La città di Darmstadt sorse nel Medioevo da un insediamento franco. Dopo la divisione dell'Assia nel XVI secolo, Darmstadt fu città residenziale e centro politico dell'Assia-Darmstadt, in seguito la capitale dell'ottocentesco Granducato d'Assia; dopo la fine dell'Impero germanico, fu capitale dello Stato popolare d'Assia. Con la costituzione del Land dell'Assia tuttavia Darmstadt perse importanza sul piano politico e amministrativo perché fu la più grande Wiesbaden a esserne scelta come capitale, nonostante quest'ultima fosse stata pressoché distrutta nel corso dell'ultimo conflitto mondiale.

Dalla preistoria all'800 d.C. circa

Attività connesse ad insediamenti umani nell'area di Darmstadt dal Neolitico al primo millennio d.C. sono documentate da ritrovamenti archeologici, tombe e suppellettili funerarie. La storia di questi iniziali insediamenti era decisamente più influenzata da fattori geografici che quelli di epoche successive. L'aspetto principale dell'area di insediamento era caratterizzato dalla sua ubicazione nel sistema montuoso del Reno superiore. La sua fascia pedemontana settentrionale, costituita dal fronte digradante dell'Odenwald di Darmstadt, va da nord fino al livello superiore, ma ad ovest presenta un limite distinto. Tra questo fiume ed il Reno, che scorre ad ovest, c'era un sentiero naturale, la Bergstraße. Oltre alla felice collocazione dell'area all'estremità nord di questa strada e di altri percorsi utili, furono decisivi i ramificati meandri degli antichi alvei del Reno e del Neckar, che in origine si congiungevano all'altezza di Trebur. Già nell'era glaciale si iniziarono ad accumulare depositi sabbiosi nelle dune, che in molti posti formano la transizione dal livello del Reno all'Odenwald. Tali dune e pendii erano un riparo naturale dalle piene e quindi creavano i presupposti di un insediamento permanente. Vi sono sporadici ritrovamenti che provano la presenza di una qualche civiltà umana tra il V ed IV millennio a.C. Agricoltori della cultura della ceramica lineare discesero dalla Wetterau lasciando tracce individuali. La successiva cultura di Rössen probabilmente proveniva dalla Wetterau. La cultura di Michelsberg, che fu assorbita a bassa densità da sud, lasciò poche testimonianze. Per tutte e tre le culture agricole del neolitico, è difficile formulare una stima sia in termini quantitativi sia qualitativi, per il basso numero di agglomerati rinvenuti.

Dal 2000 a.C. circa, quando la maggior parte delle popolazioni passò alla lavorazione dei metalli, sono state rinvenuti manufatti della cultura della ceramica cordata e della cultura del vaso campaniforme. Gli appartenenti alla prima cultura, dettiIl motivo di questo soprannome sta nell'usanza di inserire nel corredo funebre maschile un'ascia da combattimento la cui "lama" (di pietra) ricorda nella forma uno scafo di barca. "popolo dell'ascia",Karel Sklenář, Archaeology in Central Europe: The First 500 Years (Leicester: Leicester University Press; New York: St. Martin's Press, 1983), 120. si espansero dalla Turingia al Meno, e, grazie alla loro superiorità militare, espulsero i precedenti abitatori. A nord di Arheilgen e Kranichstein sono reperibili tracce di sepolture individuali a tumulo, usanza che fu introdotta da loro.Bruce G. Trigger(1989) "A History of Archaeological Thought", p.155-156 All'incirca nello stesso periodo migrarono dall'Europa occidentale gli uomini del "vaso campaniforme", caratterizzati dall'uso dei primi strumenti in rame. L'analisi di numerosi ritrovamenti fa ritenere che i nuovi arrivati, a loro volta, spazzarono via dal territorio (odierno) di Darmstadt la gente "dell'ascia". Nel 1926 fu scoperta un'importante necropoli. La salma meglio conservata, un giovane deposto nella tipica posizione rannicchiata, rappresenta il "più antico cittadino di Darmstadt" nell'esposizione dell'Hessisches Landesmuseum Darmstadt.

