Biografia Nel seminario vescovile di Vicenza, sua città natale, Giulio Marzot compì i primi studi. Dopo aver conseguito la laurea in lettere, insegnò nelle scuole secondarie e poi fu libero docente di storia della letteratura italiana nell'università di Bologna.

Fu socio dell'associazione bolognese "Commissione per i testi di lingua", fondata nel 1860 con lo scopo iniziale di pubblicare e diffondere opere di scrittori italiani del Trecento e del Quattrocento e di rivalutare attraverso quei testi il patrimonio linguistico italiano.

Collaborò con saggi e studi settoriali a varie gloriose riviste letterarie, dalla crociana La Critica a Civiltà moderna, da Belfagor di Luigi Russo a Convivium, a Nuova Antologia.

Orientamenti critici L'attività critica di Marzot si concentra inizialmente, ma anche nella ricerca successiva, sul Seicento (L'ingegno e il genio del Seicento, 1941) e sull'Ottocento, con particolare attenzione al Verismo (Battaglie veristiche dell'Ottocento, 1941, Il Verismo, 1949, Preverismo, Verga e la generazione verghiana, 1965, e così via), senza peraltro trascurare la grande lezione dantesca (Il linguaggio biblico nella Divina Commedia , 1956, Il Foscolo dantista, 1963).

Di fatto, la sua ricerca abbraccia l'intero panorama della storia letteraria italiana: «Problemi di eredità culturali filtranti per terreni permeabili, d'età in età, da Petrarca, e dall'Umanesimo, al Manzoni, a Croce, dal naturalismo rinascimentale attraverso la rivoluzione barocca all'Arcadia e al romanticismo, hanno guidato ininterrottamente le ricerche del Marzot, e uniscono in una trama suggestiva i diversi temi delle sue ricerche.» Aldo Borlenghi, Giulio Marzot, in Letteratura italiana - I Critici, volume quinto, Milano, Marzorati, 1970, p. 3567.

Piuttosto che la definizione del valore di questa o quell'opera presa in esame, in Marzot prevale lo studio di certi climi culturali che influiscono, in misura più o meno determinante, sulla particolare «fisionomia» dell'opera medesima. Cfr. Aldo Borlenghi, op. cit., ivi.

Opere L'arte del Verga, Vicenza, Istituto magistrale "Fogazzaro", 1930. Alfieri tragico, Firenze, Vallecchi, 1936. Battaglie veristiche dell'Ottocento, Milano-Messina, Principato, 1941. L'ingegno e il genio del Seicento, Firenze, La Nuova Italia, 1944. Il gran Cesarotti, Firenze, La Nuova Italia, 1946. Il Verismo, Milano, Marzorati, 1949. Gozzano, in «Belfagor», gennaio 1949, pp. 1-20. Un classico della Controriforma: Paolo Segneri, Palermo, Palumbo, 1950. La critica e gli studi di letteratura italiana, in Cinquant'anni di vita intellettuale italiana(Scritti in onore di Benedetto Croce per il suo ottantesimo anniversario, a cura di Carlo Antoni e Raffaele Mattioli), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1950. L'Italia della Controriforma e la critica di Benedetto Croce, in Benedetto Croce, a cura di Francesco Flora, Milano, Malfasi, 1953. L'arte del ridere nella poesia del Seicento, in «Nuova Antologia», 1954, pp. 24-42. Il linguaggio biblico nella Divina Commedia, Pisa, Nistri-Lischi, 1956. Foscolo, in Letteratura italiana - I Maggiori, Milano, Marzorati, 1956. Cesarotti, in Letteratura italiana - I Minori, volume terzo, Milano, Marzorati, 1961. L'Italia letteraria durante la Controriforma, Roma, Studium, 1962. Il Foscolo dantista, in Studi di varia umanità in onore di Francesco Flora, Milano, Mondadori, 1963. Il canto XII del Purgatorio, Firenze, Le Monnier, 1963. Riccardo Bacchelli, in Letteratura italiana - I Contemporanei, Milano, Marzorati, 1964. Preverismo, Verga e la generazione verghiana, Bologna, Cappelli, 1965. Storia del riso leopardiano, Messina-Firenze, D'Anna, 1966. Opera letteraria di Roberto Braccesi, Pesaro, Ente Olivieri, 1968. Il decadentismo italiano, Bologna, Cappelli, 1970

Note

Bibliografia Carlo Calcaterra, in Giornale storico della letteratura italiana, primo trimestre 1943, pp. 198-206. Aldo Vallone, in Idea, 1 aprile 1950. Guido Di Pino, in Belfagor, maggio 1950, pp. 373-379. Franco Fortini, in Nuova Antologia, agosto 1950. A. Masano, in Letterature moderne, n. 4, ottobre 1951. Mario Marcazzan, in L'Italia, 21 aprile 1956. Mario Marti, in Giornale storico della letteratura italiana, terzo trimestre, 1956. Emilio Bigi, in Giornale storico della letteratura italiana, 1958, pp. 348-355. Aldo Borlenghi, Giulio Marzot, in Letteratura italiana - I Critici, volume quinto, Milano, Marzorati, 1970, pp. 3567-3582.

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