Gli Yellowcard sono una band pop punk/emo-pop statunitense proveniente da Jacksonville, in Florida. Nel 2003 hanno raggiunto il grande successo nel mainstream con Ocean Avenue, diventato doppio platino negli Stati Uniti. I successivi lavori Lights and Sounds e Paper Walls non hanno però ripetuto l'esito del precedente e nel 2008 la band ha deciso di andare in pausa. Ritornati assieme a fine 2010, gli Yellowcard hanno registrato due nuovi album, l'ultimo dei quali, Southern Air, li ha riportati nella top 10 della Billboard 200. Assieme ai New Found Glory ed ai Fall Out Boy, sono stati tra le band pop punk di maggior successo negli anni 2000.
La band si è sciolta nel 2017, per poi riunirsi nel 2022.
Storia Gli Yellowcard si formarono nel 1997 a Jacksonville, in Florida, dopo un incontro alla Douglas Anderson School of the Arts. La band fu inizialmente formata da sei membri: Ben Dobson (voce), Todd Clarry (voce e chitarra), Ben Harper (chitarra), Sean Mackin (violino e voce di fondo), Warren Cooke (basso) e Longineu W. Parsons III (batteria). Il nome del gruppo deriva da un'usanza messa in pratica dai suoi membri durante i party ai tempi del liceo: ogni volta che qualcuno faceva qualcosa di stupido (come far cadere della birra su un tappeto), chiamavano in causa le regole del calcio e gli assegnavano un cartellino giallo (yellow card in inglese), per aver commesso un fallo da party.Yellowcard, Exclusive Interview (VIDEO) videos.huffingtonpost.com
I primi anni (1997-2001)
Il primo album del gruppo, Midget Tossing, uscì nel 1997, e fu accolto con un discreto successo; sebbene Sean Mackin avesse contribuito con il suo violino alla maggior parte delle tracce, in questa primissima fase egli non venne considerato un membro a tutti gli effetti. Where we stand, il secondo album della band, venne pubblicato nel 1999 e presentò la stessa formazione del precedente lavoro. Questi primi due album presentano uno stile più aggressivo e movimentato rispetto a quello che gli Yellowcard adotteranno in seguito, negli anni della maturità, quando in effetti la formazione del gruppo sarà completamente diversa.
Dopo l'uscita del secondo album, la band entra in studio per registrare un EP, raggiunta dal nuovo chitarrista Ryan Key, ma ben presto il resto del gruppo si dimostra scontento delle parti vocali di Ben Dobson e ne affida la realizzazione al nuovo arrivato. Dobson se la prende e dopo una lite con gli altri membri viene cacciato dal gruppo.Features: Back Where It Began: Yellowcard www.rocksound.tvYellowcard's Ryan Key on His Favorite Bands on.aol.com Gli Yellowcard registrano subito Still Standing EP con la nuova voce; immediatamente dopo la pubblicazione di questo nuovo lavoro anche Todd Clarry, uno dei chitarristi, abbandonò il gruppo. L'EP è inviato ad un produttore dell'etichetta indipendente Lobster Records, che nel giugno del 2000 decide di mettere gli Yellowcard sotto contratto: la band si trasferisce così in California per la registrazione di un nuovo album. Frutto di questo viaggio fu, nel 2001, One for the Kids, il terzo album del gruppo. Nello stesso anno la band si trasferisce in pianta stabile in California, dove le possibilità di suonare e mettersi in mostra erano notevolmente maggiori che in Florida. Inoltre, il genere suonato dalla band cominciava a prendere piede sempre su più larga scala, e il nome degli Yellowcard comincia a circolare. La band prende parte anche al suo primo vero e proprio tour su larga scala, assieme a Rise Against e Mad Caddies.
