Biografia Professore Ordinario e Direttore della Cattedra di Chirurgia Toracica della Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma, Primario dell'Unità Operativa di Chirurgia Toracica dell'Azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma, Direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche e Medicina Traslazionale dell'Università Sapienza di Roma e già Presidente della Società Europea di Chirurgia Cardiotoracica European Association for Cardiothoracic Surgery (EACTS).

Proviene da una famiglia di accademici nipote di Raffaele Ciasca storico di Carolina Rispoli scrittrice e dell'archeologa Antonia Ciasca

Inoltre, lo stesso Rendina ha ricoperto la carica di Preside della Facoltà di Medicina e Psicologia dal 2022 al 2025.

L'11 gennaio del 1991, all'età di 32 anni, insieme al collega Federico Venuta, dirigente UOC di Chirurgia Toracica al Policlinico Umberto I, esegue il primo trapianto polmonare in Italia dando l'avvio così all'esperienza italiana dei trapianti di polmone ed effettuando in prima persona oltre 70 trapianti doppi bilaterali.

Nel corso di oltre trenta anni di esperienza e innovazione, dagli anni 1990 in poi, ha ideato ed eseguito molti interventi di sostituzione o ricostruzione dei principali organi toracici: bronchi, carena tracheale, aorta, vena cava superiore. Per quest’ultima vena ha ideato una tecnica originale di sostituzione con protesi biologica che ne ha cambiato i paradigmi chirurgici nella chirurgia ricostruttiva dall'aorta infiltrata da tumore e ha messo a punto una tecnica originale per l’asportazione della parete aortica in blocco con il tumore senza ricorrere alla circolazione extra corporea dopo aver inserito una protesi endoaortica per prevenire il sanguinamento.

Ha concepito e ideato uno strumento chirurgico per delicate suture di organi toracici che porta il suo nome “Rendina Needle Holder”

È autore di 470 pubblicazioni su riviste internazionali presenti sulla piattaforma Scopus, ed è stato ospite in oltre 200 congressi internazionali in qualità di speaker.

Il 2 marzo del 2021, insieme a Cecilia Menna e alla sua équipe, esegue la prima sostituzione completa di trachea al mondo in un paziente post-COVID mediante innesto di graft aortico crioconservato. I danni conseguenti all’infezione SARS-Cov2 e alle tecniche di ventilazione invasiva che si sono rese necessarie durante la fase acuta della malattia, avevano provocato l’assottigliamento della trachea nella sua totale estensione, impedendo quasi completamente al paziente di respirare e rendendo necessaria una sostituzione completa dell'organo.

Nel 2023 per la prima volta al mondo esegue la ricostruzione della trachea e della arteria anonima in un ragazzo di 19 anni affetto da una patologia gravissima (fistola tra la trachea e la arteria anonima) e quasi sempre mortale.

Nel 2025 per la prima volta al mondo esegue il trapianto totale dell'arteria polmonare infiltrata da tumore polmonare.

Il Centro di Chirurgia Toracica di Sapienza ha acquisito una tale notorietà in campo internazionale per la complessità e le difficoltà tecnica degli interventi che vi si eseguono, da attrarre non solo studenti da tutto il mondo, ma anche chirurghi già formati in cerca di ulteriore specializzazione, provenienti da prestigiose Istituzioni internazionali, prime fra tutte Massachusetts General Hospital e Harvard University di Boston, USA

Note

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