La propaganda utilizzata dal Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (NSDAP) negli anni precedenti e durante la guida di Adolf Hitler in Germania (1933-1945) è stato uno strumento essenziale per acquisire e mantenere il potere, oltre che per l'attuazione delle politiche naziste. L'uso diffuso della propaganda da parte del nazismo è in gran parte responsabile dell'acquisizione delle attuali connotazioni negative date alla stessa parola "propaganda"Welch, p. 6..
All'opposizione (1919-1933) Il leader nazista ha dedicato ben tre capitoli del suo libro Mein Kampf (1925-26), già di per sé uno strumento di propaganda, allo studio e alla pratica propagandisticaSoprattutto nei capitoli VI, "Propaganda di Guerra", e XI, "Propaganda e Organizzazione".. Egli affermò di aver imparato il valore della propaganda quando, in qualità di fante durante la prima guerra mondiale, rimase esposto all'efficace propaganda britannica e all'inefficace propaganda tedescaWelch, p. 10; in Mein Kampf, capitolo VI..
L'argomento secondo cui la Germania perse la guerra in gran parte a causa degli sforzi propagandistici britannici, tema sviscerato a lungo nel Mein Kampf, si rifletteva nelle rivendicazioni nazionali tedesche allora comuni. Anche se non vere - la propaganda tedesca durante la prima guerra mondiale era per lo più avanzata come quella degli inglesi - ciò divenne la verità ufficiale della Germania nazista grazie alla sua ricezione da parte di HitlerWelch, p. 11..
Il Mein Kampf contiene il progetto dei successivi sforzi di propaganda nazista. Valutando il suo pubblico, Hitler scrive nel capitolo VI: Per quanto riguarda i metodi da impiegare spiega: Hitler mise in pratica queste idee attraverso la pubblicazione del Völkischer Beobachter, un quotidiano di proprietà del partito nazista dal febbraio 1925 in poi, la cui circolazione raggiunse copie nel 1929. A questo si aggiunse, per merito di Joseph Goebbels, il Der Angriff, un altro quotidiano di propaganda politica.
Durante la maggior parte del tempo in cui i nazionalsocialisti si ritrovarono all'opposizione nel Reichstag, i loro mezzi di propaganda rimasero limitati. Con un minimo accesso ai mezzi di comunicazione il partito continuò a fare affidamento principalmente su Hitler ed alcuni altri parlando in incontri pubblici almeno fino al 1929.Welch, p. 13.
Uno studio rileva che l'uso da parte del governo della repubblica di Weimar della radio filogovernativa ritardò la crescita della propaganda nazista. Nel mese di aprile del 1930 Hitler nominò Goebbels a capo dell'apparato propagandistico del partito; egli, un ex-giornalista e ufficiale del partito nazista berlinese, ben prestò fece sfoggio delle sue notevoli capacità. Tra i suoi primi successi vi fu l'organizzazione di dimostrazioni di protesta contro il film statunitense sulla guerra All'ovest niente di nuovo (1930) riuscendo a farlo vietare in GermaniaWelch, p. 14..
Al potere (1933-1939) Il 13 marzo 1933 il Terzo Reich istituì il Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda, nominando Goebbels come suo ministro. Gli obiettivi primari erano quelli di stabilire nella mente del pubblico i nemici esterni, coloro che avevano imposto il trattato di Versailles al paese, e i nemici interni come gli ebrei, gli omosessuali, i Rom, i fautori del bolscevismo e le tendenze culturali occidentali tra cui l'arte degenerata.Un'importante pietra miliare politica e ideologica nei progetti nazisti fu l'unificazione di tutti i tedeschi etnici ancora al di fuori dei confini del Reich (ad esempio l'Austria e i sudeti in Cecoslovacchia) per farli vivere sotto lo stesso tetto della Germania nazionalsocialista, il grande "Reich millenario". Sempre nel Mein Kampf Hitler denunciò il dolore e la miseria dei tedeschi etnici rimasti al di fuori dei confini politici della Germania, dichiarando e proponendo il sogno di una patria comune per la quale tutti i tedeschi avrebbero dovuto lottareAdolf Hitler, Mein Kampf, Boston, Houghton Mifflin, 1999.