Il successo commerciale con Ocean Avenue (2001-2005)
Nel 2001 gli Yellowcard, date le buone vendite del recente album One for the Kids, attirano le attenzioni delle major, e alla fine decidono di firmare un contratto con la Capitol. La scelta è determinata anche dal fatto che, a detta della band, la Lobster, essendo una piccola casa discografica, non le garantiva un'adeguata distribuzione e molti fan faticavano a trovare i dischi del gruppo. Nonostante l'etichetta avesse recentemente rotto con band come Jimmy Eat World e Less Than Jake, la presenza di un nuovo management e la buona accoglienza fatta loro persuase gli Yellowcard a scegliere la Capitol.Yellowcard Interview www.sandiegopunk.com Grazie alla pubblicità garantita dalla firma con la major, gli Yellowcard realizzano quello che era il sogno della loro carriera, ovvero di prendere parte al Warped Tour, cosa che accade nel 2002. La band registra un nuovo EP, The Underdog, ma il bassista Warren Cooke lascia la band a causa di motivi personali. A sostituirlo è chiamato Peter Mosely, un vecchio amico di Ryan Key ed ex membro degli Inspection 12. Alla fine del 2002 gli Yellowcard cominciano a lavorare ad un nuovo album. Durante la registrazione, però, il nuovo bassista Peter Mosely è costretto a lasciare il gruppo a causa di motivi personali. Viene sostituito da Alex Lewis.
Ocean Avenue, pubblicato nel 2003, è il primo grande successo degli Yellowcard. I fan amarono fin dall'inizio lo stile musicale unico dell'album, dovuto per la maggior parte alle performance di Sean Mackin con il violino. Il primo singolo ad essere estratto dall'album fu Way Away, che, godendo di un discreto successo (toccò la venticinquesima posizione nelle classifiche americane), diede inizio al passaparola che si sarebbe concretizzato di lì a poco in un successo. Il secondo singolo fu Ocean Avenue, la canzone che dà il titolo all'album, che balzò subito in testa alle classifiche, riscuotendo un successo inaspettato che fu replicato anche dal terzo estratto, Only One.
In supporto al lancio dell'album partì anche un tour attraverso gli Stati Uniti, che alla fine durò ben diciotto mesi. A metà del tour Peter Mosely tornò improvvisamente dal suo breve ritiro e chiese di essere reintegrato nel gruppo: e così, poiché aveva contribuito alla maggior parte di Ocean Avenue, rioccupò il suo posto, sostituendo Alex Lewis. Nel 2004 la band partecipa all'intero Warped Tour assieme a gruppi amici come The Used e Taking Back Sunday, periodo che è stato poi definito dai vari membri della band come uno dei più felici per gli Yellowcard.MNN chats with Sean Mackin of Yellowcard www.musicnewsnet.com
Quando il successo dell'album cominciò a scemare, nel 2004, gli Yellowcard decisero di ripubblicare uno dei loro primi lavori, Where We Stand. Nel frattempo furono chiamati a collaborare alla colonna sonora del film Spider-man 2, per il quale scrissero il brano Gifts and Curses, e realizzarono alcune reinterpretazioni.
Lights and Sounds (2006-2007) Nel gennaio del 2005 Ryan Key e Peter Mosley cominciarono a scrivere i testi per un nuovo album. Il nuovo lavoro, chiamato Lights and Sounds e pubblicato dalla Capitol Records, alla fine risultò essere una sorta di concept album, quasi interamente basato sui sentimenti negativi dei membri del gruppo verso la città di Los Angeles. Inoltre gli Yellowcard decisero di dare un'impronta più rock al loro stile: fu così messo in secondo piano l'uso del violino, relegato in questo caso al sottofondo, mentre esso era stato uno dei principali artefici del successo di Ocean Avenue.
Immediatamente dopo la registrazione dell'album, Ben Harper, membro del gruppo sin dal 1997, lasciò gli Yellowcard: secondo alcuni il suo abbandono è dovuto ai contrasti avuti con Peter Mosley, ma le cause del divorzio non sono mai state chiarite del tutto. In ogni caso, il posto di chitarrista fu preso da Ryan Mendez, ex membro degli Staring Back.
Il primo singolo estratto fu Lights and Sounds, seguito da Rough Landing, Holly. Malgrado un ottimo esordio (raggiunse subito il quinto posto nelle classifiche di vendita statunitensi), Lights and Sounds non arrivò ai risultati del suo predecessore, e fu considerato un fallimento commerciale.
Nel 2006 la band collabora anche con la Juvenile Diabetes Research Foundation per promuovere la conoscenza di questa malattia, specialmente fra i più giovani.
