è un manga del 1997. Arriva in Italia nel settembre del 2001, edito da Planet Manga. Il fumetto nasce dalla mente e dalle matite di Ogure Ito (in arte Oh! great), conosciuto grazie a diverse opere per lo più di genere erotico. Pur non essendo catalogabile in tale genere, in Inferno e paradiso è presente una notevole quantità di fanservice: sono infatti presenti ragazze particolarmente formose e attraenti e situazioni alquanto ammiccanti, soprattutto nel manga; nell'anime questi aspetti sono ridimensionati.
L'ultimo capitolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2010 della rivista Ultra Jump (già in distribuzione il 19 agosto).
La versione animata dell'opera (edita in Italia da Panini Video), creata dallo studio Madhouse, copre con 24 episodi l'arco di storia di 14 numeri (cioè fino alla fine del flashback). Oltre alla serie animata vi è anche un OAV in due episodi, dove viene racchiusa tutta la storia passata del fumetto (epoca in cui Shin Natsume era ancora vivo), che riprende la trama laddove l'anime l'aveva lasciata.
Trama La storia prende luogo nel prestigioso Istituto Todou, il cosiddetto "paradiso dei combattenti", una scuola equivalente al liceo dove, invece delle discipline canoniche, viene insegnata esclusivamente l'arte del combattimento. In realtà non si ha modo di assistere a molte lezioni, perché i protagonisti passano la maggior parte del proprio tempo in giro per i corridoi o nel cortile a picchiarsi o, nel migliore dei casi, ad allenarsi nelle numerose palestre presenti nell'istituto.
Protagonisti indiscussi del manga sembrano essere, almeno per i primi due numeri, Soichiro Nagi e Bob Makihara, due nuovi studenti che, non appena arrivati a scuola, cominciano a sfidare chiunque incontrino sulla propria strada, finché non si imbattono in individui i cui poteri vanno ben oltre quelli dei normali combattenti incontrati fino a quel momento. Preso atto della propria debolezza, i due decidono quindi di aggregarsi al Club di Juken che, nonostante sembri essere il clan più forte dell'istituto, è composto da pochissimi membri a causa della storica rivalità con il Gruppo Esecutivo, una sorta di polizia interna alla scuola. Parte della storia è dedicata ad un lungo flashback in cui vengono spiegati i motivi delle controversie tra Maya Natsume, leader del Jukenbu, e Mitsuomi Takayanagi, che fa invece testa al Gruppo Esecutivo. Ma presto la trama si infittisce di legami tra vari personaggi che possono sembrare solo di passaggio per poi ritrovarli successivamente come parte attiva della storia.
Viene narrato il passato dei protagonisti e lo sviluppo di Bob e Soichiro. Si scopre la vera potenza di Soichiro e il motivo per cui poi viene rapito dal padre, Sohaku Kago. Soichiro è l'ultimo erede della Casata degli Esorcisti, una persona in grado di utilizzare lo spirito in maniera illimitata e di rubare le tecniche proprie dei casati avversari. Sohaku rinchiude Soichiro e lo fa combattere contro vari capifamiglia in modo che possa rubarne le tecniche. Nel frattempo utilizzando i suoi sottoposti del gruppo di F. tenta di rubare un chip con informazioni molto importanti. Mitsuomi Takayanagi che si pensava essere a capo di F in realtà non è altro che una pedina di Sohaku. Stufo di essere comandato con Maya Natsume e portandosi dietro Reiki la spada del fratello Shin Natsume vanno a liberare Soichiro e ad uccidere Sohaku.
Personaggi
Doppiato da: Sōichirō Hoshi (ed. giapponese), Massimo Di Benedetto (ed. italiana) Figlio di Sohaku Kago e Makiko Nagi. Ultimo erede della Casata degli Esorcisti. Riesce ad aprire il Chakra della Terra e quando lo fa i suoi capelli e le braccia diventano neri. Molto sicuro di sé, non è facile incutergli timore. Non si tira mai indietro dinanzi ad alcuna sfida, indipendentemente dall'avversario, anche perché adora combattere contro avversari forti. È innamorato di Maya Natsume ma non si è mai dichiarato anche se quando si scontra con alcuni membri degli Esecutori, insieme a Bob, tra cui Bunshichi e Emi quando dice che vuole diventare più forte lo fa solo per Maya perché ne è innamorato da quando lo ha scagliato fuori dalla finestra della scuola con un colpo solo, per lui è stato come un colpo di fulmine. Anche per questo motivo Soichiro non dà attenzione ad Aya, innamoratasi di lui a prima vista e che non gli ha mai nascosto i suoi sentimenti, tanto da definirlo spesso il suo promesso sposo. All'inizio è solo un teppista e fino alla fine si definirà tale, dicendo che alla sua maniera da teppista diventerà il più forte. Oltre ad essere l'erede designato della famiglia Nagi, gli esorcisti che diventando loro stessi dei demoni purificano e distruggono il male, Soichiro appartiene alla Casata del Teppistello, il cui potere è tutt'altro che simpatico quanto il nome, infatti Soichiro padroneggia il Pugno del Drago, che ha in sé il potere inconscio di sottrarre ai suoi avversari le tecniche di combattimento in modo così naturale da non rendersene conto, padroneggiandole poi alla perfezione, mentre il suo avversario, dopo aver combattuto con lui, non riesce nemmeno più ad utilizzarle, perché il drago nero, cioè Soichiro, mangia, assimila e annienta gli altri draghi, cioè i cancelli del chakra. Ciò avviene solo quando Soichiro si trasforma e i suoi capelli divengono neri. Appartenente al club Juken.
