Biografia Primi anni ed istruzione Mitsotakis proviene da una famiglia di politici: nel suo albero genealogico figura l'insigne statista Eleutherios Venizelos, un politico di formazione liberale che diresse il Paese, nei difficili anni delle Guerre balcaniche, Prima guerra mondiale e della Guerra greco-turca. Anche il bisnonno ed il nonno ricoprirono la carica di deputati al Parlamento ellenico.

Figlio di Kōnstantinos Mītsotakīs, all'epoca della sua nascita il genitore venne dichiarato persona non grata dalla giunta militare greca, all'età di appena sei mesi il piccolo Kyriakos si trasferisce con la famiglia a Parigi e torna in Grecia nel 1974, dopo la restaurazione della democrazia. Il padre divenne Primo ministro dal 1990 al 1993. Nel 1986 frequenta l'Università della sua città natale. Dal 1986 al 1990 studia scienze sociali all'Università di Harvard, laureandosi con il massimo dei voti.

Carriera bancaria Lavora come analista economico presso la Chase Manhattan Bank di Londra agli inizi degli anni Novanta. In seguito ritorna in Grecia, dove va a lavorare alla Polemikí Aeroporía durante il servizio militare. Successivamente ritorna negli Stati Uniti, studiando presso l'Università di Stanford e ottenendo un MBA. Dal 1995 al 1997 è nuovamente a Londra presso la McKinsey & Company. Quindi ritorna di nuovo in Grecia, lavorando presso l'Alpha Bank.

Carriera politica Durante le elezioni greche del 2000, Mitsotakis fa campagna elettorale per il partito Nuova Democrazia, poi sconfitto di misura dal Movimento Socialista Panellenico. Alle elezioni successive si presenta per la circoscrizione B di Atene, dove viene eletto al Parlamento Ellenico.

Ministro del governo Samaras Il 24 giugno 2013 è nominato Ministro per la riforma dell'amministrazione pubblica nel governo presieduto da Antōnīs Samaras.

Durante questo periodo, ha perseguito il completamento di una riorganizzazione funzionale di istituzioni, strutture e processi dell'amministrazione pubblica greca. Ha sostenuto con fermezza il drastico ridimensionamento del settore pubblico e la riforma strutturale dell'amministrazione fiscale. Questo ha comportato anche il licenziamento di più di 10.000 dipendenti pubblici.

Leader di Nuova Democrazia Nel 2015 viene nominato portavoce parlamentare del partito ed è uno dei primi ad annunciare la propria candidatura alle primarie per la leadership del partito in occasione delle elezioni anticipate, dopo che Samaras si era dimesso da presidente. Alle primarie però viene tallonato dall'ex Presidente del Parlamento greco Vangelīs Meimarakīs.

Il 10 gennaio 2016 si ricandida alle primarie dopo le dimissioni di Meimarakis riuscendo a vincerle e succedendo al presidente ad interim Iōannīs Plakiōtakīs. È entrato in carica il giorno dopo.

La sua leadership porta Nuova Democrazia verso posizioni più liberalconservatrici (in particolare in ambito fiscale) distinguendosi per essere uno degli esponenti più liberali del suo partito. Nuova Democrazia, da sempre partito europeista, sotto la guida di Mitsotakis si è mostrato un partito attento a posizioni nazionalistiche ed intenzionato a rinegoziare gli accordi con la Troika, in particolare per quanto riguarda l'avanzo primario, al fine di sbloccare risorse per gli investimenti.

Mitsotakis è stato uno dei principali politici greci ad opporsi agli Accordi di Prespa fra Grecia e Macedonia del Nord, infatti il suo partito ha vinto con il 33% dei voti alle elezioni europee del maggio 2019 con una campagna su temi nazionalistici e criticando le politiche di accoglienza degli immigrati. In particolare, Nuova Democrazia è riuscito a riconquistare i voti di Alba Dorata.https://www.humanite.fr/grece-syriza-devancee-par-la-droite-conservatrice-672771

Primo ministro greco Nel luglio 2019 Mitsotakis guida Nuova Democrazia alla vittoria, con il 39,85% dei voti, delle elezioni parlamentari, tenutesi pochi mesi prima della scadenza naturale della legislatura, con un programma politico incentrato sulla sicurezza (negli ultimi anni si è visto un incremento della criminalità nella capitale), sul rilancio degli investimenti economici e sull'abbassamento delle tasse. Viene nominato all'indomani dei risultati Primo ministro.

