Incurvaria è un genere di lepidotteri, appartenente alla famiglia Incurvariidae, diffuso in Eurasia.

Descrizione Adulto Si tratta di piccole falene diurne, piuttosto primitive, con nervatura alare di tipo eteroneuro e apparato riproduttore femminile provvisto di un'unica apertura per l'accoppiamento e per l'ovodeposizione.

Capo Il capo è ricoperto di fitte scaglie piliformi, che appaiono addossate alla capsula cefalica particolarmente in prossimità del vertice.

Gli occhi sono glabri. Gli ocelli sono assenti, come pure i chaetosemata. I palpi mascellari sono ben sviluppati, con quattro o cinque articoli e spesso dotati di invaginazioni a funzione sensoriale; quelli labiali sono essi pure ben sviluppati, ascendenti e trisegmentati; la spirotromba è molto ridotta, priva di scaglie o con scaglie solo in prossimità della base.

Le antenne non sono molto lunghe, raggiungendo al massimo i tre quarti della lunghezza della costa dell'ala anteriore: possono essere pettinate, come in I. pectinea o I. masculella, oppure moniliformi, come in I. oehlmanniella o I. praelatella, ma mai clavate; lo scapo non è conformato a formare una "visiera".

Torace Le ali sono aculeate, lanceolate (con lunghezza circa tripla rispetto alla larghezza), spesso grigio-brunastre, talvolta con macchie argentate su parte dell'ala anteriore, nella quale il tornus non è individuabile. Il termen è convesso e manca una macchia discale. L'ala posteriore presenta apice arrotondato, è più corta dell'anteriore e provvista di una lunga peluria. Sono assenti le nervature trasversali, mentre quelle longitudinali sono ridotte e poco ramificate. Le nervature anali sono due nell'ala anteriore e tre in quella posteriore.

L'accoppiamento alare è di tipo frenato (con frenulum più robusto nei maschi), mentre è presente l'apparato di connessione tra ala anteriore e metatorace (spinarea); si può inoltre riscontrare un ponte precoxale.

L'apertura alare può variare da 11 a 16 mm.

Nelle zampe, l'epifisi è presente, mentre gli speroni tibiali hanno formula 0-2-4.

Addome In questo taxon è presente il processo tergosternale sul primo segmento addominale, tipico della maggior parte degli Adeloidea.

Nell'apparato genitale maschile non si nota, su ogni valva, la struttura a pettine definita pectinifer, ma sono invece osservabili piccole spine appiattite di forma simile a delle scaglie.

Nel genitale femminile, l'ovopositore è ben sviluppato e di tipo perforante, tipico degli Adeloidea, tale da consentire l'inserimento delle uova all'interno dei tessuti fogliari della pianta ospite.

Uovo Le uova, lisce o lievemente punteggiate, vengono inserite singolarmente nei tessuti della pianta ospite, cosicché assumono la forma della "tasca" che le ospita.

Larva I bruchi sono simili per struttura e comportamento a quelli degli Adelidae; possiedono solitamente un capo prognato. Le zampe toraciche sono ridotte e poco funzionali; le pseudozampe sono assenti o vestigiali, con uncini (se presenti) disposti su singole file nei segmenti addominali da III a VI.

Pupa La pupa è exarata e relativamente mobile, con appendici libere e ben distinte (pupa dectica).

Biologia Ciclo biologico Le uova vengono deposte una per volta, solitamente al di sotto dell'epidermide di un ramoscello della pianta ospite, ma in alcuni casi anche direttamente nel picciolo di una foglia. La larva, che è una minatrice fogliare, si fa strada verso il picciolo e poi verso la lamina della foglia, producendo mine di forma caratteristica.

Al termine della fase di accrescimento all'interno delle mine, la larva si ritaglia un involucro ovale a partire dai lembi della mina stessa, e si rinchiude all'interno di questo fodero, che lascia come ultimo risultato una sorta di foro ovoidale nella pagina della foglia; quando la larva ha raggiunto l'ultimo stadio di maturazione, il fodero si stacca e cade sul terreno, e inizia l'impupamento.

