Come accadde anche in altri paesi, il femminismo nel Regno Unito cerca di stabilire la parità politica, sociale ed economica per le donne. La storia del femminismo in Gran Bretagna risale agli albori del femminismo stesso, poiché molte tra le prime scrittrici ed attiviste femministe, come Mary Wollstonecraft (che scrisse una Rivendicazione dei diritti della donna nel 1792), Barbara Bodichon e Lydia Becker erano britanniche.
XIX secolo
L'avvento dell'era riformista nel corso del XIX secolo significò che quelle minoranze invisibili, o maggioranza emarginate, trovarono un catalizzatore e un microcosmo in tali nuove tendenze di riforma. Robert Owen, mentre chiede una "riorganizzazione sociale", stava stabilendo la base di un nuovo background di riforme. Uno di quei movimenti che approfittarono di questo nuovo spirito era il movimento femminista.
Lo stereotipo della gentile signora di età vittoriana diventò presto inaccettabile e perfino intollerabile. Il primo movimento organizzato per il suffragio delle donne britanniche fu il "Langham Place Circle" nel 1850, guidato da Barbara Bodichon (née Leigh-Smith) e da Bessie Rayner Parkes. Fecero inoltre anche una campagna per migliorare i diritti delle donne nei campi del diritto, nell'occupazione, nell'istruzione pubblica e all'interno dell'istituto del matrimonio.
Le proprietà appartenenti alle donne e alle vedove furono autorizzate a votare in alcune elezioni locali, ma tutto ciò si concluse nel 1835. Il movimento del cartismo operava entro l'ambito delle richieste di suffragio universale per tutti gli uomini ed era suffragato da aiuti su larga scala, ma non contemplava il suffragio femminile.
Le donne di più alto livello avrebbero potuto esercitare una piccola influenza politica sullo sfondo dell'alta società; tuttavia, nei casi di divorzio, le donne ricche perdevano il controllo dei propri figli. Custodia dei figli Prima del 1839 a seguito di un divorzio le donne ricche perdevano qualsiasi diritto sui figli, poiché quei bambini avrebbero continuato a vivere in unità familiare con il padre, in qualità di capofamiglia e che continuava ad essere responsabile per loro. La scrittrice Caroline Norton fu una donna divenuta famosa anche per la sua tragedia personale; dopo la separazione dal marito le venne di fatto negato l'accesso ai tre figli e questo la portò ad istituire un'intensa campagna che finì col portare al successo nella "Custody of Infants Act 1839" che introdusse la custodia dei minori congiuntaBoyd Hilton, A Mad, bad, and Dangerous people? England 1783-1846 (2006) 353-55.
La legge diede alle donne, per la prima volta, un qualche diritto sui loro figli, anche se con un certo grado di discrezionalità da parte del giudice nei casi di custodia; inoltre la legge stabilì per la prima volta una presunzione di custodia materna per i bambini al di sotto dei sette anni mantenendo la responsabilità del sostegno finanziario al padre.
Nel 1873, a seguito di ulteriori pressioni da parte di Norton, il parlamento estese la presunzione di custodia materna fino a quando il figlio non avesse raggiunto i sedici anni di etàKatz, Sanford N. 1992. "'That They May Thrive' Goal of Child Custody: Reflections on the Apparent Erosion of the Tender Years Presumption and the Emergence of the Primary Caretaker Presumption." Journal of Contemporary Health Law and Policy, Catholic University 8 (spring).; la stessa proposizione legislativa si diffuse in molti stati del mondo a causa dell'impero britannico. Divorzio Tradizionalmente le persone più povere usarono l'abbandono, quando non la pratica di vendere le proprie mogli sul mercato, al posto del divorzioStone, Road to Divorce: England 1550-1987 (1990) pp 143-48. In Gran Bretagna prima del 1857 le mogli si trovavano sotto il controllo economico e legale dei loro mariti e il divorzio era quasi impossibile. Esso richiedeva un atto privato del parlamento del Regno Unito ed era molto costoso, forse 200 sterline, nel qual caso solamente i più ricchi avrebbero potuto permetterselo.
