Entrò in marina nel 1909 e, dopo varie crociere d'addestramento, si specializzò in artiglieria navale. Ereditato nel 1910 il titolo di barone, studiò anche al Collegio navale nei periodi 1915-1916 e 1921-1923, inframmezzati da compiti di istruttore all'Accademia navale di Etajima e incarichi secondari su alcune grandi unità, come l'incrociatore da battaglia . Dopo un anno di servizio sull'incrociatore leggero quale ufficiale capo dell'artiglieria, dal 1925 all'inizio del 1927 rimase nel Regno Unito per integrare le proprie conoscenze, pagandosi studi e alloggio grazie alle sue disponibilità economiche. Promosso capitano di fregata, in Giappone divenne aiutante di campo del principe Takamatsu per due anni, seguendolo nella sua carriera; a fine 1929 assunse il comando in seconda dell'incrociatore pesante e divenne capitano di vascello due anni più tardi. Lavorò dunque allo stato maggiore della 3ª Flotta sino a quando divenne comandante dell'incrociatore leggero (1932-1934) e poi di quello pesante , che condusse nelle prove in mare e con il quale sopravvisse al disastro della 4ª Flotta, sorpresa in esercitazione da una violenta tempesta. Fu quindi trasferito alla guida dell'Haguro e, nel dicembre 1936, assunse il comando della nave da battaglia : partecipò a operazioni anfibie nel teatro di guerra cinese e continuò ad appoggiare le operazioni anche dopo essere divenuto contrammiraglio, grado con il quale comandò la 4ª Divisione portaerei (1937-1938) e la 2ª Divisione portaerei (1938-1939). Tornato in Giappone divenne aiutante di campo dell'imperatore Hirohito.
Viceammiraglio nel 1941, alla fine del 1942 rimpiazzò Shigeyoshi Inoue alla testa della 4ª Flotta. Il 1º aprile 1943 fu trasferito al comando dell'8ª Flotta a Rabaul e, in questa posizione, fu l'ufficiale superiore delle forze navali e terrestri della Marina imperiale durante la dura campagna delle Salomone. Le unità ai suoi ordini combatterono con determinazione e completarono più di un'evacuazione, ma la superiorità tecnologica, logistica e strategica degli Alleati vanificarono i successi locali e cagionarono perdite sempre più gravi. Rabaul anzi fu sempre più frequentemente bombardata e Samejima trasferì il proprio quartier generale a Faisi nelle isole Shortland, dove rimase intrappolato sino al settembre 1945 quando sottoscrisse la capitolazione dell'8ª Flotta. Lasciò il servizio attivo nel 1946 e si ritirò a vita privata in Giappone, spirando nel 1966.
Biografia L'inizio della carriera Tomoshige Samejima nacque a Tokyo l'8 aprile 1889, figlio dello stimato ammiraglio Samejima Kazunori, che deteneva il titolo di barone nel sistema nobiliare kazoku allora vigente nell'Impero giapponese. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 37ª classe e per i suoi meriti fu nominato Cavaliere di IV e III Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro. Si diplomò il 19 novembre 1909, cinquantunesimo su 179 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore protetto Soya, catturato all'Impero russo nel corso della guerra del 1904-1905: su questa unità effettuò la crociera d'addestramento all'estero. Al ritorno in Giappone fu trasferito, il 16 luglio 1910, a bordo di un'altra nave preda bellica zarista, la corazzata Sagami; il 1º dicembre passò dunque alla nave da battaglia . Quattro giorni più tardi fu raggiunto dalla dolorosa notizia della morte del padre e, pertanto, assunse egli stesso il titolo di barone e il posto di capofamiglia. Divenuto guardiamarina il 15 dicembre, Samejima fu trasferito il 20 aprile 1911 all'incrociatore corazzato ex-russo Aso e con esso compì un'altra crociera all'estero. Il 24 aprile 1912 fu assegnato all'equipaggio dell'incrociatore protetto , assegnato a compiti di difesa costiera; il 9 agosto, comunque, tornò a terra e intraprese il Corso base alla Scuola di artiglieria navale di Yokosuka. Il 1º dicembre ebbe la nomina a sottotenente di vascello e poco dopo concluse gli studi, passando il 20 dicembre al Corso base della Scuola siluristi: completato anche questo percorso, il 25 luglio 1913 fu imbarcato sulla nave da battaglia e, dal 1º dicembre, sulla più moderna , applicando su tali unità la teoria appresa. Il 28 dicembre 1914 fu posto in attesa di incarichi e per alcuni mesi espletò normale servizio militare: solo l'8 marzo 1915 fu assegnato al cacciatorpediniere di seconda classe Kaba per fare esperienza su unità leggere. Il 13 dicembre, in concomitanza con la promozione a tenente di vascello, intraprese il Corso B al Collegio navale di Tokyo, l'istituzione preposta a formare competenti ufficiali comandanti. Inserito nella 21ª classe, completò gli studi in meno di sei mesi e a partire dal 1º giugno 1916 decise di specializzarsi in artiglieria navale, iscrivendosi al Corso avanzato della Scuola addetta. Dopo ulteriori sei mesi, il 1º dicembre fu imbarcato sull'incrociatore corazzato e vi prestò servizio per un anno e mezzo circa prima di transitare a bordo del moderno incrociatore da battaglia e continuare l'apprendimento delle tattiche d'ingaggio. L'11 dicembre 1918, messosi in luce, fu inviato alla Scuola d'artiglieria navale e assunse la guida di una delle unità d'addestramento in qualità di istruttore.
