La Techne grammatike () o Arte grammatica, tradizionalmente attribuita a Dionisio Trace, è la più antica opera greca pervenutaci di contenuto grammaticale.
Attribuzione Sin dall'antichità molti studiosi hanno dubitato della sua attribuzione a Dionisio, che ha però trovato anche autorevoli sostenitoriCome R. Pfeiffer, Storia della filologia classica: dalle origini alla fine dell'età ellenistica, Introduzione di Marcello Gigante, Napoli, Macchiaroli, 1973, pp. 266-272; per gli studi più recenti, vedere il volume curato da Vivien Law ed Ineke Sluiter (1995).. D'altra parte, l'autenticità dell'opera è stata contestata in particolare da Vincenzo Di Benedetto nel 1958.
Struttura Dopo un'introduzione dedicata alla definizione della grammatica, alla lettura, agli accenti, all'interpunzione e a digressioni probabilmente frutto di interpolazioni, l'opera contiene un'esposizione tecnica della grammatica, nella quale si esaminano le lettere dell'alfabeto (divise in vocali, dittonghi e consonanti), le sillabe e le seguenti otto parti del discorso: sostantivo (con i suoi tre generi e cinque casi; l'appellativo è considerato una specie del nome e non una distinta parte del discorso); verbo, con i suoi tempi; participio, che condivide aspetti sia con il sostantivo che con il verbo; articolo e pronome relativo, considerati un'unica parte del discorso; pronome; preposizione; avverbio; congiunzione.
Il breve trattato è basato sulle teorie grammaticali stoiche (che ci sono note attraverso testimonianze) ed è una sorta di summa delle teorie grammaticali alessandrine, come Dionisio evidenzia nell'incipit del trattato:
Questo cursus studiorum esposto nei primi capitoli dionisiani, attraverso gli autori latini e medievali, si è perpetuato fino all'epoca moderna.Inoltre, l'operetta ricevette da subito una accurata ed estesa esegesiGli ampi scolii alla Techne sono stati editi a cura di A. Hilgard nel 1901.: possediamo diverse tipologie di scolii, infatti, dai Prolegomeni Vossianipp. 1-9 Hilgard. al commentario detto "di Melampo o Diomede"pp. 10-66 Hilgard.; dal commentario di un Eliodoropp. 67-105 Hilgard. agli scolii dei manoscritti Vaticanipp. 106-291 Hilgard., marcianipp. 292-441 Hilgard. e della British Librarypp. 442-564 Hilgard.. Il tutto, come detto, a testimonianza dell'influsso di questa epitome del pensiero grammaticale alessandrino.
Note
Bibliografia Techne grammatike, edizione critica e commento a cura di Giovan Battista Pecorella, Bologna, Cappelli, 1962. Alfred Hilgard, Scholia in Dionysii Thracis Artem Grammaticam, recensuit et apparatum criticum indicesque adiecit Alfredus Hilgard, Lipsiae, in aedibus B.G. Teubneri 1901. Vincenzo Di Benedetto, "Dionisio Trace e la Techne a lui attribuita", Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lettere, Storia e filosofia, Serie II, Vol. 27, No. 3/4 (1958), pp. 169–210. Vincenzo Di Benedetto, "Dionisio Trace e la Techne a lui attribuita (continuazione e fine)", Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lettere, Storia e filosofia, Serie II, Vol. 28, No. 1/2 (1959), pp. 87–118. Vincenzo Di Benedetto, "La "Techne" Spuria", Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lettere, Storia e filosofia, Serie III, Vol. 3, No. 3 (1973), pp. 797–814. Vivien Law & Ineke Sluiter (eds.), Dionysius Thrax and the Technè Grammatikè, Münster, Nodus, 1995.
Voci correlate Grammatica Stoicismo Grammatici alessandrini
Collegamenti esterni Techne grammatike su Bibliotheca Augustana The Grammar of Dionysios Thrax, traduzione di Thomas Davidson
Categoria:Opere letterarie in greco antico