Sempre tra le pagine del libro spinse i tedeschi in tutto il mondo a lottare per il potere politico e l'indipendenza quali obiettivi principali, ufficializzati nella politica Heim ins Reich a partire dal 1938.
Per mesi prima dell'inizio della seconda guerra mondiale nel 1939, i giornali e i leader tedeschi avevano effettuato una campagna propagandistica nazionale ed internazionale accusando le autorità polacche di organizzazione o di tollerare la pulizia etnica violenta nei confronti della minoranza tedesca in Polonia. Il 22 agosto Hitler disse ai suoi generali: "Mi impegno a fornire un casus belli propagandistico. La sua credibilità non importa. Al vincitore non sarà mai chiesto se ha detto la verità".
La parte principale di questa campagna di propaganda fu il False flag dell'"operazione Himmler", progettata per creare l'aspetto di un'aggressione polacca contro la Germania al fine di giustificare la campagna di Polonia.
La ricerca rileva che l'uso fatto dai nazisti della propaganda radiofonica aiutò e ne consolidò il potere portando all'iscrizione di un maggior numero di membri nelle file del partito.
Antisemitismo
Hitler e i propagandisti nazisti giocarono su un antisemitismo tedesco diffuso e consolidato. Gli ebrei furono accusati di numerosi reati, come rapinare il popolo tedesco del loro duro lavoro, mentre essi stessi cercavano di evitare il lavoro fisico. Hitler dichiarò che la missione del movimento nazista era quella di annientare il "giudeo-bolscevismo"Kershaw, p.257; affermò inoltre che i "tre vizi del marxismo ebraico" erano la democrazia, il pacifismo e l'internazionalismoKershaw, p.303 e che gli ebrei stavano dietro il bolscevismo, il comunismo e il marxismoKershaw, p.259.
Goebbels nel 1937 alla "Grande mostra antibolscevica" dichiarò che l'ebraismo e il bolscevismo erano la stessa cosa.
All'incontro del congresso del partito nazista avvenuto nel 1935 a Norimberga Goebbels dichiarò che "il bolscevismo è la dichiarazione di guerra da parte dei subumani internazionali, guidati dall'ebraismo, contro la cultura stessa".
Der Stürmer, un giornale di propaganda nazista, raccontava ai tedeschi che gli ebrei rapivano dei neonati prima della celebrazione della Pesach (Pasqua ebraica) perché "hanno bisogno del sangue di un bambino cristiano da mescolare con il loro Matzah" (vedi accusa del sangue). Poster, film, cartoni animati e volantini vennero visti in tutta la Germania; essi attaccavano la comunità ebraica, rea delle peggiori nefandezze. Una delle pellicole più famose del tempo fu L'ebreo errante diretto da Fritz Hippler (1940).
Uno studio rileva che l'uso della propaganda radiofonica da parte dei nazisti incitava atti antisemiti. La radio nazista divenne molto efficace in luoghi dove l'antisemitismo era un fenomeno storicamente alto, ma ebbe un effetto negativo in luoghi ove l'antisemitismo era storicamente basso.
Eutanasia
La legge per la prevenzione delle tare ereditarie (Gesetz zur Verhütung erbkranken Nachwuchses) venne introdotta il 14 luglio 1933 e fu utilizzata una vasta campagna di propaganda per contrastare e denigrare i disabili. Un programma speciale di eutanasia, chiamato progetto Aktion T4 ebbe inizio nel 1939; gli argomenti relativi alla propaganda erano basati sui libri Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens (Permettere la distruzione della vita indegna di essere vissuta) scritto da Karl Binding e Alfred Hoche ed il Libro della teoria dell'eredità umana e dell'igiene razziale scritto da Eugen Fischer, Erwin Baur e Fritz Lenz.
Leggi di Norimberga
Nel 1935 nella Germania nazista vennero introdotte specifiche leggi antisemite, denominate Leggi di Norimberga, le quali vietavano ai non appartenenti alla razza ariana e agli oppositori politici qualsiasi impiego nella funzione pubblica oltre che qualsiasi rapporto sessuale o matrimonio tra persone classificate come ariane e non-ariane (ebrei, zingari, neri); la proibizione faceva parte della Rassenschande (vedi la politica razziale nella Germania nazista).
