Il ponte dei Santi Filippo e Giacomo, detto anche ponte dei Leoni, è un antico ponte di Ascoli Piceno che attraversando il fiume Tronto collega i quartieri di Porta Maggiore e di Monticelli, nella zona est della città.
Fa parte dell'antico percorso della via Salaria, rimasto in uso fino alla realizzazione della circonvallazione nord negli anni sessanta.
Storia La costruzione del ponte medioevale risale al 1378. Fu ricostruito nel 1471 (con la direzione dei lavori di Bartolomeo Mattioli di Torgiano), in seguito a un crollo parziale avvenuto nel 1453. Il nome deriva da una piccola chiesa ubicata nelle vicinanze, oggi sconsacrata e convertita in civile abitazione. È composto da sei archi acuti di varie dimensioni.
Nel 1528 il ponte fu restaurato a causa un nuovo crollo di un’arcata. Con il restauro ci fu qualche modifica architettonica.
Nei secoli successivi, altri interventi furono necessari, fino a quelli più recenti che portarono a nuovi adeguamenti, soprattutto per esigenze di transito di autoveicoli, in particolare dopo che la via Salaria fu elevata a strada statale. Nel 1932, durante il ventennio fascista, il ponte fu nuovamente ristrutturato dall'Azienda autonoma statale della strada (odierna ANAS): in questa occasione fu sopraelevato e allargato, con l’aggiunta delle lunette laterali, e furono realizzati i severi leoni in pietra, due per ogni accesso, che riportano la sigla "AASS".
Nel 2016 furono eseguiti lavori di restauro e miglioramento sismico del ponte. Oltre ad essi fu adeguata la carreggiata a doppio senso di marcia e fu realizzata una nuova corsia separata ciclopedonale nel lato sud della struttura.
Note
Bibliografia Luca Luna, Ascoli Piceno guida alla città, Sant'Atto di Teramo, Officine Grafiche Edigrafital, 1993;
Voci correlate Fiume Tronto
Categoria:Ponti di Ascoli Piceno Santi Filippo e Giacomo Categoria:Ponti in pietra