La Bibbia contiene riferimenti a vari faraoni (פַּרְעֹה, /paʁˈʕo/) egizi, fra cui quelli, anonimi, menzionati nei racconti dell'insediamento israelita in Egitto, della successiva oppressione degli israeliti come antagonisti di Mosè nelle vicende dell'Esodo, oltre a un certo numeri di regnanti più tardi.
Panoramica sui Faraoni nel testo biblico Faraoni storici: Taharqa, Necao e Aprie 2 Re 19, 9 e Isaia 37, 9 menzionano il faraone Taharqa (regno: 690 - 664 a.C.) della XXV dinastia come avversario di Sennacherib d'Assiria; gli è attribuito il titolo di "Re d'Etiopia" e non quello di faraone, con il quale compare però nelle fonti egizie. 2 Re 23, 29 e seguenti e 2 Cronache 35, 20 e seguenti menzionano re Necao II (regno: 610 - 595 a.C.) della XXVI dinastia, responsabile della morte di Giosia, re di Giuda. Geremia 44, 30 cita Hophra, cioè Aprie (589 - 570 a.C.).
Faraoni congetturali: Sisac e So e e seguenti narrano dell'invasione di Israele da parte di Sisac e di sue incursioni a Gerusalemme e nel Tempio di Salomone. È solitamente identificato con il faraone Sheshonq I (regno: 943 - 922 a.C.R. Krauss & D.A. Warburton "Chronological Table for the Dynastic Period" in Erik Hornung, Rolf Krauss & David Warburton (a cura di), Ancient Egyptian Chronology (Handbook of Oriental Studies), Brill, 2006. p.493.). Secondo , Osea, re di Israele, avrebbe inviato una lettera a "So, re d'Egitto". Non si ha notizia di alcun faraone con tale nome al tempo di Osea (circa 730 a.C.) - epoca in cui regnavano sull'Egitto ben tre dinastie contemporaneamente: la XXII a Tanis, la XXIII a Leontopoli e la XXIV a Sais. Ciononostante, tale sovrano è generalmente identificato con Osorkon IV (regno: 730 - 715 a.C.), che regnò da TanisPatterson, Richard D. (2003). "The Divided Monarchy: Sources, Approaches, and Historicity". In Grisanti, Michael A.; Howard, David M. Giving the sense: understanding and using Old Testament historical texts. Kregel. ISBN 978-0-8254-2892-0.. pp. 196-7.Peter A Clayton: Chronicle of The Pharaohs, Thames & Hudson, (2006), pp. 182-3., anche se è possibile che l'autore del passo biblico in questione abbia confuso il re con la sua capitale e fuso So con Sais, all'epoca governata da Tefnakht.
Faraoni non identificati
Faraoni nel Libro della Genesi I passi di Genesi 12, 10-20 narrano del trasferimento di Abramo in Egitto per sfuggire a una carestia a Canaan. L'anonimo faraone, avendo avuto notizia della bellezza di Sara, moglie di Abramo, e, credutola sua sorella, la accoglie nel palazzo reale; conseguentemente, Abramo acquisisce prestigio agli occhi del sovrano, ricavandone favori e beni materiali. Dopo aver scoperto la verità, il re egizio ordina ad Abramo e Sara di prendere i loro averi e abbandonare il Paese.
Gli ultimi capitoli del Libro della Genesi (Genesi 37-50) raccontano di Giuseppe, figlio di Giacobbe, venduto per invidia dai propri fratelli come schiavo in Egitto, che riesce però a farsi notare da un altro anonimo faraone al punto di diventare visir d'Egitto; in seguito viene autorizzato a stabilire la residenza del padre, dei fratelli e delle famiglie di questi ultimi nella Terra di Goscen (regione orientale del Delta del Nilo, nei pressi dell'odierna Faqus).