Paper Walls e la pausa (2007-2010) Il 16 ottobre 2006 la band annunciò dal proprio sito ufficiale l'inizio della lavorazione di un nuovo progetto. Il gruppo fu impegnato nella registrazione dell'album fino a marzo, quando fu reso noto il nome del lavoro, Paper Walls, e furono pubblicati i primi dettagli dell'album.
Paper Walls è stato pubblicato il 17 luglio 2007, ancora una volta sotto etichetta Capitol Records. Nonostante i pareri entusiastici dei fan che avevano potuto sentire l'album grazie ad un leak su Internet, Paper Walls non ottiene il successo sperato dalla band, in parte a causa delle difficoltà finanziarie dell'etichetta, che dunque non fece quasi alcun tipo di promozione all'album, in parte a seguito dell'insuccesso del precedente album Lights and Sounds. Il 17 ottobre 2007 il bassista Peter Mosely decide di lasciare la band per dedicarsi ad altri progetti. È sostituito per le date successive dal turnista Josh Portman, amico della band. È lui a figurare nella lineup del live intitolato Live from Las Vegas at the Palms, uscito il 22 gennaio 2008.
Dopo una serie di concerti acustici ad inizio 2008, la band comunica la decisione di prendersi una pausa a tempo indeterminato, specificando che non si trattava di un breakup, ma di un momento necessario di riflessione per dedicarsi alle proprie vite personali. Successivamente alla reunion del 2010, Ryan Key ha spiegato che dopo la delusione di Paper Walls, un progetto a cui aveva dedicato l'anima, la band si sentiva esausta e priva di motivazioni. Le due strade percorribili erano quella di tornare immediatamente in studio per registrare un altro album oppure quella di prendere un momento di pausa. Dopo lunghe riflessioni, gli Yellowcard hanno deciso che quest'ultima era la strada migliore da perseguire.Interview - Ryan: Yellowcard (08/02/2011) debkmusic.blogspot.it
Durante la pausa, Ryan Key ha formato una nuova band chiamata Big If assieme all'ex cantante dei Reeve Oliver Sean O'Donnell. Al progetto partecipano anche Ryan Mendez e Josh Portman. Il batterista Longineu Parsons è più volte accostato nel 2008 ai Lostprophets come sostituto di Ilan Rubin, ma le parti smentiscono le voci.
When You're Through Thinking, Say Yes (2010-2011) Dopo più di due anni di stop, il 2 agosto 2010 Ryan Key con un post su Facebook annuncia che la band ha deciso di tornare insieme e comincerà a lavorare su un nuovo album.Interview with Ryan Key of Yellowcard www.youmakethescene.com Gli Yellowcard comunicano inoltre di aver firmato un contratto per l'etichetta indipendente Hopeless Records. Come spiegato da Key, la Hopeless sembrava l'unica casa discografica veramente entusiasta del progetto della band, la quale entra in studio per registrare nuovo materiale all'inizio di settembre. Inoltre, dopo che Peter Mosely ha lasciato la band, gli Yellowcard hanno trovato in Sean O'Donnell (compagno di Ryan Key nei Big If) il nuovo bassista. Il nuovo album degli Yellowcard si chiama When You're Through Thinking, Say Yes. Il titolo, che trae spunto da un messaggio inviato da Ryan ad una ragazza, è stato svelato durante lo show del loro ritorno, a Pomona il 13 novembre. Durante lo show hanno anche suonato in anteprima una nuova canzone, For you and your denial.
L'album, uscito il 22 marzo 2011, ha riscosso un notevole successo grazie anche ai due singoli, For You and Your Denial e Hang You Up, di cui il primo si è piazzato al Primo posto su iTunes, nella categoria Alternative. La band inoltre ha intrapreso un tour per la Gran Bretagna e per l'America insieme agli All Time Low, Hey! Monday e The Summer Set.
Il 24 ottobre 2011 è stata pubblicata una versione acustica di When You're Through Thinking, Say Yes, in vendita online e in alcuni negozi indipendenti, come scritto sul sito della band. In Hang You Up, Ryan duetta con Cassadee Pope degli Hey Monday.
Il 5 dicembre 2011, durante lo show a Zurigo, che vedeva gli Yellowcard affiancati dai Saves the Day e The Wonder Years, Ryan Key ha dichiarato che finito il tour la band si sarebbe messa a lavorare su un nuovo disco.