, dal Ministero dell'economia e delle finanze.

Dal 2014 è stata accorpata alla Scuola nazionale dell'amministrazione, di cui ora è un dipartimento (art. 21, decreto legislativo n. 90 del 2014).

Storia Nasce nel 1957 per istruire e aggiornare il personale dell'allora Ministero delle Finanze, a causa della riforma del sistema tributario prodotta nel 1951 da Ezio Vanoni, al quale è infatti stata intitolata la Scuola. Viene riformata dal Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 287 e da allora ha acquisito anche la funzione di produrre ricerche e statistiche su temi di interesse economico.

Dal 24 maggio 2013 «al fine di ottimizzare l'allocazione delle risorse e migliorare la qualità delle attività formative dei dirigenti e dei funzionari pubblici, garantendone l'eccellenza e l'interdisciplinarità» fa parte del «Sistema Unico del reclutamento e della formazione pubblica» insieme ala Scuola nazionale dell'amministrazione», la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'interno, l'istituto diplomatico «Mario Toscano», il Centro di formazione della difesa, la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche.

Infine dal 2014, in seguito al decreto legislativo n 90, che ne ha unito risorse e personale alla Scuola Nazionale dell'Amministrazione, ha perso l'autonomia amministrativa e l'organizzazione storica.

Compiti e funzioni Forma, specializza, aggiorna il personale del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Forma, specializza, aggiorna il personale delle Agenzie fiscali e degli Enti pubblici. Redige studi e ricerche per il Ministero dell'Economia e delle Finanze o soggetti esterni. Redige la "Rivista della Scuola superiore dell'economia e delle finanze". Promuove raccordi e sinergie tra il sistema universitario italiano e quello estero. Collabora con gli ordini professionali.

Organizzazione Fino al decreto legislativo n 90 del 2014, la scuola aveva un'organizzazione del tutto simile a quella di una comune università.

In particolare era divisa in quattro dipartimenti: Dipartimento delle scienze aziendali Dipartimento delle scienze economiche Dipartimento delle scienze giuridiche Dipartimento delle scienze tributarie

Avendo poi autonomia di bilancio e autonomia organizzativa rispetto al Ministero dell'Economia e delle Finanze aveva un proprio Rettore, che analogamente alle Università italiane, è il rappresentante della scuola e titolare delle responsabilità didattiche. Era nominato dal Ministro dell'Economia e gli si affianca, per supportarlo, il Rettorato. Il Direttore amministrativo era invece il responsabile economico e amministrativo della scuola.

Era presente poi un Consiglio direttivo al fine di condividere e coordinare le attività didattiche e programmatiche, con la seguente composizione: il Rettore il Direttore Amministrativo il Prorettore, se nominato. i quattro Capi Dipartimento.

Questi organi sono in via di riorganizzazione secondo gli accordi tra la Scuola Nazionale dell'Amministrazione e il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Rimane ancora oggi lo storico Centro di ricerche di documentazione economica e finanziaria (CeRDEF) che, come in precedenza, gestisce e mantiene aggiornata la banca dati con tutta la normativa vigente, la prassi e la giurisprudenza in materia economica e fiscale.

Note