Era assai difficoltoso ottenere il divorzio anche per motivi di adulterio, abbandono o crudeltà. La prima vittoria legislativa fondamentale è venuta con il "Matrimonial Causes Act 1857", passato faticosamente per la rigida opposizione altamente tradizionale della Chiesa anglicana. La nuova legge rese il divorzio una condotta civile dei tribunali, piuttosto che una questione inerente alla religione, con una nuova corte civile a Londra destinata a gestire tutti i casi.
Il procedimento risultava ancora abbastanza costoso, all'incirca 40 sterline, ma era ora divenuto fattibile per la classe media. Una donna che otteneva una separazione giudiziaria prendeva lo status di donna sola, con il pieno controllo dei propri diritti civili. Altre modifiche vennero aggiunte nel 1878, il che permise la separazione nei locali tribunali di pace. La Chiesa d'Inghilterra bloccò ulteriori riforme fino a quando non giunse l'atto finale con la legislazione "Matrimonial Causes Act 1973"Lawrence Stone. Road to love: England 1530-1987 (1990)Elie Halévy, History of the English People: The Rule of Democracy (1905-1914) (1932) pp. Protezione per le donne ricche e povere Una serie di quattro leggi denominate "Married Women's Property Act", inerenti alle proprietà delle donne sposate, furono approvate dal parlamento tra il 1870 e il 1892, il che rimosse effettivamente quelle restrizioni che ancora sussistevano e che impedivamo alle donne sposate di controllare i propri beni. Da ora in poi si trovarono ad avere uno status quasi uguale con i loro mariti ed uno status femminile superiore rispetto a qualsiasi altro paese europeoHalévy, pp 495-96Ben Griffin, . "Class, Gender, and Liberalism in Parliament, 1868–1882: The Case of the Married Women's Property Acts." Historical Journal (2003) 46#1 pp: 59-87.Mary Lyndon Shanley "Suffrage, protective labor legislation, and Married Women's Property Laws in England." Signs (1986): 62-77. .
Le donne della classe lavorativa erano protette da una serie di leggi passate sul presupposto che esse (come i loro figli) non possedessero il pieno potere contrattuale e necessitavano pertanto della protezione da parte del governoRosemary Feurer, "The Meaning of" Sisterhood": The British Women's Movement and Protective Labor Legislation, 1870-1900." Victorian Studies (1988): 233-260. . Prostituzione Lo storico di sessuologia Vern Bullough sostiene che la prostituzione nella Gran Bretagna del XVIII secolo sia stata una comodità per gli uomini di tutti gli stati sociali e una necessità economica per molte donne povere e che venne sempre tollerata dalla societàVern L. Bullough, "Prostitution and Reform in Eighteenth-Century England," Eighteenth-Century Life (1985) 9#3 pp 61-74.. Il movimento dell'evangelicalismo XIX secolo non temette di denunciare le prostitute e i loro clienti come peccatori, accusando la società di tollerare il fenomeno.
La prostituzione, secondo i valori della classe media vittoriana, era un male orribile sia per le giovani donne sia per gli uomini e per il sistema sociale nel suo complesso. Il parlamento legiferò negli anni sessanta con i "Contagious Diseases Acts" che adottarono il sistema francese di prostituzione concessa in licenza. La politica regolatrice era quella di isolare, segregare e controllare il fenomeno della prostituzione.
L'obiettivo principale era quello di proteggere i lavoratori, i soldati e i marinai nei pressi dei porti, oltre che le basi dell'esercito, dal contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Le giovani donne che diventarono ufficialmente prostitute rimasero intrappolate a vita entro quel sistema. A seguito di una crociata nazionale guidata da Josephine Butler e dalla "Ladies National Association for the Repeal of the Contagious Diseases Acts" il parlamento abolì quegli atti e pose in tal modo termine alla prostituzione legalizzata.
