Entrò nella Marina imperiale nel 1909 e, dopo la crociera d'addestramento in mare, intraprese il Corso B e il Corso specializzandi presso il Collegio navale di Tokyo. Alla fine degli anni dieci fu inviato in Svizzera in qualità di studente all'estero e poi, nel 1921, in Francia, maturando conoscenza dei costumi europei. Tornato in Giappone servì brevemente sull'incrociatore leggero prima di impegnarsi per due anni (1922-1924) nel Corso A del Collegio navale, che superò brillantemente e dopo il quale fu promosso capitano di fregata. Dopo un periodo di lavoro nello stato maggiore generale della Marina, fu inviato in Italia come addetto militare all'ambasciata nipponica: vi rimase fino all'estate 1929 e, rimpatriato, fu promosso capitano di vascello e assegnato nel 1930 al Collegio navale come istruttore. Ufficiale acuto e coscienzioso, fu destinato a incarichi direttivi-organizzativi nell'Ufficio affari navali e solo nel 1933 ebbe il comando di un'unità da guerra, l'incrociatore da battaglia (peraltro fermo in arsenale). Nella seconda metà degli anni trenta, promosso contrammiraglio, fu in successione capo di stato maggiore del 1º Distretto navale a Yokosuka e capo dell'Ufficio affari navali; alla fine del 1939 divenne viceammiraglio e capo di stato maggiore della Flotta dell'Area cinese. Nell'ottobre 1940 assunse la guida del Comando aereo navale, che si occupava dello sviluppo e mantenimento delle forze aeree della Marina: convinto sostenitore della superiorità dell'aeronautica militare e radicale pensatore strategico, si trovò in disaccordo con numerosi colleghi e risultò sempre più scomodo allo stato maggiore e al Ministero, che nell'agosto 1941 lo misero a capo della 4ª Flotta. Questa posizione lo allontanò dalla capitale ma fece sì che partecipasse alla stesura della strategia globale per occupare il Sud-est asiatico e il Pacifico centro-occidentale.
Nei primi mesi delle ostilità nel Pacifico diresse dalla grande base di Truk le operazioni che portarono alla conquista di Guam, delle isole Gilbert, di Wake e di Rabaul; quindi in marzo, dopo averne esposto i vantaggi, poté procedere a sbarcare truppe in Nuova Guinea. Dal 30 aprile fu il comandante superiore incaricato di portare a termine l'operazione Mo, l'occupazione di Port Moresby e Tulagi: tuttavia, per quanto supportato da navi distaccate dalla madrepatria (comprese due portaerei di squadra), non riuscì a catturare il primo obiettivo e la battaglia del Mar dei Coralli si concluse con una sconfitta strategica per l'Impero giapponese. Inoue fu rimpatriato nell'ottobre 1942 e fu posto a dirigere l'Accademia navale di Etajima. Nell'agosto 1944 fu scelto quale nuovo viceministro della Marina e si segnalò tra coloro che intendevano arrivare a un armistizio con gli Alleati. Ammiraglio nel maggio 1945 e Consigliere presso lo stato maggiore generale, dopo la fine delle ostilità si dimise dal servizio attivo, dedicandosi all'insegnamento. Morì in età avanzata nella sua abitazione a Yokosuka.
Biografia Avvio della carriera in marina Shigeyoshi Inoue nacque nella città di Sendai, appartenente alla prefettura di Miyagi, il 9 dicembre 1889. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 37ª classe e per i suoi meriti fu nominato Cavaliere di III Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro. Si diplomò il 19 novembre 1909, secondo su ben 179 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore protetto Soya, catturato nel corso della guerra russo-giapponese: con questa unità completò la prima crociera d'oltremare. Tornato in patria fu assegnato, il 16 luglio 1910, alla celebre nave da battaglia per continuare l'addestramento in mare, che proseguì a bordo dell'incrociatore corazzato , al quale era stato trasferito il 1º dicembre. Su tale nave ricevette anche, due settimane più tardi, la nomina a guardiamarina, quindi il 18 gennaio 1911 passò sull'incrociatore da battaglia , sul quale rimase oltre un anno. Il 24 aprile 1912 iniziò a frequentare il Corso base presso la Scuola d'artiglieria navale e, completatolo, passò il 9 agosto al Corso base della vicina Scuola siluristi; ottenne brillanti risultati nel corso degli studi e il 1º dicembre fu promosso sottotenente di vascello. Il 10 febbraio 1913 fu integrato nell'equipaggio dell'incrociatore protetto ; sette mesi più tardi fu trasferito al nuovo incrociatore da battaglia , in fase di allestimento finale dopo il varo: Inoue rimase sull'imponente unità fino a poco prima della sua entrata in servizio nell'agosto 1914, perché il 19 luglio fu assegnato a uno dei cacciatorpediniere componenti la 17ª Divisione. Il 13 dicembre 1915, in concomitanza con la promozione a tenente di vascello, passò a bordo della moderna nave da battaglia , ma non partecipò ad alcuna azione. Lasciò la corazzata il 1º dicembre 1916 per intraprendere il Corso B al prestigioso Collegio navale di Tokyo, dove si formavano capaci ufficiali di stato maggiore: membro della 22ª classe, impiegò cinque mesi a completarlo e subito dopo si dedicò al Corso studenti specializzandi, che completò in sette mesi esatti. Il 1º dicembre 1917 s'imbarcò dunque sull'incrociatore leggero/avviso Yodo in qualità di ufficiale di rotta, potendo così mettere a frutto la teoria acquisita. Avvisato per tempo, il 1º dicembre 1918 partì alla volta della Svizzera in veste di studente all'estero.
