Dal 1994 membro del Partito Democratico (PD) fondato dall'ex primo ministro Petre Roman, nel 2000 conquistò la presidenza del consiglio del distretto di Teleorman, che mantenne fino al 2012. Nel 2001 passò al Partito Social Democratico (PSD), nelle cui liste ottenne la prima elezione a parlamentare nel 2012.

Fu per 12 giorni ministro degli interni del governo Boc I nel 2009. Dal 2012 fu nuovamente ministro sotto i governi di Victor Ponta, che lo nominò vice premier e lo propose per la guida del ministero dello sviluppo regionale e della pubblica amministrazione, ma nel 2015 fu costretto a rassegnare le dimissioni a causa di una condanna penale inflittagli per il reato di frode elettorale commesso in occasione del referendum del 2012.

Elemento di spicco del partito, presidente esecutivo dal 2013 al 2015, nell'ottobre 2015 fu eletto presidente del PSD dopo l'addio di Ponta alla dirigenza.

In qualità di leader socialdemocratico fu protagonista della netta vittoria del PSD alle elezioni parlamentari in Romania del 2016, ma non poté presentare la propria candidatura alla posizione di primo ministro per via della condanna ricevuta, che stabiliva l'interdizione a tale carica. Fu tra i promotori, quindi, della figura di Sorin Grindeanu, che divenne premier il 4 gennaio 2017.

Il 21 dicembre 2016 ottenne la nomina a presidente della Camera dei deputati per la legislatura 2016-2020.

Dopo la rottura dei rapporti con Grindeanu, contro il quale organizzò una mozione di sfiducia passata al voto del parlamento il 21 giugno 2017, Dragnea supportò la formazione di un nuovo governo socialdemocratico presieduto dall'ex ministro dell'economia Mihai Tudose. In seguito a nuove frizioni con quest'ultimo, Dragnea riuscì ad imporre la figura di Viorica Dăncilă per il ruolo di primo ministro.

Il 27 maggio 2019 venne condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per abuso d'ufficio. Fu rilasciato con la liberazione condizionale il 15 luglio 2021.

Formazione Nacque nel villaggio di Gratia dal padre Dumitru Dragnea, sottoufficiale di milizia.

Terminò gli studi liceali presso il liceo scientifico Unirea di Turnu Măgurele nel 1981. Successivamente si iscrisse alla facoltà di trasporti (specializzazione veicoli terrestri) dell'Università politecnica di Bucarest, dove ebbe Petre Roman come docente di meccanica dei fluidi, conseguendo il titolo di dottore in ingegneria meccanica nel 1987. Nel 1997 frequentò un corso di specializzazione della Scuola nazionale dell'amministrazione di Roma. Tra il 1999 e il 2002 seguì dei corsi di contabilità e gestione presso lUniversità Alexandru Ghica di Alexandria senza, però, conseguire il titolo accademico. L'ateneo, in ogni caso, fu sciolto su decisione dell'autorità giudiziaria per gravi inadempienze.

Nel 2001 seguì un corso postuniversitario sul management dell'amministrazione pubblica presso l'Accademia di studi economici di Bucarest. Nel 2003 ultimò gli studi presso la facoltà di management e amministrazione pubblica dell'Università ecologica di Bucarest e l'anno dopo ottenne un ulteriore titolo di studi presso l'Università nazionale di difesa "Carlo I".

Tra il 1987 e il 1991 lavorò come ingegnere meccanico presso la IUGTC di Craiova. Dopo la rivoluzione romena del 1989, tra il 1991 e il 1996 avviò diverse aziende private. La prima attività commerciale di Dragnea, aperta nel 1990 insieme al socio Vasilică Petcu, fu un bar. Negli anni successivi insieme a Petcu gestì diversi bar nei villaggi intorno alla località di Giuvărăști tramite la Com Orizont SRL. Nel 1992 in società con Florin Mîndroc comprò la Dacorom SRL, attiva nel settore della ristorazione a Turnu Măgurele. Nel 1993 l'azienda di Dragnea prese in gestione dallo stato i ristoranti Modern e Hanul Diligenței e lHotel Turris. Nel 1994 Dragnea fondò in qualità di socio unico la Ștefimar SRL, che acquisì parte delle attività facenti parte della Com Orizont e della Dacorom. Tutte e tre le aziende di Dragnea furono radiate dal registro della camera di commercio nel 2000, quando divenne presidente del consiglio del distretto di Teleorman.

