I locomotori gruppo 11-13 della SFV di Roma sono stati un gruppo di tre rotabili a carrelli costruiti per la ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone.
Storia Nel 1918, con l'attivazione dell'intera linea da Roma a Frosinone, la società concessionaria si trova in una situazione economica tutt'altro che florida.Società anonima per Ferrovie Vicinali. Relazione al Ministero dei lavori pubblici, 1918. (Biblioteca nazionale di Firenze) I primi due anni di esercizio fino a Genazzano (dal 1916) e a Fiuggi (dal 1917) non hanno dato buoni risultati e con l'apertura dell'ultimo tronco si teme un peggioramento della situazione a causa di un forte debito contratto con la banca Commerciale Italiana per il maggior costo di costruzione della linea, preventivato a 18.000.000 di lire e salito fin quasi a 30. Mentre il Ministero dei lavori pubblici accorda un aumento dei contributi l'andamento economico sociale peggiora essenzialmente a causa degli interessi sui debiti, puntualmente onorati, e dalla totale passività del tronco ferroviario da Fiuggi a Frosinone. Non essendo la situazione ancora disastrosa la società concessionaria negozia un atto addizionale alla concessione originaria (Regio decreto 12/12/1909, n. 910) che consente alla società di acquistare nuovo materiale rotabile per il miglioramento del servizio tra Roma e Fiuggi (lungo il quale si istituisce il treno diretto estivo che ferma solo a San Cesareo e Genazzano), un minimo servizio essenziale da Roma verso Alatri e Frosinone (tratta dove si preferisce esercitare corse locali) e un primo potenziamento del servizio urbano di Roma. Prima che la situazione economica precipiti,Con un disavanzo di 18.156.400 lire, l’impossibilità di poter distribuire dividendi e nessuna speranza di ripresa, la SFV, convocata un'assemblea straordinaria degli azionisti (16 settembre 1923), delibera la messa in liquidazione e il proseguimento precario dell'esercizio fino al 31 dicembre. Dal 1º gennaio 1924 subentra la gestione commissariale governativa delle Ferrovie Vicinali, con incarico di proseguire l’esercizio e adottare severe economie per ridurre i costi. costringendo il ministero ad istituire la gestione commissariale governativa delle Ferrovie Vicinali, la società mette in servizio sei elettromotrici e dodici rimorchiate. Il rimanente materiale (tre locomotori, dieci motrici e 24 rimorchiate) sono invece acquistate nel periodo commissariale.
Meccanica I locomotori sono sempre del tipo bagagliaio. Anch'essi sono inizialmente privi di porta di intercomunicazione frontale e dotati di una cabina interna per le apparecchiature elettriche. La cassa è più lunga di due metri rispetto ai locomotori del gruppo 1.
Equipaggiamento elettrico Costruito dal TIBB è del tipo normale fornito da tale azienda per le ferrovie minori degli anni '20 e '30. il circuito di comando è di tipo diretto, con controller centrale sistemato in apposita cabina comandato, attraverso un sistema di leve, da due comandi a timone posti nelle cabine di guida. Si hanno due motori per carrello, permanentemente connessi tra loro in serie (alimentazione a 750 V). Il compressore, l'illuminazione e il riscaldamento sono alimentati direttamente a 1500 V. La presa di corrente è a pantografo, inizialmente a doppio strisciante montato in posizione centrale, successivamente su parte dei rotabili sostituito da pantografo a strisciante unico montato sopra un carrello.
Servizio Utilizzati promiscuamente per il servizio merci e viaggiatori non risulta abbiamo mai subito modifiche degne di nota salvo l'aggiunta della porta di intercomunicazione frontale. Dopo il 1962 continuano a circolare come rotabili di servizio fino al 1967, quando risultano tutti radiati.
Note
Bibliografia V. Formigari, P. Muscolino. Le tramvie del Lazio. Calosci, 2001
Voci correlate Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone
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