Origine Pietro, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il figlio maschio secondogenito del re d'Aragona, di Valencia e di Sardegna e Corsica, conte di Barcellona, di Urgell, di Empúries e delle altre contee catalane, Alfonso il Benigno e della sua prima moglie, la contessa di Urgell, Teresa di Entenza, che come ci viene confermato dal testamento del padre, era figlia di Gombaldo di Entenza, barone di Entenza (la baronia di Entenza comprendeva una parte di territorio situato tra l'Aragona ed il Sobrarbe) e signore d'Alcolea e di Chiva e dell'erede della contea di Urgell, la baronessa di Antillón, Constanza di Antillón cartulari Xestalgar, doc. 10, pagg. 123 - 142.
Alfonso il Benigno, ancora secondo la Cronaca piniatense era il figlio secondogenito del re d'Aragona e di Valencia, Conte di Barcellona e delle altre contee catalane e re di Sardegna e che era stato anche re di Sicilia e re di Maiorca, Giacomo II il Giusto (el secundo don Alfonso qui fue conte de Urgel et uvo por muller la filla del noble don Gonbalt d'Atença et nieta de don Armengou conte de Urgell et depués tantost fue rey d'Aragón) e della sua seconda consorte Bianca di Napoli, che sempre secondo la Crónica de San Juan de la Peña era figlia del re Carlo II d'Angiò (el dito rey don Jayme prisso por muller dona Blanca, filla del dito rey Carlos) e della moglie, Maria d'Ungheria, come conferma il Chronicon Dubnicense (regis Hungarie inter ahas filias habuit unam nomine Maria vocatam, qnam Karolo claudo filio Karoii magni, qui ex donacione ecclesie fuit rex Si- cilie, tradiderat in uxorem).
Biografia Pietro, come riporta lo storico catalano, Pròsper de Bofarull, nacque settimino il 5 settembre del 1319, a Balaguer.
Pietro, come riporta la Gran enciclopedia catalana fu educato in Aragona, a Saragozza.
I suoi genitori dovettero contrastare, con l'aiuto della regina, Elisenda di Moncada, le ambizioni del giovane fratello di Alfonso, Pietro, Conte di Ribagorza e di Empúries, che avrebbe voluto essere designato erede di Giacomo II, nel caso che Alfonso premorisse al padre, come riporta la Gran enciclopedia catalana .
Sua madre, Teresa, il 23 ottobre 1327, a Saragozza, redasse il suo testamento, come riportato nel documento n° 14 del cartulari Xestalgar, in cui designava suo erede il figlio ultimogenito, Sancho, e in caso di sua morte i figli Pietro e Giacomo e dove chiedeva di essere sepolta a Lleida cartulari Xestalgar, doc. 14, pagg. 150 - 162.
Sua madre, Teresa, morì post-partum dell'ultimo figlio, a Saragozza, il 27 ottobre 1327.
Nel 1329 il padre, Alfonso IV, sposò Eleonora di Castiglia, che per poche ore era stata la moglie del fratello maggiore di Alfonso IV, Giacomo d'Aragona, che rifiutò di consumare il matrimonio e, in modo solenne, rinunciò anche al trono, come riportato dagli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2.
L'influenza della regina, Eleonora, in Aragona fu nefasta, complottando per fare prevalere gli interessi dei propri figli a scapito del figliastro, Pietro, che preferì vivere a Saragozza, lontano dalla corte di Barcellona.
Suo padre, Alfonso IV, morì il 27 gennaio 1336 a Barcellona, con accanto suoi fratelli, Pietro e Raimondo Berengario, fu inumato nel monastero francescano della stessa Barcellona e solo in un secondo tempo la salma fu trasferita a Lleida, nella cattedrale, come riporta la cronica piniatense e Pietro era stato designato dal padre erede della Corona di Aragona, mentre Giacomo, il terzogenito, fu designato erede della contea d'Urgell.