Le leggi di Norimberga si basavano su nozioni di purezza razziale e cercavano di preservare la cosiddetta "razza ariana" (ceppo di razza nordica), la quale si trovava al vertice della gerarchia razziale nazista e che si diceva essere l' "ubermenschen herrenvolk" (razza superiore), nel contempo insegnavano alla nazione tedesca a vedere gli ebrei come subumani.
Gli oppositori politici Poco dopo la presa del potere nel 1933 furono istituiti i primi campi di concentramento nazisti per tutti gli oppositori politici; le prime persone che vennero mandate nei campi erano comunisti. Vi furono inviati a causa dei loro stretti legami con l'Unione Sovietica e perché fin dall'inizio il nazismo si opponeva fortemente al comunismo: la propaganda nazista designò i comunisti come "subumani rossi".Michael Burleigh, The Third Reich: A New History, p. 144
Goebbls usò la morte di Horst Wessel, ucciso nel 1930 da due membri del Partito Comunista di Germania, come uno strumento di propaganda per i nazisti contro i subumani comunistiDaniel Siemens, The Making of a Nazi Hero: The Murder and Myth of Horst Wessel, p. 143.
Trattato di Versailles Quando fu firmato il trattato di Versailles i giornalisti non propagandisti in tutta la nazione parlarono dei sentimenti tedeschi scaturiti da esso, considerato "schändlich!" ("Inaccettabile!"), apparendo sulla prima pagina del Frankfurter Zeitung nel 1919. Il Berliner Tageblatt, anch'esso nel 1919 prevedeva che: "Se accettiamo le condizioni, in pochi anni scoppierà un furore militare per la vendetta della Germania, un nazionalismo militante che travolgerà tutto"Theodore Abel, Why Hitler Came Into Power, Cambridge, Harvard UP, 1986..
Hitler conosceva bene il disgusto del suo paese nei confronti del trattato e lo usò come leva per influenzare il suo pubblico; ricorse ripetutamente ai termini del trattato come un attacco diretto sferrato alla Germania e al suo popolo. In un discorso pronunciato il 30 gennaio 1937 affermò direttamente di ritirare la firma tedesca dal documento per protestare contro le scandalose proporzioni dei termini. Sostenne che il Trattato rendeva la Germania inferiore e "meno" di un paese rispetto ad altri solo perché la colpa per la guerra fu posta su di essa. Il successo dei propagandisti nazisti e di Hitler vinse con il controllo del partito nazista sulla Germania ed alla fine condusse alla seconda guerra mondialeGerman Propaganda Archive, "Hitler Speech" Calvin College, 2004; ultima visita 25 ottobre 2007.
In guerra (1939-1945)
Fino alla sconfitta nella battaglia di Stalingrado il 2 febbraio 1943 la propaganda tedesca ebbe a sottolineare la forza delle armi tedesche e l'umanità che i soldati tedeschi avevano mostrato ai popoli dei territori occupati. I piloti delle flotte di bombardieri alleate vennero raffigurati come codardi assassini, gli americani in particolare come gangster nello stile di Al Capone. Allo stesso tempo la propaganda tedesca cercò di alienare gli americani e gli inglesi l'uno dall'altro, ed entrambe quelle nazioni occidentali dall'URSS.
Una delle fonti primarie della propaganda fu il Wehrmachtbericht, un bollettino di guerra d'informazione quotidiano divulgato dall'alto comando della Wehrmacht, l'Oberkommando der Wehrmacht (OKW). Le prime vittorie naziste si prestarono facilmente alle trasmissioni propagandistiche e fino a questo momento furono difficili da contrastare. Le satire sulla prossima sconfitta degli inglesi, il racconto delle battaglie e la lode per tutti i caduti si dimostrarono assai utili per i nazisti.
Ma anche in questa prima fase bellica gli errori non furono facilmente gestiti; ad esempio, un notevole imbarazzo ne risultò quando la nave HMS Ark Royal (91) si rivelò sopravvissuta ad un attacco che la propaganda tedesca aveva definito schiacciante.