Alimentazione Le larve di Incurvaria sono spiccatamente polifaghe, e benché prediligano di solito essenze appartenenti alla famiglia Fagaceae, la gamma delle possibili piante nutrici è molto ampia; tra queste citiamo:

Aceraceae Juss., 1789 Acer L., 1753 (aceri) Acer monspessulanum L., 1753 (acero minore) Acer platanoides L., 1753 (acero riccio) Asteraceae Martinov, 1820 Achillea L., 1753 (achillee) Betulaceae Gray, 1822 Alnus Mill., 1754 (ontani) Alnus glutinosa (L.) Gaertn., 1790 (ontano nero) Alnus incana (L.) Moench, 1794 (ontano bianco) Alnus japonica (Thunb.) Steud., 1840 (ontano giapponese) Betula L., 1753 (betulle) Betula nana L., 1753 (betulla nana) Betula papyrifera Marshall, 1785 (betulla da carta) Betula pendula Roth, 1788 (betulla bianca) Betula platyphylla Sukaczev, 1911 Betula pubescens Ehrh., 1789 (betulla pelosa) Carpinus L., 1753 Carpinus betulus L., 1753 (carpino bianco) Carpinus tschonoskii Maxim., 1881 Corylus L., 1753 Corylus avellana L., 1753 (nocciòlo) Ostrya Scop., 1760 Ostrya carpinifolia Scop., 1772 (carpino nero) Clethraceae Klotzsch, 1851 Clethra L., 1753 Clethra barbinervis Siebold & Zucc., 1846 Cornaceae Bercht. ex J. Presl, 1825 Cornus L., 1753 Cornus alba L., 1767 (corniolo bianco) Cornus canadensis L., 1753 (corniolo nano) Cornus controversa Hemsl., 1909 Cornus mas L., 1753 (corniolo) Cornus sanguinea L., 1753 (sanguinella) Cornus sericea L., 1771 Swida Opiz, 1838 Ericaceae Juss. 1789 Vaccinium L., 1753 (mirtilli) Vaccinium myrtillus L., 1753 (mirtillo nero) Vaccinium vitis-idaea L., 1753 (mirtillo rosso) Fabaceae Lindl., 1836 Robinia L., 1753 Robinia pseudoacacia L., 1753 (robinia) Fagaceae Dumort., 1829 Castanea Mill., 1754 Castanea crenata Siebold & Zucc., 1846 (castagno giapponese) Castanea sativa Mill., 1768 (castagno europeo) Fagus L., 1753 (faggi) Fagus grandifolia Ehrh., 1787 (faggio americano) Fagus sylvatica L., 1753 (faggio comune) Quercus L., 1753 (querce) Quercus acutissima Carruth., 1862 (quercia a foglie di castagno) Quercus agrifolia Née, 1801 Quercus aliena Blume, 1851 Quercus serrata Murray, 1784 Malvaceae Juss, 1789 Tilia L., 1753 (tigli) Tilia cordata Mill., 1768 (tiglio selvatico) Tilia platyphyllos Scop., 1771 (tiglio nostrano) Rosaceae Juss., 1789 Agrimonia L., 1753 (agrimonie) Agrimonia eupatoria L., 1753 (agrimonia comune) Alchemilla L., 1753 Alchemilla xanthochlora Rothm., 1937 (alchemilla) Crataegus L., 1753 Crataegus monogyna Jacq., 1775 (biancospino comune) Filipendula Mill., 1754 Fragaria L., 1753 Fragaria vesca L., 1753 (fragola di bosco) Geum L., 1753 Geum rivale L., 1753 (cariofillata dei rivi) Geum urbanum L., 1753 (cariofillata comune) Malus Mill., 1754 (meli) Malus domestica Borkh., 1803 (melo) Malus pumila Mill., 1768 Malus sylvestris (L.) Mill., 1768 (melo selvatico) Potentilla L., 1753 (cinquefoglie) Potentilla reptans L., 1753 (cinquefoglia comune) Prunus L., 1753 (pruni) Prunus mahaleb L., 1753 (ciliegio canino) Prunus spinosa L., 1753 (prugnolo selvatico) Pyrus L., 1753 (peri) Pyrus communis L., 1753 (pero comune) Rosa L., 1753 (rose) Rosa spinosissima L., 1753 (rosa di macchia) Rubus L., 1753 Rubus chamaemorus L., 1753 (camemoro) Rubus idaeus L., 1753 (lampone) Rubus plicatus Weihe & Nees, 1822 (rovo comune) Sorbus L., 1753 Spiraea L., 1753 Spiraea douglasii Hook., 1832