Dopo la morte di suo padre, Pietro gli subentrò sul trono della corona d'Aragona come Pietro IV (Pietro III di Barcellona, come lui stesso amava definirsi, Pietro II di Valencia e Pietro I di Sardegna e Corsica) e, nella Pasqua del 1336, fu unto con cerimonia religiosa da don Pedro de Luna arcivescovo di Saragozza, dove si incoronò con le proprie mani, interrompendo una tradizione che durava dal 1204, che tutti i re di Aragona erano incoronati da un rappresentante del papa, come riporta lo storico T.N. Bisson.
Pietro IV andò personalmente ad Avignone a dare il dovuto riconoscimento al papa Benedetto XII, che lo accolse con solennità; durante il trasferimento, accompagnato dal cugino e cognato, Giacomo III di Maiorca, accadde il famoso episodio narrato dalle cronache: il cavallo di Giacomo superò di poco quello di Pietro e quest'ultimo volle sguainare la spada per vendicare quella mancanza di rispetto.
Al momento della sua incoronazione Pietro confiscò tutti i beni della matrigna e dei fratellastri, che da qualche mese (prima della morte di Alfonso IV) si trovavano in Castiglia. Ma, nel 1338 Pietro, non volendo inimicarsi il regno di Castiglia in un momento in cui la penisola iberica era minacciata da una nuova invasione moresca, riconsegnò a lei e ai suoi figli i loro possedimenti.
Il 23 luglio 1338, ad Alagón, Pietro sposò Maria di Navarra (1330 – 1347), figlia della regina di Navarra, Giovanna e di suo marito Filippo conte di Évreux, come riporta Pròsper de Bofarull. Il contratto di matrimonio era stato stipulato il 6 gennaio 1337, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia. Una clausola del patto matrimoniale prescriveva che se Filippo e Giovanna fossero morti senza figli maschi, il trono di Navarra sarebbe passato a donna Maria.
Un documento, datato 23 luglio 1338 (non consultato), riporta che Pietro (Pedro…Rey de Aragon de Valencia de Cerdennya de Corcegua e comte de Barçalona) sposò Maria (dona Maria filla del…princep e sennyor don Phelip…Rey de Navarra conte de Euroux de Engolesme de Morentayn e de Longauilla et de la…sennyora dona Johannya…Reyna del dicto Reyno).
Pietro il Cerimonioso non aveva in simpatia il re di Maiorca, che era suo cugino e anche suo cognato per avere sposato sua sorella, Costanza d'Aragona e per prima cosa volle ristabilire il giuramento di vassallaggio e Giacomo III detto il Temerario, anche se con riluttanza, nel 1339, giurò fedeltà a Pietro IV.
Dopo alcuni anni di dispute e ripicche, Pietro il Cerimonioso aprì il processo per tradimento contro il cugino e cognato, Giacomo III, che, nel 1342, si presentò a Barcellona, dove fu accusato di scarso aiuto nella guerra contro la Francia e di battere moneta a Perpignano e dovette rientrare nei suoi possedimenti, senza moglie e figli, che furono trattenuti in Aragona, a risiedere prima a Barcellona e poi a Girona e Montblanc. Il processo condotto dal re di Aragona stesso finì per concludersi nel 1343, con la condanna del re di Maiorca Giacomo III alla confisca di tutti i beni che erano rivendicati dalla corona d'Aragona e, il 23 marzo 1343, si proclamò re di Maiorca e conte di Rossiglione e di Cerdagna. Al rifiuto di Giacomo III di ottemperare alle disposizioni del tribunale, Pietro invase il regno di Maiorca e, dopo avere sconfitto Giacomo nella battaglia di Santa Ponça (Calvià), lo occupò; Giacomo III si ritirò allora nelle contee pirenaiche, ma anche quelle, nel corso del 1344, furono attaccate e occupate dalle truppe catalano-aragonesi, che nel 1345 entrarono in Perpignano.
Giacomo III fu costretto a fare la pace, accettando una rendita annuale e a mantenere il possesso della signoria di Montpellier(la cui sovranità gli era contestata dal re di Francia, Filippo VI di Valois, al quale, secondo Grandes Familles De Grece, D' Albanie Et De Constantinople finì per dichiararsi vassallo), e solo allora, nel 1345, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, anche per l'interessamento del papa, Costanza, coi figli, poté ricongiungersi al marito Giacomo III a Montpellier.