Carriera politica Membro del PD e prefetto di Teleorman Si iscrisse al Partito Democratico (PD) di Petre Roman nel 1994, su sprone dell'ex collega di università Adriean Videanu, divenendo subito un membro di peso del gruppo nel distretto di Teleorman, nel sud del paese. Fu vicepresidente della sezione locale del partito dal 1995 al 2000 ed ottenne il primo incarico elettivo nel 1996, come membro della giunta comunale della cittadina di Turnu Măgurele. Sempre nel 1996 fu direttore della campagna elettorale del PD di Teleorman per le elezioni locali e parlamentari di quell'anno

Il 23 dicembre 1996, a soli 34 anni, fu nominato prefetto di Teleorman dal governo allora presieduto da Victor Ciorbea, che godeva del sostegno di CDR e PD, e mantenne la funzione fino al 2000. In tale ruolo, secondo le informazioni contenute sul proprio curriculum, Dragnea fu l'iniziatore della costituzione della prima regione di sviluppo della Romania (quella del Sud-Muntenia) e fondò l'Agenzia per lo sviluppo regionale. Tra il 1998 e il 2000 favorì la realizzazione dei lavori di ammodernamento delle reti stradali tra Alexandria e Bucarest, che portarono alla riclassificazione della strada nazionale DN6 in Strada europea E70.

"Baronia" del distretto di Teleorman Nel giugno del 2000 fu il candidato del PD alla funzione di presidente del consiglio di distretto alle amministrative locali. Dragnea vinse le elezioni, mentre nel giugno 2001, in seguito al drastico avvicendamento tra Petre Roman e Traian Băsescu alla presidenza del PD, prese la decisione di lasciare il partito per aderire al Partito Social Democratico (PSD) di Adrian Năstase, diventandone subito presidente esecutivo nel distretto e membro dell'ufficio esecutivo nazionale.

A livello elettorale ottenne la riconferma dell'incarico di presidente del distretto di Teleorman addirittura nei successivi tre mandati (2004, 2008 e 2012), diventando uno dei «baroni» della politica locale, ricco e discusso personaggio in grado di fare da collettore elettorale nel proprio distretto di origine ed influire sulle scelte del partito anche a livello nazionale. Nel corso della sua amministrazione, nel 2002 promosse la costruzione con fondi europei del punto di frontiera tra Turnu Măgurele e Nicopoli. Nel novembre dello stesso anno costituì l'ufficio di rappresentanza del distretto di Teleorman a Bruxelles. Nell'aprile 2003 organizzò la conferenza europea sulla gestione delle acque del bacino del Danubio, il cui rapporto il mese successivo fu adottato all'unanimità dal Congresso dei poteri locali e regionali e accolto come raccomandazione dal Consiglio d'Europa. Nel marzo 2004 avviò le procedure di costituzione dell'ufficio dell'Unione nazionale dei consigli distrettuali della Romania (UNJCR) a Bruxelles, che fu inaugurato nell'ottobre dell'anno successivo. Nel settembre 2006 sostenne la modifica della legge sulla pubblica amministrazione per la promozione del decentramento e il rafforzamento dell'autonomia regionale e locale.

Diede le dimissioni da presidente del consiglio del distretto solo nel dicembre 2012, per rivestire la nuova funzione di parlamentare.

Dal 2004 al 2013 fu, inoltre, presidente dell'Unione nazionale dei consigli distrettuali della Romania (UNJCR).

Scalata all'interno del PSD

Già presidente esecutivo del partito nel distretto (dal 2001 al 2005), membro dell'ufficio esecutivo permanente nazionale e considerato uno dei «baroni» del PSD insieme ad altre figure come Marian Oprișan (presidente del consiglio del distretto di Vrancea), Nicușor Constantinescu (presidente del consiglio del distretto di Costanza) e Radu Mazăre (sindaco di Costanza), il 10 dicembre 2006 il congresso straordinario del PSD (che confermò Mircea Geoană a capo del partito) lo designò come vicepresidente nazionale con competenze sulla riforma della pubblica amministrazione e sul decentramento.