Gli anni venti e trenta
Il 1º dicembre 1920 Samejima fu imbarcato sulla moderna e potente nave da battaglia e fu nominato responsabile dell'allestimento finale, nonché vice del comandante del tiro alle torri principali, armate con cannoni da 410 mm. Testò le armi, ma prima che l'unità potesse entrare in servizio Samejima fu posto alle dipendenze del Ministero della Marina (19 marzo 1921) e divenne aiutante di campo e consigliere navale dell'ammiraglio principe Higashifushimi Yorihito. Il 1º dicembre dello stesso anno riprese gli studi al Collegio navale, tornando nella 21ª classe, nell'impegnativo Corso A: al principio del percorso accademico ebbe anche la promozione a capitano di corvetta. Dopo molto impegno ebbe il diploma in meno di due anni e il 15 ottobre 1923, appena uscito dal Collegio, fu imbarcato sull'incrociatore leggero con la funzione di ufficiale capo all'artiglieria. Il 1º dicembre 1924 tornò a terra presso Yokosuka, sede del quartier generale del 1º Distretto navale, ma poco dopo ebbe l'autorizzazione a partire per il Regno Unito dove studiare e integrare le proprie conoscenze. Samejima lasciò il Giappone il 12 gennaio 1925 e rimase a lungo in Europa, pagando di tasca propria soggiorno e studi; integrò ed espanse le proprie conoscenze. Il 1º dicembre 1926 ebbe notizia della sua promozione a capitano di fregata. Due mesi più tardi gli pervenne l'ordine di rientro e, una volta tornato in patria, fu assegnato al Distretto navale di Yokosuka il 10 aprile; allo stesso tempo, comunque, divenne aiutante di campo di Nobuhito, principe Takamatsu, allora un giovane guardiamarina. Nel corso di questo incarico Samejima gli fu sempre a fianco: rimase a bordo dell'incrociatore da battaglia dal 29 luglio al 1º novembre, poi per un mese figurò tra il personale di Yokosuka e in seguito, dal 1º dicembre, passò a bordo del vecchio incrociatore corazzato ; infine dal 1º febbraio 1929 fu imbarcato sull'incrociatore da battaglia . Esso era stato messo a disposizione speciale dello stesso imperatore Hirohito e condusse varie crociere nelle acque cinesi, toccando spesso Port Arthur in Manciuria. Il 30 novembre di quell'anno, in Giappone, Samejima si accomiatò dal principe e, lasciato il posto di aiutante di campo, divenne vice-comandante sull'incrociatore pesante da poco entrato in servizio.
Il 15 novembre 1930 rientrò al Distretto di Yokosuka per alcuni mesi di servizio a terra e il 1º aprile 1931 ebbe il primo comando della sua carriera: il trasporto militare Seito. Il 1º ottobre cedette il posto e, dopo un mese di regolare attività a Yokosuka, il 2 novembre fu assegnato come assistente allo stato maggiore della 1ª Flotta di spedizione, incaricata di proteggere gli interessi nipponici nella Repubblica cinese. Fu pertanto portato al grado di capitano di vascello il 1º dicembre; il 4 febbraio 1932 ebbe una mansione suppletiva presso la 3ª Flotta, anch'essa schierata nel Mar Cinese Orientale. Rientrò in Giappone verso la fine dell'anno e il 1º dicembre ebbe il comando dell'incrociatore leggero , che gestì sino al 14 marzo 1934, quando fu riassegnato all'arsenale navale di Kure: quel giorno era stato varato l'incrociatore pesante e Samejima fu incaricato di dirigerne l'allestimento finale, per assumerne infine il comando il 1º febbraio 1935. A fine estate il Mogami fu incluso nella 4ª Flotta riunita per le annuali manovre combinate al largo del Giappone: il 26 settembre, però, un violento tifone sorprese le decine di navi in esercitazione e il disastro fu appena evitato. Samejima, sopravvissuto, ricondusse dunque in porto il Mogami che fu subito messo in riserva per una generale ricostruzione. Il 15 novembre fu trasferito alla testa dell'incrociatore Haguro, anch'esso in fase di ammodernamento che si concluse nell'estate 1936: nei mesi successivi, comunque, Samejima rimase nelle acque nazionali e il 1º dicembre assunse il comando della nave da battaglia . Tra il 21 e il 23 agosto 1937, nel quadro dei movimenti navali per sbarcare rinforzi alle truppe impegnate nella battaglia di Shanghai, Samejima caricò a bordo circa soldati a Komatsushima e ancorò la corazzata davanti alla foce del Fiume Azzurro, dove avvenne il trasferimento su incrociatori e cacciatorpediniere per lo sbarco: nel corso delle manovre abbordò inavvertitamente l'incrociatore leggero , senza conseguenze gravi. Rientrò a Sasebo il 25. Il 1º dicembre 1937, in concomitanza con la promozione a contrammiraglio, Samejima divenne comandante della 4ª Divisione portaerei, in realtà una formazione composta dalle portaidrovolanti Kinugasa Maru e Notoro con le quali condusse varie missioni nel teatro di guerra cinese centrale e meridionale, compresa la facile conquista di Tsingtao., Il 1º agosto 1938, durante uno dei periodici rientri agli arsenali giapponesi, passò a comandare brevemente la 13ª Divisione incrociatori e il 1º settembre fu messo a capo della 2ª Divisione portaerei, formata dalla e dalla nuova Soryu. Egli salpò subito verso la Cina meridionale e appoggiò la conquista di Canton quello stesso ottobre, tornando in Giappone in novembre. Il 20 ottobre 1939, dopo altre operazioni lungo il litorale cinese, Samejima si presentò allo stato maggiore generale di Tokyo, fece rapporto e per circa un mese rimase a disposizione; il 15 novembre gli fu comunicata la sua nomina ad aiutante di campo dell'imperatore.
La seconda guerra mondiale