Butler divenne una sorta di salvatrice per tutte quelle ragazze che aiutò a liberare. L'età del consenso per le giovani donne fu aumentata da 12 a 16 anni, sottraendo così l'offerta di giovanissime prostitute le quali erano maggiormente richieste. Il nuovo codice morale significava anche che gli uomini rispettabili non osavano più venire scopertiElie Halévy, History of the English People: The Rule of Democracy (1905-1914) (1932) pp 498-500Ray Strachey, The Clause: A Short History of the Women's Movement in Great Britain (1928) pp 187-222Paula Bartley, Prostitution: Prevention & Reform in England, 1860-1914 (2000)F. B. Smith, "The Contagious Diseases Acts Reconsidered," Social History of Medicine (1990) 3#2 pp: 197–215.. Carriere Le donne più ambiziose della classe media affrontarono enormi sfide con l'obiettivo di entrare in carriere adatte, come quella infermieristica, dell'insegnamento, legge e medicina. Quanto più lontana andava la loro ambizione tanto maggiore era la sfida. I medici tennero ben serrata la porta della medicina; vi furono alcuni posti per le donne come avvocati, ma ancora nessuna nel ruolo di chiericiHalévy, History of the English People: The Rule of Democracy (1905-1914) (1932) pp 500-6.
Le opportunità di business per i "colletti bianchi" al di fuori dei negozi di proprietà familiare erano poche, almeno fino a quando le posizioni più clericali non aprirono la porta nel corso del XX secolo. Florence Nightingale dimostrò la necessità della presenza di una figura infermieristica professionale nei campi di battaglia ed istituì un sistema educativo che abilitava le donne in quel campo nella seconda metà del XIX secolo.
L'insegnamento non era così facile da assimilare, ma i bassi stipendi erano una barriera minore per la donna singola rispetto all'uomo sposato. Alla fine degli anni sessanta vi erano già un certo numero di scuole che preparavano le donne per le carriere di governanti o insegnanti. Il censimento riportò nel 1851 che 70 000 donne in Inghilterra e Galles erano insegnanti, rispetto alle 170 000 del 1901Halévy, p 500Dina Copelman, London's Women Teachers: Gender, Class and Feminism 1870-1930 (1996), i tre quarti di tutti coloro che avevano intrapreso la carriera dell'insegnamento.
La gran maggioranza proveniva originariamente dalla classe medio-bassaDavid A. Coppock, "Respectability as a prerequisite of moral character: the social and occupational mobility of pupil teachers in the late nineteenth and early twentieth centuries." History of Education (1997) 26#2 pp: 165-186.. L'Unione nazionale delle insegnanti nacque all'inizio del XX secolo all'interno dell'Unione nazionale degli insegnanti, controllata dai maschi. Veniva richiesta un'equalizzazione della retribuzione ed alla fine le due associazioni si separaronoPatricia Owen, "'Who would be free, herself must strike the blow': The National Union of Women Teachers, equal pay, and women within the teaching profession." History of Education (1988) 17#1 pp: 83-99.. L'università di Oxford e l'università di Cambridge ridussero al minimo il ruolo delle donne, permettendo loro di operare solo nelle piccole università. Tuttavia le nuove università di Redbrick e le altre grandi città erano aperte anche alle donneMaria Tamboukou, "Of other spaces: women's colleges at the turn of the nineteenth century in the UK," Gender, Place and Culture: A Journal of Feminist Geography (2000) 7#3 pp: 247-263..
L'ambito medico costituiva la sfida maggiore, con una resistenza più sistematica da parte dei medici e le donne meno formate abbandonarono presto. Un modo per ottenerne l'accesso era quello di andare negli Stati Uniti d'America ove si trovavano scuole adeguate per le donne già dal 1850. La Gran Bretagna fu l'ultimo paese importante a formare medici donne, questo comportò che tra l'80 e il 90% delle donne britanniche si diressero alla volta dell'America per poter ottenere i loro diplomi medici.