Biografia Era figlio di Niccolò e fratello di Giovanni. La madre era Lidia Venuti, che proveniva da un'antica famiglia di Cortona di cui fecero parte i fratelli Ridolfino, Marcello e Filippo Venuti, tra i fondatori della Accademia etrusca di Cortona.

Fu indirizzato dal padre alle armi ma dovette rinunciare a causa di una salute troppo fragile.

Divenne quindi direttore della biblioteca e delle collezioni di Volterra; quindi si trasferì a Badia e fu nominato vice-direttore della Biblioteca Marucelliana di Firenze.

Coi i suoi cataloghi degli oggetti e dei monumenti e con i suoi repertori delle tombe dipinte di Tarquinia e di Chiusi, contribuì alla conoscenza dalla civiltà etrusca.

Fu anche il fondatore della stamperia e del laboratorio di incisione della Poligrafia fiesolana.

Lavori Alcune figuline di Arezzo, 1820 Degli Antichi vasi fittili sepolcrali, 1825 Di Un antico specchio mistico esistente nel Museo britannico, 1825 I Monumenti Etruschi, 10 vols., 1821-1826 Galleria omerica, o Raccolta di monumenti antichiv per servire allo studio dell' Iliade e dell' Odissea, 3 vols., 1831-1835 Pitture di vasi etruschi per servire di studio alla mitologia ed alla storia degli antichi popoli, 4 vols., 1831-1837 Museum Chiusinum, 1833 Lettere di etrusca erudizione, 1838-1839

Galleria d'immagini

Bibliografia P. Bice, Francesco Inghirami e il merito dei suoi studi etruscologici, Rassegna Volterrana 9, 1931, p. 26-33 P. Defosse, La figure du cavaliere Francesco Inghirami à travers sa correspondance avec G. B. Vermiglioli, in Hommages à M. Renard, Bruxelles, T.3, p. 174-182 Bénézit, 1999 Ève Gran-Aymerich, Les chercheurs de passé, Éditions du CNRS, 2007, p. 887

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