Fu la madre del faraone SnefruDodson, Aidan and Hilton, Dyan. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. Thames & Hudson. 2004. ISBN 0-500-05128-3. p.53. e quindi, verosimilmente, sposa di Huni, ultimo faraone della III dinastiaNicolás Grimal, A history of ancient Egypt, Wiley-Blackwell, 1994, pp. 67-8.Aidan Dodson, Monarchs of the Nile, American Univ in Cairo Press, 2000, p.26., il quale regnò negli ultimi 24 anni del XXVII secolo a.C.Thomas Schneider, Lexikon der Pharaonen, Albatros, Düsseldorf 2002, ISBN 3-491-96053-3. p.99.

Il nome di questa regina compare su di un frammento della Pietra di Palermo; inoltre è possibile che un possedimento menzionato nella tomba di Pehernefer, a Saqqara, fosse di sua proprietà. È nominata, insieme al figlio Snefru, in alcuni graffiti del tempio presso la piramide di quest'ultimo a Meidum - iscrizioni risalenti, però, al regno di Thutmose III, della XVIII dinastia (di più di 11 secoli successivo)Dodson & Hilton, p.60.. Il testo in questione è un hetep di nesu (formula di offerta, letteralmente dono del re) per i ka di re Snefru e della regina Meresankh IAlexander J. Peden: The graffiti of pharaonic Egypt: scope and roles of informal writings (c. 3100-332 B.C.). BRILL, Leiden 2001, ISBN 90-04-12112-9. p.65..

Note

Categoria:Regine egizie