Dall'inizio dell'Età del bronzo (1600 a.C.—1200 a.C.) la presenza della cultura dei tumuli si desume dal gran numero di inumazioni collocate sotto colline artificiali. Ricchi ritrovamenti di ceramiche, gioielli ed armi, oltre a diversi pezzi pregevoli in ambra dalla costa orientale o bracciali dalla Slesia, testimoniano una prima fioritura culturale. A Wixhausen sono emersi i primi oggetti per la casa di quest'epoca.

Dopo il 1200 a.C. avvennero diversi cambiamenti sociali e culturali. L'agricoltura subentrò alla pastorizia, si affermò la cremazione dei defunti, le cui ceneri venivano raccolte in specifici campi di urne. Questa civiltà, chiamata appunto cultura dei campi di urne, possedeva un alto livello di abilità tecnica, attestata dai più raffinati ritrovamenti di ceramiche per uso pratico, oltre a gioielleria ed altri pezzi artistici.

Da villaggio a città e residenza secondaria (dall'800 circa al 1479) Origini (dall'800 AD – al 1330 AD) La città di Darmstadt fu probabilmente fondata nell'VIII o IX secolo dai Franchi. All'epoca la zona era senza dubbio sottosviluppata. Darmstadt, ad ogni modo, non entrò nelle cronache storiche che non alla fine dell'XI secolo, quando il conte Sigebodo, membro della casata Reginbodonen, mise gli occhi su Darmundestat.Darmstädter Echo vom 11. Dezember 2002, Eckdaten der Stadtgeschichte von DarmstadtDarmstädter Echo vom 8. August 2006, Im Jahr 1567 kam der Kick

In principio Darmstadt faceva parte del Wildbann Dreieich (una riserva di caccia nella regione storica del Maingau„Die Gaue vor 900“. Geschichtlicher Atlas von Hessen. In: Landesgeschichtliches Informationssystem Hessen (LAGIS).). Il villaggio, in quanto parte della contea Darmstadt-Bessungen, rientrò nel 1002 sotto il dominio della diocesi di Worms e infine nel 1009 in quello dell'arcidiocesi di Bamberga, finché dal 21 giugno 1013 costituì una parte importante della diocesi di Würzburg, e tale Darmstadt rimase fino al Reichsdeputationshauptschluss del 1803 (cioè poco prima della dissoluzione del Sacro Romano Impero).

A metà del XIII secolo i conti di Katzenelnbogen costruirono nei pressi di Darmstadt un castello sull'acqua. Per la difesa del lato meridionale del castello gradualmente si insediarono dei cavalieri. Poiché l'originaria popolazione contadina viveva ad est del castello, c'erano due distinti abitati a cavallo del fiume Darmbach, e presumibilmente erano amministrati da due sistemi indipendenti.

Statuto urbano e costruzione delle mura (1330–1479) Il 23 luglio 1330 l'imperatore Ludovico di Baviera concesse al conte Wilhelm I von Katzenelnbogen il titolo di città per Darmstadt.Il decreto originale che concesse a Darmstadt lo status di città è conservato nellHessischen Staatsarchiv ("archivio di stato dell'Assia") a Darmstadt. Si trattava di un privilegio attribuito strettamente al conte stesso, quindi né la città, né i suoi abitanti o la relativa nobiltà feudale potevano accampare alcuna pretesa al proposito. A causa delle inerenti agevolazioni fiscali, comunque, quello che era stato un centro abitato di scarso rilievo iniziò a crescere rapidamente, e l'intera economia dei dintorni fu attratta dal mercato di Darmstadt, mentre quest'ultima poteva iniziare a confrontarsi con le maggiori e più antiche di città di Francoforte, Worms e Spira.