Nel 2007 fu capo della campagna elettorale del PSD per le elezioni europee di quell'anno.

In seguito alla sconfitta del partito in occasione del referendum per la destituzione del presidente, che confermò Traian Băsescu alla presidenza e contro il quale il PSD aveva impostato la propria campagna, Dragnea decise di autosospendersi dalla funzione di vicepresidente.

Nel luglio 2008 fu coordinatore della filiale del PSD nel distretto di Giurgiu, mentre il presidente Mircea Geoană gli affidò l'incarico di condurre una commissione congiunta con gli alleati del Partito Conservatore per la preparazione di un programma settoriale per le elezioni parlamentari di dicembre sui temi di pubblica amministrazione e decentramento, cui partecipavano anche Ilie Sârbu, Ion Toma, Victor Ponta e Nicolae Bănicioiu. Nello stesso anno fu contestualmente coordinatore della campagna elettorale del PSD insieme all'ex ministro dei trasporti Miron Mitrea.

Breve esperienza sotto il governo Boc Le elezioni del 2008 furono segnate da un grande equilibrio, che costrinse i due partiti più votati, Partito Democratico Liberale (PD-L) di centro-destra e PSD di centro-sinistra, a formare un'alleanza per garantire la formazione di un governo. A capo del gabinetto fu indicato il liberale Emil Boc.

Il 18 dicembre 2008 Dragnea fu scelto dal comitato esecutivo nazionale come coordinatore del gruppo dei ministri del PSD, con il compito di fare da tramite tra la presidenza del partito e la squadra di governo.

Dopo le dimissioni da ministro degli interni e della pubblica amministrazione di Gabriel Oprea, richieste dal partito nel gennaio 2009 dopo appena 20 giorni dall'insediamento, Dragnea fu designato come suo successore, principalmente su insistenza di Marian Vanghelie, leader della sezione del PSD di Bucarest. Tra gli obiettivi del suo mandato elencò la sicurezza dei bambini nelle scuole e dei cittadini in strada, nonché un forte programma di decentramento amministrativo che prevedeva il trasferimento di competenze in materia di finanze, lavoro e protezione sociale ai consigli di distretto. Il 2 febbraio 2009, tuttavia, a 12 giorni dalla nomina, Dragnea presentò le proprie dimissioni da ministro. Queste furono ufficialmente motivate con l'impossibilità di portare a termine gli obiettivi prefissati in base al budget messo a disposizione del governo:

Diversi osservatori, comunque, videro l'origine della scelta anche nella conclamata diffidenza di Dragnea nei confronti dei ministri PD-L e nello scontro con Vanghelie e Geoană che premevano per la nomina a sottosegretario ministeriale di Mincu Silvestru. Dragnea abbandonò il ministero in un momento in cui questo era nella bufera per via di alcuni recenti fatti di cronaca che avevano fatto emergere degli imbarazzi in seno agli interni: una rapina a mano armata avvenuta a Brașov non del tutto chiarita dalle istituzioni e la sparizione di alcune armi dal deposito della polizia di Ciorogârla. Dragnea continuò a criticare l'alleanza tra PSD e PD-L, fin quando il 1º ottobre 2009 i socialdemocratici lasciarono la coalizione di governo per passare all'opposizione.

Nello stesso periodo crebbe la sua influenza nel partito. Da luglio 2009 Dragnea detenne l'incarico di segretario generale ad interim del PSD, per poi essere confermato nell'ottobre dello stesso anno. Fu nuovamente scelto per questa funzione nel febbraio 2010, quando si tenne il congresso straordinario del PSD, che nominò Victor Ponta presidente del partito e Dragnea come suo luogotenente con il ruolo di segretario generale. Il 20 aprile 2013 fu poi nominato presidente esecutivo del PSD, posizione reintrodotta dallo statuto, sempre sotto la direzione di Ponta.

Elezione alla Camera dei deputati