La Institutio Traiani è un falso tardoantico attribuito a Plutarco e noto solo da frammenti in latino.

Struttura Giovanni di Salisbury, nel quinto e nel sesto libro del Polycraticus, parla di Plutarco come maestro dell'imperatore Traiano, riportando dei passi tratti dalla cosiddetta Institutio TraianiBen sedici frammentiː cfr. S. Desideri, La "Institutio Traiani" , Genova, Istituto di Filologia Classica, 1958, pp. 9-24 per la trattazione e pp. 79 ss. per l'edizione..

Si tratterebbe, comunque, di un falso tardoantico (databile forse tra il IV e il V secolo),S. Desideri, La Institutio Traiani, Genova, Istituto di Filologia Classica e Medievale, 1958, pp. 12 ss. di cui lo scrittore riporta passaggi in latino (millantando una traduzione da un improbabile originale greco) di una lettera dedicatoria all'imperatore appena salito al potere. Giovanni cita anche, in questo contesto, due altri scritti di argomento politico, non meglio identificati, De istitutione principum e Archigrammaton.

Analisi critica Il trattato, sicuramente apocrifo, risulta interessante per la trasmissione del nome e del ruolo di Plutarco al Medioevo latino e perché esso conserva la metafora organicistica della comunità politica. Secondo l'autore, Respublica est quoddam corpusPolycraticus, V 2. e, in questo corpo, il re assume il ruolo della testa, il senato del cuore, i governatori quelli degli occhi, orecchie, lingua. I militari sono le mani, mentre i contadini i piedi ed il clero è l’anima di questo corpo.

Note

Bibliografia S. Desideri, La Institutio Traiani, Genova, Istituto di Filologia Classica e Medievale, 1958.

Categoria:Opere di Plutarco Categoria:Opere letterarie del V secolo