Il Dr. Eugene H. Merrill ha ipotizzato che Sesostri II (regno: 1897 - 1878 a.C.), quarto faraone della XII dinastia, possa essere il faraone senza nome presente nella storia biblica di GiuseppeEugene H. Merrill, Kingdom of Priests, Grand Rapids: Baker Academic, 2008, 66-8.. D'altro canto, alcuni nomi propri egizi menzionati nella vicenda di Giuseppe ("Zafnat-Paneach", "Asenat", "Potifera") non sono attestati prima della XX e XXI dinastia (XI-X secolo a.C.).La Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane Bologna, 2007. ISBN 978-88-10-82026-1. p. 88..
Faraoni nel Libro dell'Esodo La Bibbia racconta della schiavitù degli Israeliti in Egitto, della liberazione e della loro fuga dalla valle del Nilo sotto la guida di Mosè. Almeno due faraoni sarebbero coinvolti: il "Faraone dell'oppressione", che avrebbe ridotto gli Ebrei in schiavitù, e il "Faraone dell'Esodo", dal quale questi sarebbero fuggiti. Il testo biblico non fornisce il nome dei re, né alcuna altra informazione utile a collocare la vicenda nella plurimillenaria storia egizia. Ciononostante, sono state formulate svariate teorie circa l'identificazione dei faraoni in questione. Fonti rabbiniche hanno stabilito che il Tempio di Salomone sarebbe rimasto intatto per 410 anni - e il Seder Olam Rabbah (una cronologia degli eventi biblici risalente al II secolo a.C.) ne colloca la costruzione nell'832 a.C. e la distruzione nel 442 a.C. (3338 A.M.): ben 165 dopo la comune datazione scientifica (i cosiddetti "anni mancanti"). Il Seder Olam Rabbah colloca l'inizio dell'Esodo nel 2448 A.M. (1313 a.C.): la data tradizionale, per la letteratura rabbinicaSeder Olam Rabbah, Finegan, Jack, Handbook of Biblical Chronology, Hendrickson Publishers, Inc., 1998, p. 111.. 1 Re 6, 1 afferma che l'Esodo avvenne 480 anni prima della costruzione del Tempio di Salomone: sia la datazione scientifica (1477 a.C. circa) che quella rabbinica (2448 A.M.) fanno cadere le vicende di Mosè durante la XVIII dinastia egizia, e precisamente presso i due estremi cronologici di tale casata. La XVIII dinastia fu inoltre la prima del Nuovo Regno dell'Egitto, inauguratosi con l'espulsione degli occupanti stranieri Hyksos e del loro ultimo re Khamudi (1550/1540 a.C. circa) dalla loro capitale Avaris, nella zona nord-orientale del Delta; ciò determinò la fine del cosiddetto Secondo periodo intermedio dell'EgittoDarrell D. Baker: The Encyclopedia of the Pharaohs: Volume I - Predynastic to the Twentieth Dynasty 3300–1069 BC, Stacey International, ISBN 978-1-905299-37-9, 2008, p. 174
Faraoni nel Libro dei Re 1 Re 3,1 si riferisce di un'alleanza suggellata tramite il matrimonio fra Salomone e la figlia di un faraone egizio - lo stesso che avrebbe conquistato Gezer per poi consegnarla a Salomone 1 Re 9, 16. Tale sovrano egizio non è mai menzionato per nome, e perciò sono state proposte le seguenti identificazioni: Siamon (986 - 967 a.C. circa): il candidato che raccoglie un consenso più diffuso fra gli studiosiKenneth Kitchen (2003), On the Reliability of the Old Testament. William B. Eerdmans Publishing Company, Grand Rapids and Cambridge. ISBN 0-8028-4960-1, p. 108.. Psusennes II (967 - 943 a.C. circa): la Catholic Encyclopedia reputa che corrisponda all'anonimo re egizio suocero di Salomone. Sheshonq I (943 - 922 a.C.): l'orientalista Edward Lipiński fa risalire la distruzione di Gezer al tardo X secolo a.C., anziché al suo inizio, e ha proposto Sheshonq I come suo conquistatoreLipinski, Edward (2006). On the Skirts of Canaan in the Iron Age(Orientalia Lovaniensia Analecta). Leuven, Belgium: Peeters. pp. 96-7. ..
