Nell'antica Roma, l'apodyterion (dal greco antico ἀποδυτήριον, "camera per spogliarsi") era il vestibolo principale per l'ingresso e l'uscita nei bagni pubblici, costituito da un ampio spogliatoio, con cabine o scaffali di legno o in muratura e talvolta da semplici nicchie nelle pareti, dove i cittadini riponevano i vestiti e altri oggetti personali durante la permanenza nell'impianto termale.
Lasciarsi dietro effetti personali incustoditi era un grave rischio, poiché i visitatori più comuni delle terme romane a quanto pare erano i ladri. Un libro di scuola romano dell'epoca cita un ricco giovane scolaro romano che, entrato nei bagni lasciando alle spalle il suo schiavo (il capsarius) nell'apodyterion, gli ricorda: "Non addormentarti, a causa dei ladri" (ne addormias propter fures, CGL 3.651.10).
Note
Bibliografia Carlo Bonucci, Pompei descritta, Napoli, Silvestro Gargiulo, 1824. Garrett G. Fagan, Bathing in Public in the Roman World, Ann Arbor, The University of Michigan Press, 2002. ISBN 978-0-472-08865-2 (il testo è consultabile anche su Google Libri).
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