La nomina di personalità neofasciste a capo dei ministeri è stata accolta con freddezza all'estero e dalla comunità ebraica greca. Israele ha annunciato che non collaborerà con il ministro dell'Agricoltura Mavroudís Vorídis. "Kyriakos Mitsotakis è salito al potere soddisfacendo le diverse tendenze della destra: i conservatori tradizionali, gli ultraliberali e la destra autoritaria e xenofoba. Questo equilibrio controllato è percepibile fin dai primi giorni di governo", afferma Filippa Chatzistavrou, politologa della Fondazione ellenica per la politica estera ed europea.

Il 31 agosto 2021 ha fatto entrare nel suo governo altri tre esponenti dell'estrema destra, suscitando nuovamente polemiche. Il nuovo ministro della Sanità, Athanassios Plevris, aveva fatto in passato commenti apertamente antisemiti.

Provvedimenti economici Fin da subito il suo governo avvia una linea d'azione per l'abbassamento delle tasse, l'introduzione di una flat tax di 15 anni per i neo-residenti, taglio delle pensioni più alte ed il rilancio degli investimenti in Grecia come ad esempio le mosse del nuovo esecutivo riguardanti il cosiddetto Piano Hellinikon.

Nell'agosto 2019 è stata adottata una riforma del diritto del lavoro. Il testo prevede la possibilità per il datore di lavoro di licenziare i propri dipendenti senza dover motivare la propria decisione, né avvertire preventivamente le persone interessate. La squadra antifrode dell'Agenzia delle Entrate viene abolita e i suoi dipendenti integrati nel Ministero delle Finanze, il che potrebbe ridurre il loro margine di manovra.

A partire dal 2019, lancerà un'ondata di privatizzazioni, tra cui le infrastrutture turistiche, i terreni costieri, le quote statali nelle società del gas e dell'elettricità e nell'aeroporto di Atene. D'altra parte, è in corso di attuazione una riforma fiscale che mira a rendere il Paese "un paradiso per i miliardari e i cittadini più ricchi", osserva il Financial Times. L'obiettivo è attrarre gli investimenti offrendo aliquote fiscali ridotte. Una clausola proteggerà i beneficiari di questa politica fiscale da eventuali cambiamenti di politica da parte di governi futuri. Il Primo Ministro annuncia inoltre una riduzione dell'imposta sugli immobili pari in media al 22%. La riduzione di questa imposta è particolarmente vantaggiosa per i grandi proprietari terrieri.

La "legge sulla grande crescita", adottata nell'estate del 2020, prevede la restrizione del diritto di sciopero e l'abolizione dei contratti collettivi, già sospesi nel 2012 su richiesta della Troika e poi ripristinati dal governo Tsipras. La politica migratoria è stata inasprita: è stata abolita la copertura delle cure ospedaliere per gli stranieri indigenti e il periodo in cui i rifugiati a cui è stato concesso l'asilo possono risiedere nelle case popolari è stato ridotto da sei mesi a un mese. Per quanto riguarda le questioni ambientali, il governo allenta la legislazione per facilitare l'esplorazione petrolifera.

Nel 2019 il governo greco ha lanciato una gara internazionale per la vendita della quota di Hellenic Vehicle Industry. Nel 2020, la vendita dell'azienda a un consorzio di interesse israeliano che comprendeva Plasan Sasa Ltd, Naska Industries – SK Group e l'imprenditore ellenico Aristidis Glinis sembra essersi conclusa con successo. Secondo le fonti, è stato annunciato che il consorzio israeliano è stato considerato il miglior offerente nella gara pubblica per la vendita delle attività di ELVO e il consorzio israeliano si è impegnato a investire tra 95 e 135 milioni di euro in ELVO nei prossimi cinque anni.