Gli anni venti e trenta
Inoue visse oltre un anno in Svizzera, facendo conoscenza di usi e costumi europei e imparando anche il tedesco. Il 1º settembre 1921 lasciò il paese per proseguire l'esperienza straniera in Francia, dove rimase per soli tre mesi (imparando comunque anche la lingua francese): il 1º dicembre ricevette l'ordine di rientro con, annessa, notizia della sua promozione a capitano di corvetta. Una volta tornato in Giappone fu assegnato in qualità di ufficiale di rotta all'incrociatore leggero (1º marzo 1922), allora occupante il posto di nave ammiraglia in una divisione. Il 1º dicembre dello stesso anno Inoue tornò a Tokyo e s'iscrisse al difficile Corso A del Collegio navale; con la 22ª classe profuse molto impegno negli studi e concluse il percorso accademico in due anni: appena diplomatosi fu subito assegnato allo stato maggiore dell'Ufficio affari navali, dipendente direttamente dal Ministero della marina. Il 1º dicembre 1925 ebbe i gradi di capitano di fregata e continuò a lavorare nell'Ufficio con solerzia ed efficienza fino a quando, il 1º ottobre 1927, non fu chiamato a rapporto dello stato maggiore generale cui rimase a disposizione: un mese più tardi gli fu notificata la nomina ad addetto militare navale all'ambasciata di Roma, unitamente alle cariche di supervisore per la costruzione e il materiale d'artiglieria – in seno al Comando costruzioni navali – e di supervisore degli armamenti del Comando aereo navale, la branca del Ministero della marina che si occupava dell'aspetto logistico e di sviluppo della propria aeronautica. Inoue visse abbastanza a lungo in Italia, il 1º agosto 1929 ebbe l'ordine di rientro e, una volta in patria, fu promosso capitano di vascello il 30 novembre.
Il 10 gennaio 1930 Inoue iniziò la carriera di istruttore al Collegio navale, che durò ben più di due anni a riprova della sua competenza. Infatti solo il 1º ottobre 1932 lasciò tale incarico e per un mese rimase a disposizione degli alti comandi della Marina, i quali lo destinarono a comandare la Sezione 1 dell'Ufficio affari navali. Dal 20 settembre 1933 cominciò a operare presso il 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka, quindi il 15 novembre divenne capitano dell'incrociatore da battaglia Hiei, entrato nell'arsenale: Inoue supervisionò i lavori di ammodernamento della sala munizioni per le torri principali e l'aggiunta di zavorra nel vano della quarta torretta, sbarcata in precedenza. Il 1º agosto 1935 lasciò il comando dell'unità nuovamente in servizio e il 15 novembre fu promosso a contrammiraglio e, contemporaneamente, a capo di stato maggiore del Distretto di Yokosuka. Qui ricevettero conferma definitiva le sue brillanti qualità di organizzatore, che peraltro gli impedirono di assumere comandi in prima linea vista la tendenza delle alte gerarchie navali a tenere simili ufficiali a terra, in ruoli direttivi. Il 16 novembre 1936 Inoue, infatti, cominciò a lavorare nello stato maggiore generale e anche al Ministero della marina; il 20 ottobre 1937 fu nominato direttore dell'Ufficio affari navali, carica eminentemente amministrativa, e fu aggiunto al Comitato degli ammiragli. Ufficiale dotato di grande intelligenza e noto per la sua cordialità, nel corso degli anni trenta Inoue era divenuto un polemico delle ottuse politiche nazionaliste della Marina nipponica ed era entrato nella cosiddetta "fazione dei trattati", interna all'arma e che comprendeva anche Mitsumasa Yonai, Osami Nagano e Isoroku Yamamoto: costoro ritenevano che il Giappone dovesse impiegare le forze navali come strumento di difesa e sottoscrivere i trattati inerenti alle limitazioni degli armamenti navali, allo scopo di non entrare in collisione con le altre potenze marittime, soprattutto United States Navy (stante il grande potenziale industriale americano) e Royal Navy (la prima al mondo). Questa professione di moderazione e accordo con i malvisti stranieri gli attirò nel tempo sempre più nemici nel corpo ufficiali, compreso lo sciovinista Chūichi Nagumo.
La seconda guerra mondiale Capo dell'aviazione di marina