Biografia Secondo una tradizione fatta circolare dai monaci di Vézelay, sarebbe stato uno dei 72 discepoli di Gesù e verso il 45 sarebbe approdato, insieme con Lazzaro, Marta e con la Maddalena, alla foce del Rodano; dopo aver diffuso il cristianesimo in Provenza, sarebbe stato scelto dal popolo come primo vescovo di Aix.Niccolò Del Re, BSS, vol. IX (1967), col. 28.

Cio è confermato dagli scritti della mistica Valtorta.

Più probabilmente, si tratta di un martire provenzale o dell'Alvernia; se si accetta la teoria secondo cui sarebbe stato il primo vescovo di Aix, va considerato che questa sede fu fondata sotto Valentiniano I o Graziano, nel IV secolo.

Il culto Il suo nome non figura in nessuno degli antichi martirologi; inizia a essere commemorato al 7 giugno nei messali e nei breviari di Aix nel XIV secolo, mentre nel breviario di Vézelay è celebrato l'8 giugno.

Ha dato il nome alla città di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume; gli era dedicata una chiesa di Aix, ricordata nel 1175, inglobata nella cattedrale nel 1317.Niccolò Del Re, BSS, vol. IX (1967), col. 29.

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 8 giugno.Martirologio romano (2004), p. 886.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

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