Cortinarius cinnabarinus Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 287 (1838).
Il Cortinarius cinnabarinus è una specie abbastanza facile da determinare per i suoi caratteri cromatici ed il suo habitat preferito.
Descrizione della specie Cappello
2,5–6 cm di diametro, inizialmente emisferico o conico-campanulato, poi convesso, infine appianato, talvolta con un largo umbone centrale, con il margine involuto; la cuticola liscia, non vischiosa, igrofana, glabra, rosso cinabro oppure rosso arancione se secca, rosso-bruno se umida.
Lamelle
Larghe, adnate, uncinate, concolori al cappello, inizialmente rosso-cinabro poi bruno-cannella, con il filo seghettato.
Gambo
3-6 x 0,5-1,5 cm, cilindrico, flessibile, sodo, prima pieno poi cavo, concolore al cappello, con superficie longitudinalmente percorsa da fibrille sericee rosso-scuro, su fondo rosso-arancio, ricoperto alla base da un feltro miceliare color rosso-cinabro.
Carne
Soda, igrofana, giallo-arancio o arancio-pallido, rosso-arancio sotto la cuticola.
Odore: rafanoide. Sapore: analogo.
Spore
Ellissoidali 7-10 x 4,5-5,5 µm, con fitte verruche, di colore bruno-ruggine.
Habitat Poco comune, cresce gregario, in estate-autunno, in boschi di latifoglie, preferibilmente sotto faggi, ma anche sotto querce e carpini.
Commestibilità
Velenoso.
Etimologia Genere: dal latino Cortinarius = attinente alle cortine, per i caratteristici residui del velo parziale. Specie: dal latino cinnabarinus = rosso come il cinabro.
Sistematica Alcuni autori collocano il C. cinnabarinus nel sottogenere Dermocybe, altri invece lo collocano nel sottogenere Telamonia.
Specie simili Cortinarius orellanus e Cortinarius speciosissimus (sottogenere Leprocybe). Cortinarius sanguineus, che però cresce sotto le conifere.
Sinonimi e binomi obsoleti Dermocybe cinnabarina (Fr.) Wünsche, Die Pilze: 125 (1877)
Bibliografia
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Collegamenti esterni
Categoria:Funghi velenosi Categoria:Cortinariaceae Categoria:Taxa classificati da Elias Magnus Fries Categoria:Taxa descritti nel 1838