Bachi da seta è un film italiano del 1988 diretto da Gilberto Visintin, con William Berger. Coppa AGIS per l’Opera Prima al 40° Festival Internazionale del Cinema di Salerno Selezionato al David di Donatello Targa "Scrivere il Cinema" per la sceneggiatura alla lV° edizione del Festival di Mlrabella Eclano
Trama Le sorelle Lea e Ale Melauri sono rimaste da poco orfane e vivono con lo zio Tino. Appartengono ad una famiglia di ebrei osservanti molto stimata dalla comunità israelita, ma hanno caratteri profondamente diversi. Lea, chiusa di carattere, gestisce un negozio di oggetti di antiquariato e l’unica aspirazione è l’amore, non corrisposto, per un ex prete che ora dirige una comunità di tossicodipendenti. Ale invece, è assistente universitaria, pienamente realizzata nel lavoro che svolge con passione ed è innamorata di Mafez, un giovane siriano e il rapporto sembra procedere serenamente. Frattanto lo zio Tino ha deciso di far sposare Lea con un uomo della sua stessa religione appartenente ad una famiglia altrettanto irreprensibile. Mentre i preparativi per il matrimonio sono in corso, lo zio Tino viene a sapere dal rabbino della relazione fra Ale e il giovane siriano. Ale è costretta ad andare via di casa; rifugiatasi nella braccia di Mafez quando gli confessa di essere ebrea, il giovane reagisce violentemente e l’abbandona. La storia delle due sorelle si divide: Lea celebra il matrimonio a malincuore, e Ale lascia la città, alla ricerca di un mondo libero da pregiudizi
Bibliografia Il Morandini - Dizionario del film, Zanichelli 2013. Il Farinotti - Dizionario di tutti i film, Newton Compton 2013.
Collegamenti esterni Bachi da seta, su Archivio Cinema Italiano
Categoria:Film drammatici