Nei primi 100 giorni del nuovo governo l'ENFIA (l'imposta sugli immobili) è diminuita al 22%, viene varata una nuova legge sul pagamento a rate e l'esecutivo riesce ad ottenere l'approvazione da parte dell'Eurogruppo per apporre una garanzia pubblica ai crediti deteriorati avviando il cosiddetto piano Ercole puntando sul risanamento del settore bancario greco e riuscendo a far riguadagnare valore ai titoli greci. Viene inoltre portato avanti un programma per il rientro dei cervelli in fuga.

All'inizio di agosto 2019, il governo ha presentato un emendamento che stabilisce un nuovo massimale sull'importo totale delle pensioni mensili dovute a vecchiaia, invalidità o decesso da parte dell'EFKA (l'agenzia unica di sicurezza sociale greca) stabilendo il tetto pensionistico mensile massimo di 4.608 euro. Con questo limite, l'ufficio contabilità generale dello Stato stima che dal 2019 al 2023 verranno risparmiati circa 7 miliardi di euro.

Il governo guidato da Mitsotakis in campo energetico ha concesso nuove licenze di estrazione a Total, ExxonMobil e Greek Petroleum intorno a Creta ed a Repsol-Hellenic Petroleum Consortium nel golfo di Kyparissia, ma si è anche segnalato per il nuovo piano da 700 milioni di euro (finanziato dalla Bei) nel campo delle energie rinnovabili.

Ad aprile, il governo ha avviato programmi di formazione a distanza per scienziati, con un sussidio di 600 euro. L'impresa è stata caratterizzata come uno scandalo poiché sulle piattaforme di telecard sono apparse frasi che non avevano significato in greco e risultavano dalla traduzione automatica di termini stranieri e da errori di ortografia. Queste frasi hanno cominciato a diffondersi attraverso i social network e il governo sotto il peso della protesta è stato costretto a fermare i programmi. Il 1º luglio 2020 è stato approvato un disegno di legge che modifica i prestiti e le sovvenzioni alle imprese riguardante la tassazione di immobili, la fatturazione elettronica, il credito agricolo e altre misure.

Il 31 marzo 2021 viene presentato il piano Grecia 2.0 in merito al Next Generation EU.

Politica interna

Il 12 luglio 2019, sotto il governo Mitsotakis si è svolta la prima operazione pilota del sistema del numero di chiamata di emergenza paneuropea "112", nella parte delle chiamate in arrivo, vale a dire da parte dei cittadini al numero. Fino ad allora, il numero "112" operava in tutti i paesi europei ad eccezione della Grecia e di Malta, che erano i soli che non utilizzavano alcun sistema di avvertimento pubblico dei cittadini per le emergenze. All'inizio di agosto 2019 è stata completata l'implementazione di una "soluzione intermedia", che ha permesso di inviare messaggi SMS convenzionali a tutti i telefoni cellulari situati nelle aree di interesse, in collaborazione con i fornitori di telefonia mobile. Allo stesso tempo, la formazione di coloro che impiegano i call center di "112" è stata completata e sono stati messi in funzione due centri. Dal 1º gennaio 2020, il numero in uscita era pienamente operativo. Riguardo a quest'ultimo, è diventato possibile, oltre al resto, inviare messaggi di Cell Broadcast (CB), ovvero messaggi di avvertimento scritti in greco e inglese accompagnati da un caratteristico suono di allarme, agli smartphone dei cittadini In caso di emergenza. Inoltre, è stato reso possibile registrarsi nel database del Segretariato generale per la protezione civile per la notifica tramite messaggi di testo, SMS, e-mail o allarmi vocali per telefono o telefono cellulare. Il 27 agosto 2021 viene inoltre attivata la linea 13035 per le persone colpite da calamità naturali.

Vengono inoltre avviate nuove politiche in tema di sicurezza nelle località turistiche e nelle università (una delle prime iniziative legislative è stata l'abolizione della legge sull'asilo nelle università del paese che vietava l'accesso alla polizia se non su richiesta del rettore o del senato accademico in vigore dal 1974) inoltre sono state evacuate dozzine di edifici sotto occupazione nel quartiere “anarchico” Exarchia di Atene.