Giacomo III di Maiorca, venduta, per la somma di 12.000 talleri d'oro, pagabili in tre rate, la signoria di Montpellier al re di Francia, Filippo VI di Valois, mise insieme un esercito, con cui tentò di recuperare il regno di Maiorca, sbarcando sull'isola di Maiorca, dove, il 25 ottobre 1349, fu sconfitto e perse la vita alla battaglia di Llucmajor, dove anche il figlio, Giacomo il pretendente, fu ferito e fatto prigioniero, assieme alla sorella, Elisabetta, e alla loro matrigna, la seconda moglie di Giacomo III, Violante di Vilaragut, furono imprigionati a Barcellona. Pietro IV aveva così ricongiunto alla corona d'Aragona il regno di Maiorca e le contee di Rossiglione e Cerdagna.
Attorno al fratello, Giacomo, in quegli anni, si era coagulato un movimento catalano di opposizione a Pietro IV, del quale Giacomo venne riconosciuto come guida dell'Unione Aragonese (I contrasti erano sorti, quando, dopo il 1343, Pietro IV aveva deciso di nominare sua erede, al posto di Giacomo, la figlia Costanza), ed, in un secondo tempo, si era accostato a lui, anche il fratellastro, Ferdinando (1329–1363). Verso la fine dell'estate del 1347, Giacomo, nella riunione delle Cortes di Saragozza, riuscì a strappare alcuni compromessi a suo fratello, il re, Pietro IV.Giacomo poco dopo (circa tre mesi), morì improvvisamente e si rumoreggiò che Giacomo fosse stato avvelenato, anzi correva una voce popolare che indicava, come mandante il fratello Pietro IV.
Alla morte del fratellastro, Ferdinando, incoraggiato dallo zio, Alfonso XI di Castiglia, si mise a capo del movimento di protesta, e nei mesi successivi riuscì a sconfiggere gli alleati valenzani di Pietro IV che riconobbe il titolo di governatore del regno di Valencia a Ferdinando e alla sua discendenza. Però Pietro IV riaffermò la sua autorità, sconfiggendo Ferdinando, nel luglio 1348, che, nella battaglia di Épila, ferito fu fatto prigioniero, poi liberato su richiesta dei castigliani e costretto a riparare in Castiglia.
Negli anni 1347 e 1348 Pietro, oltre alla rivolta autonomista del fratellastro, Ferdinando, nel regno di Valencia, dovette soffocarne un'altra, in Aragona, dove non era gradita la nomina a erede della figlia Costanza.
Pietro che, nel 1347, era rimasto vedovo (Maria era morta, il 29 aprile, in seguito al parto del quartogenito, l'erede maschio, che però visse solo poche ore), l'11 giugno di quello stesso anno, a Santarem, in seconde nozze, sposò per procura, Leonora del Portogallo (1328 – 1348), figlia di Alfonso IV del Portogallo e di Beatrice di Castiglia. Le nozze di persona furono celebrate, a Barcellona, il 15 novembre 1347. L'anno dopo però la nuova regina morì a causa della peste che aveva colpito il regno d'Aragona.
Vedovo, per la seconda volta, il 27 agosto 1349, Pietro si risposò, in terze nozze, con Eleonora di Sicilia, figlia di Pietro II di Sicilia e di Elisabetta di Carinzia, che ebbe una grande influenza a corte, tanto da affiancare Bernardo II de Cabrera, principale consigliere del re Pietro IV, e istitutore dell'erede al trono il loro primogenito, Giovanni. Nel 1357, secondo The Latins in the Levant, a history of Frankish Greece (1204-1566) di fronte all'aumentare dell'opposizione, in Sicilia, contro il fratello di Eleonora, Federico IV di Aragona, re di Trinacria e Duca di Neopatria, la regina sostenne inutilmente la proposta di inviare aiuti in Sicilia in cambio del Ducato di Neopatria, che avrebbe dovuto essere assegnato a Eleonora.