Parassitoidismo Sono noti fenomeni di parassitoidismo ai danni delle larve di Incurvaria, da parte di diverse specie di imenotteri appartenenti alla famiglia Ichneumonidae; tra queste citiamo:

Campoplex rothii () Gelis proximus () Mastrus deminuens () Orthizema subannulatum () Theroscopus esenbeckii ()

Distribuzione e habitat

Il genere è diffuso esclusivamente in Eurasia. Le specie neartiche un tempo assegnate a questo taxon, oltre ad altre specie paleartiche, sono state trasferite ad altri generi della famiglia Incurvariidae oppure agli Adelidae, ma soprattutto al genere Lampronia dei Prodoxidae, famiglia in passato inclusa negli Incurvariidae.

L'habitat è rappresentato da boschi e foreste a latifoglie.

Tassonomia Incurvaria - Lepid. Br.: 559 - specie tipo: Tinea masculella Denis & Schiffermüller, 1775 - Ank. syst. Schmett. Wienergegend: 143

La designazione della specie tipo fu effettuata da Curtis, 1836, Br. Ent. 6: 607. Haworth citò la prima specie inclusa come Incurvaria muscula, riportando "Tinea muscalella Fab." e "Tinea Masculella Hub." come sinonimi. Incurvaria muscula e Tinea muscalella sono entrambi emendamenti ingiustificati. Tinea masculella è un errore di attribuzione.

Il genere monotipico Excurvaria fu istituito appositamente per la specie Incurvaria praelatella; nell'attesa di una revisione filogenetica degli Incurvariidae, in questa sede si ritiene opportuno considerare Excurvaria un sinonimo di Incurvaria.

Specie Il genere comprende 12 specie, tra cui due endemismi giapponesi e un endemismo indiano; una sola specie è ben distribuita in differenti zone dell'Eurasia, mentre le altre 8 sono esclusivamente europee; in Italia si contano 8 specie, tutte assenti da Sardegna e Sicilia. È ritenuta possibile, sebbene non del tutto accertata, la presenza di I. vetulella nell'Italia settentrionale.

Incurvaria alniella () - Icones Heterocerorum Japonicorum in Coloribus naturalibus 1: 10−11, tav. 1 (Giappone) Incurvaria circulella () - Ins. Lap.: 1007 (Europa settentrionale) Incurvaria evocata () - Exot. Micr. 3: 53 (India) Incurvaria koerneriella () - Isis von Oken 32: 183 (Europa, presente anche nell'Italia continentale) Incurvaria masculella () - Wien. Verz.: 143 (Europa, presente anche nell'Italia continentale) (specie tipo) Incurvaria oehlmanniella () - Sammlg. Eur. Schmett. Tinea 8, tav. 27, fig. 184 (Europa, presente anche nell'Italia continentale) Incurvaria pectinea - Lep. Brit.: 559-560 (Europa, presente anche nell'Italia continentale) Incurvaria ploessli - Ent. scand. 24(1): 112 (chiave), 119 (Italia, Francia, Svizzera?) Incurvaria praelatella () - Wien. Verz.: 320 (Europa, presente anche nell'Italia continentale) Incurvaria takeuchii - Icones Heterocerorum Japonicorum in Coloribus naturalibus 1: 10−11, tav. 1 (Giappone) Incurvaria triglavensis - Verh. z-b. Ges. Wien. 62: 123 (Italia, Austria, Balcani?) Incurvaria vetulella () - Ins. Lap.: 1007 (Eurasia, forse presente anche nell'Italia continentale)

Sinonimi Sono noti i seguenti sinonimi:

Brosis - Enumeratio Insect. Mus. G.J. Billberg: 92 - specie tipo: Tinea masculella - Ank. syst. Schmett. Wienergegend: 143 (ma inclusa da Billberg come Tinea muscatella ) Excurvaria Kuprijanov, 1994 - Atalanta 25(1/2): 392 - specie tipo: Incurvaria praelatella () - Ank. syst. Schmett. Wienergegend: 320

Alcune specie

Conservazione Nessuna specie appartenente a questo genere è stata inserita nella Lista rossa IUCN.

Note

Bibliografia Pubblicazioni

Testi

Voci correlate Crinopteryx familiella Mine (foglia)

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Collegamenti esterni

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