Doppiato da: Shinichiro Miki (ed. giapponese), Claudio Colombo (ed. italiana) Il migliore amico di Soichiro, non si sa molto di lui. Sembra essere un afroamericano (almeno per metà, essendo il suo cognome giapponese). È molto orgoglioso dei suoi dreadlocks, secondi solo al suo "coso", come lo chiama lui. È molto potente ma invidia la capacità di Soichiro. I suoi allenamenti si concludono sempre con lunghissime corse. Una volta che gli si sono rovinati i rasta ha tagliato i capelli cortissimi e si è fatto biondo. Innamoratissimo di Chiaki farebbe di tutto per proteggerla (sebbene in un'occasione la tradisca con 4 ragazze al servizio di Sugano), ragione per cui entra nel club Juken, per farla pagare a Ryuzaki, che l'ha malmenata e tentato di abusare di lei, e al comitato esecutivo, che ha dato ordine a Ryuzaki di attaccare lui e Soichiro.
Doppiato da: Shūichi Ikeda (ed. giapponese), Roger Mantovani (ed. italiana) Fratello di Maya e Aya Natsume, è stato il fondatore del club Juken, e del Team Katana che ha conosciuto la sua fine grazie a Maya. Iperprotettivo nei confronti della sorella e geloso del suo rapporto con Mitsuomi. Adorava correre in moto e aveva l'Occhio del Drago cioè il potere di vedere passato futuro e fatti lontani. Tenuto sotto controllo dalla casata Takayanagi e padrone di Reiki. 7° dan di Karate. Viene indirettamente ucciso in uno scontro durante il Torneo Tellan da Mitsuomi.
Doppiata da: Aya Hisakawa (ed. giapponese), Cinzia Massironi (ed. italiana) Il "fodero di Reiki", come lei si è sempre definita. Innamorata, ricambiata, di Mitsuomi Takayanagi, la storia con Shin ha fatto in modo che loro due non potessero mai stare insieme, nonostante non sia a conoscenza dei sentimenti di Soichiro, lui non le è indifferente infatti in uno dei primi episodi dice ad Aya che se lui non fosse il suo promesso sposo se ne sarebbe potuta innamorare lei. Il suo scopo è mettere fine alla storia cominciata due anni prima con la morte del fratello. Molto potente ed esperta anche se non tra le più forti perché non ha nessun potere, Maya è in grado di modificare il suo corpo e presentarsi come una bambina di 5-6 anni e mantenere tutto il potere accumulato. Sa utilizzare il cancello del chakra del legno. Molti riconoscono nella sua debolezza e nei suoi errori la responsabilità della morte di Shin e di tante altre persone due anni prima. Alla fine del manga muore, ma prima riesce ad aiutare Soichiro a salvarsi dalla possessione del padre, risultando decisiva nella sconfitta del padre di Soichiro, che aveva ormai posseduto pienamente il figlio, dopo che Masataka le concede l'opportunità con un fortissimo colpo della Tempra dell'Ago.
Doppiata da: Minori Chihara (ed. giapponese), Jenny De Cesarei (ed. italiana) Seconda in famiglia ad avere l'Occhio del Drago. Si innamora di Soichiro Nagi forse proprio a causa del suo potere. Bella come la sorella ma non altrettanto forte, segue l'allenamento di Soichiro. Scopre che Soichiro non ricambia i suoi sentimenti e ruba Reiki alla sorella. Grazie alla spada il suo potere viene amplificato e quando lei piange comincia a piovere, lei rubò la spada anche perché era l'unica a non sapere che cosa fosse capitato a Shin due anni prima. Sa perfettamente che Soichiro ama Maya ma non si dà per vinta e segue il suo cuore, cosa che le impedisce di notare che Masataka è innamorato di lei. Quando quest'ultimo le confesserà i suoi sentimenti, lei le risponderà di amarlo a propria volta e che, se Soichiro non esistesse, sarebbe la persona che più ama al mondo, Masataka apprezza la sincerità della ragazza e quest'ultima gli spiega che il bene che tutti i suoi amici gli vogliono supera l'amore che lei prova per lui. Alla fine del manga sarà sempre innamoratissima di Soichiro e cerca ancora di fargli mangiare il pranzo da lei preparato, proprio come all'inizio.
Doppiato da: Toshiyuki Morikawa (ed. giapponese), Lorenzo Scattorin (ed. italiana) Secondo in comando del Team Katana di Shin agli albori della storia, anche se lui era ancora al primo anno. Divenuto il più forte dell'istituto nello scontro in cui è morto Shin. Mette su il Comitato Esecutivo come lo conosciamo due anni dopo. Non si avvicina mai a Maya anche se ha fatto parte anche lui del Club Juken due anni prima. Fa un "colpo di Stato" per mettersi a capo della casata Takayanagi e delle 12 famiglie spodestando il padre che con il figlio Masataka Takayanagi si trasferisce e taglia tutti i ponti con la casata principale. A causa una vecchia ferita infertagli da Shin può combattere come un superuomo con velocità, forza, resistenza e riflessi sovrumani ma solo per 3 minuti, poi il suo corpo collassa. A causa del danno cardiaco inflittogli da Shin che ha super potenziato le sue capacità, però, Mitsuomi è anche condannato a morire entro tre anni da quell'attacco, poiché il suo corpo è impossibilitato a sopportare per un maggiore tempo una simile pressione sanguigna.
Doppiato da: Tomokazu Seki (ed. giapponese), Paolo De Santis (ed. italiana)