Darmstadt insiste direttamente sulla parte settentrionale della Bergstraße, il che le donò un immenso vantaggio economico rispetto ad altre città della regione, come ad esempio Reinheim, che furono presto superate da Darmstadt per importanza politica. Inoltre, Darmstadt aveva già assunto un certo rilievo all'epoca dei franchi. Ma fu l'edificazione del castello sull'acqua da parte dei conti Von Katzenelnbogen a rappresentare un punto di svolta, oltre alla citata strada montana nell'odierna localitàAttualmente nota soprattutto per la graziosa orangerie. di Bessungen. La combinazione di questi due fattori, la fortunata collocazione diretta sulla Bergstraße, unita alla costruzione di un castello sull'acqua, rappresentò la pietra angolare della fioritura economica e politica vissuta dalla città nell'era dei Katzenelnbogen.

Nel periodo seguente, dopo la concessione dello statuto comunale, fu costruita solo la parte interna delle mura cittadine, che abbracciava il centro storico in senso stretto, e a causa dello spazio sempre più scarso per le esigenze di una città in costante crescita, i due nuclei di urbanizzazione presero a svilupparsi in graduale simbiosi. Per il completamento delle mura con un anello interno ed uno esterno ci vollero circa cent'anni.

Il governo locale della città era assicurato da un collegio di 14 membri presieduto da uno scoltetto. Questo organico piuttosto inconsueto per una rappresentanza civica (di solito i membri erano stabiliti in un numero con riferimenti religiosi, come sette o dodici) è probabilmente legato alla grande distanza sociale tra il contadino Oberndorf ("villaggio superiore") ed il nobile Unterdorf ("villaggio inferiore"). Si suppone che in origine ci fossero solo sette consiglieri preposti allOberndorf e tale numero sia stato semplicemente raddoppiato quando fu costruito lUnterdorf per accogliervi gli abitanti del borgo.

Il potere cittadino era saldamente nelle mani di poche famiglie, i cui membri conservavano un ufficio per tutta la vita, e generalmente lo lasciavano in eredità a loro parenti. Alcuni indizi lasciano pensare che questo sistema provocasse tensioni nel villaggio. Sembra che in questo modo gli interessi dei cittadini non trovassero una rappresentazione adeguata. Per tener conto della volontà cittadina, il conte Philipp il Vecchio Von Katzenelnbogen nel 1457 ordinò che l'organico del consiglio municipale fosse esteso a 14 membri, tutti eletti dalla comunità. Tuttavia, l'influenza dell'organo preesistente era evidentemente così grande che questa nuova organizzazione si realizzò solo in forma attenuata con l'introduzione dell'ufficio dei "Quattro". Questo quadrunvirato, come suggerisce il nome, era la rappresentazione degli interessi dei cittadini. Erano eletti direttamente dai cittadini.

Nel corso dei secoli XIV e XV i conti di Katzenelnbogen ristrutturarono il castello ripetutamente, finché a metà del XV secolo divenne un palazzo di residenza signorile. Darmstadt divenne sede secondaria dei Katzenelnbogen, ed attraversò una fase iniziale di grande sviluppo già quando la contessa Else di Katzenelnbogen nel 1385 durante la sua vedovanza vi istituì una corte "principesca". Dopo la prematura scomparsa del conte Philipp il Giovane nel febbraio 1453, la sua vedova, contessa Ottilie, lasciò la corte con due cuochi, due fornai, un maestro di corte, falconieri, conduttori di cani da caccia, voliere, lontre, uno stemma araldico e molti musicisti di corte.

Nel 1479 si estinse la casata dei Katzenelnbogen; Darmstadt cadde in mano di Enrico III d'Assia e ristagnò per decenni. Nonostante il castello e le mura cittadine, la struttura sociale era più affine a quella di un villaggio contadino. La storia del Palazzo signorile in Oberfeld (Darmstadt) lo testimonia.

Langraviato (1479–1806) Gli ultimi anni di unità assiana (1479–1567) Dopo la morte dell'ultimo conte di Katzenelnbogen, Darmstadt cadde in potere del langravio Enrico III di Assia. La città, dal prestigio di una significativa residenza secondaria, fu così retrocessa a mero avamposto del centro assiano di Kassel.