Il Faraone dell'Esodo
Faraone: un personaggio biblico Il Libro della Genesi e quello dell'Esodo presentano tre Faraoni in successione. Il primo è il "Faraone dell'insediamento": quello che accoglie presso di sé Giuseppe, ne fa un proprio ministro e permette che gli Ebrei si insedino nella regione di Goscen, nell'Egitto nordorientale (Genesi 37-50). Il primo capitolo del Libro dell'Esodo menziona un secondo sovrano, il "Faraone dell'oppressione": quello che ordina l'asservimento degli Israeliti. Infine, il re egizio menzionato dal 5º al 15º capitolo del Libro dell'Esodo, il più celebre, è noto come "Faraone dell'Esodo": così come i due sovrani precedenti, anche quest'ultimo non è mai indicato con il suo nome bensì, semplicemente, come "re d'Egitto" oppure "Faraone" e "Faraone, re d'Egitto" - termine che sembra assurgere a nome proprioThomas Römer, Ce que la Bible doit à l'Égypte, Paris, Bayard / Le Monde de la Bible, 2008. ISBN 9782227477674. p. 143..
Il Faraone è uno dei più celebri personaggi secondari della Bibbia: si oppone al dio Yahweh, il quale vuole che gli Ebrei escano dall'Egitto, guidati da Mosè e suo fratello Aronne. Dopo il loro insediamento in Egitto, gli Ebrei non cessano di moltiplicarsi e prosperare; davanti al loro numero impressionante, il "Faraone dell'oppressione", "un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe" (Esodo 1, 8), comincia a paventare un sollevamento e una presa del potere da parte loro, e decide infine di ridurli in schiavitù per indebolirli (Esodo 1, 9-14). I sovrintendenti alle opere del faraone ricevono l'ordine far lavorare duramente gli Ebrei all'edificazione delle città di Pitom e RamsesProbabilmente Pi-Ramses. (Esodo 1, 11), mentre le levatrici ebree sono tenute a far morire i neonati maschi (Esodo 1, 15-16). Tre mesi dopo la nascita, Mosè viene abbandonato dalla madre in un cesto sulle acque del Nilo e trovato, durante un bagno nel fiume insieme ad alcune ancelle, dalla figlia del faraone in persona, la quale decide di adottarlo pur avendo perfettamente capito che si tratta di un figlio di ebrei (Esodo 2, 1-10). Una volta adulto, Mosè viene a conoscenza delle proprie origini e soffre nel vedere gli israeliti in schiavitù; vedendo un sorvegliante egizio che percuote un ebreo, in un attacco d'ira uccide l'egizio e fugge a Madian (Esodo 2,11-15). Tempo dopo, il "Faraone dell'oppressione" muore e il figlio gli succede sul trono: il "Faraone dell'Esodo". Sul Monte Horeb, davanti a un cespuglio in fiamme, Dio ordina a Mosè di tornare in Egitto e liberare gli Ebrei dagli oppressori. Dopo alcune esitazioni, Mosè si presenta al cospetto del faraone per persuaderlo a concedere agli Israeliti la libertà (Esodo 3-4). Dopo dieci piaghe - cioè calamità nazionali - terribili, "Faraone" si piega alla richiesta di Mosè (Esodo 5-13), per poi però pentirsene e spedire un esercito contro il popolo in fugaGeoffrey Wigoder, Dictionnaire encyclopédique du Judaïsme, Grand Livre du Mois, 1996. ISBN 2702810802. p. 690..
Ipotesi di identificazione con faraoni storici Ahmose I